USB-C: Cos’è l’EPR e come sfruttarlo al meglio

Le nuove specifiche USB-C 2.1, di recente aggiornate dall’USB-IF, consentono allo standard Type-C di fare un’ulteriore salto di qualità e di far passare fino a 240w di potenza. Si tratta di cifre altissime, visto che fino a pochi giorni fa il massimo possibile era di 100w.

Queste novità segnano un punto di svolta specialmente per il mondo dei laptop, che (forse) finalmente potranno adottare l’USB-C come standard per la ricarica. Il discorso da fare è pero ampio, affrontiamolo nel corso di questo articolo!

Le nuove specifiche

Il nuovo standard si chiamerà EPR (Extended Power Range) e rappresenterà una sotto-specifica dell’attuale Power Delivery (PD) e richiederà cavi ad hoc che supportino 5A/50V per un totale di 240 watt.

Ovviamente necessiteremo di appositi alimentatori, i quali verranno contrassegnati con il marchio EPR. Lo stesso discorso sarà valido anche per la cavetteria.

Come sfruttare l’EPR?

L’EPR quindi potrà venir sfruttato per la ricarica di notebook e dispositivi portatili di qualsiasi genere, ma consentirà anche ai produttori di smartphone di abilitare ricariche sempre più veloci senza uscire dalle linee guida di USB-IF.

Anche nell’ambito delle schede video esterne le nuove specifiche faranno sicuramente la differenza in quanto consentiranno performance che fin oggi sono irraggiungibili con la tradizionale Type-C.

Al momento non esistono cavi in commercio che supportino l’EPR, in quanto i più performanti sono limitati a 20V/5A per un massimo di 100w. Prestazioni quindi ben lontane da quelle raggiungibili nel futuro prossimo.

Si vocifera un arrivo delle prime soluzioni fra le ultime settimane dell’anno corrente e le prime del prossimo, anche se resta da capire con quali tempistiche verranno accolte nel mercato italiano.

Allo status quo, non ci resta che consigliarvi un paio di cavi tra i migliori in commercio e che quindi più si avvicinano alle nuove specifiche, aggiornando l’articolo appena vedremo disponibili cavi Type-C con supporto EPR.

I nostri consigli

Lascia un commento
Previous Post

Internet ed inquinamento: ecco quali siti inquinano di più

Next Post

Nintendo Switch Pro sta arrivando: specifiche, data di uscita e tutto ciò che serve sapere!