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Vernee Thor: la recensione completa

Mag 9, 2016

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Vernee Thor: la recensione completa

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Vernì o Vernè: difficile pronunciare questo nuovo brand appena arrivato sul mercato e pronto a lasciare il segno. Il segnale che lancia è sicuramente aggressivo: prezzo ridotto all’osso, praticamente vicino ai 100€, per ottenere uno smartphone a cui non manca nulla. Si tratta di Vernee Thor, il cui nome risuona nella mitologia nordica e, fortunatamente per gli asiatici, riscuote discreto successo anche per chi non conosceva questo modello ma il nome lo rimanda direttamente al fortunatissimo personaggio Marvel, interpretato da Chris Hemsworth.

Al di là delle facili assonanze, bisogna ammettere che il messaggio non è lontanissimo: uno smartphone robusto e in grado di offrire buona “potenza” a chi vuole adattarsi a giochi, social network e servizi smart. Le principali caratteristiche tecniche esaltano la compattezza del display da 5 pollici HD, il processore octa-core MTK6753, i 3 GB di RAM, la fotocamera da 13 Megapixel, batteria da 2.700 mAh e Android 6.0 Marshmallow . Considerato che viene venduto a 110€ su GearBest.com il pacchetto è decisamente accattivante, anche solo per fare un esperimento nel mondo dei cinafonini. Non da poco: Vernee Thor supporta la banda 20, testato anche con SIM Wind.

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Tra le partnership importanti va sottolineata quella con Uber, il servizio di autisti privati che si sta diffondendo rapidamente nel mondo, tra querelle e altro.

Al di là di tutto il boom pubblicitario, mettiamo alla prova Vernee Thor in questa recensione completa.

Videorecensione di Vernee Thor

 

Design

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Vernee Thor si presenta sul mercato con uno stile piacevole, niente di eccessivo né, d’altra parte, anonimo. Le sue linee morbide non spiccano di certo per originalità, ma la maneggevolezza la fa da padrone, grazie anche alla diagonale da 5 pollici del display che permette di mantenere contenute le dimensioni e costituisce, secondo me, il miglior compromesso per la praticità di uno smartphone. Entrando nel dettaglio, il dispositivo ha dimensioni 142 x 70.3 x 7.9 mm, cui si uniscono 140 gr di peso. Onestamente, credo che proprio la leggerezza effettiva di Vernee Thor sia uno dei suo punti forti. Ci troviamo sempre più spesso in presenza di cinafonini di grandi dimensioni, che proprio per questo perdono punti sulla portabilità, e in questo caso, invece, la facilità nell’utilizzo e nel trasporto per l’utente sono alla base della costruzione dello smartphone.

I materiali di fabbricazione di Vernee Thor fanno, come ci si può aspettare, trapelare che ci troviamo di fronte ad uno smartphone di fascia medio-bassa, ma alcuni dettagli del design risultano comunque interessanti. Entrando nel merito, per iniziare dalla superficie posteriore, la back cover, che risulta liscia, è removibile ma non nasconde una batteria estraibile, bensì gli slot per le due nano SIM che si inseriscono in orizzontale e la MicroSD. Lo spazio viene in questo modo ottimizzato e tali slot vengono spostati dalla tipica collocazione sulla banda laterale. Quest’ultima, infatti, appare completamente liscia sul lato sinistro, mentre a destra sono posizionati i tasti di utilizzo.

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Sulla back cover removibile trovano spazio la fotocamera principale e il lettore di impronte digitali. Si tratta di una feature, questo, di grande spicco e che testimonia come Vernee Thor cerchi di non farsi mancare niente. Parleremo del lettore di impronte nella sezione dedicata.

Anteriormente, troviamo, al solito, la camera frontale e in basso i tasti soft-touch Home, Menù e Indietro. Questi tasti sono ridotti all’osso e questo impatta in modo positivo sulle dimensioni complessive.  Si segnala l’assenza del LED di notifica.

Il design di Vernee Thor manifesta dunque un buon compromesso tra attenzione e praticità. Dobbiamo sempre ricordarci che ci troviamo davanti ad uno smartphone di bassa fascia, ma che, grazie alle sue caratteristiche e a partire anche dal suo aspetto estetico, punta a soddisfare tutte le esigenze dei suoi potenziali acquirenti.

 

Display

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Vernee Thor incorpora un pannello IPS LCD da 5 pollici. La misura è adatta, viste anche le dimensioni della cornice, ad un uso più snello dello smartphone. La risoluzione è HD da 1280 x 720 pixel che garantisce una densità da 297 ppi. Con una risoluzione superiore, sarebbe stato un probabile must buy, anche se avrebbe avuto altri impatti in termini di autonomia e prestazioni, ma senza entrare nel merito di scelte di marketing dobbiamo ammettere che la qualità del display è buona: il bianco è pulito e non vira ne verso tonalità calde, ne verso quelle fredde.

Tra le peculiarità di Vernee Thor non manca la possibilità di impostare poi la gamma di colori più vivida o rimanere su quella standard grazie alla tecnologia MiraVision di Mediatek.

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Il display è molto buono, ma non aspettatevi qualcosa che si veda benissimo sotto la luce del sole estiva o abbia il grado di luminosità di un top di gamma.

 

Hardware e prestazioni

La dotazione è di fascia media, infatti troviamo il chipset Mediatek 6753 con processore octa-core a muovere le redini e a garantire una buona fluidità di sistema. Si tratta di un processore che abbiamo avuto modo di provare molto ed è sicuramente uno dei più versatili da inserire in uno smartphone di fascia bassa. Il vero vantaggio di Vernee Thor è la presenza di 3 GB di RAM, questi garantiscono una ottima gestione del multitasking e non abbiamo ravvisato problemi di impuntamenti. La memoria è da 16 GB ed è ulteriormente espandibile tramite microSD.

Le prestazioni sono convincenti: se vi piace navigare il browser è reattivo ai comandi e ai passaggi all’interno della stessa pagina web in cui state navigando. Secondo Vellamo, in modo quasi sorprendete, Vernee ha fatto un ottimo lavoro sul browser di sistema che si dimostra leggermente più rapido (ma anche difficile da vedere nella prova live) rispetto a Chrome.

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In gaming le prestazioni sono convincenti: rari cali di frame rate nei giochi più pesanti, fluido e senza indugi con giochi molto più light. Questo a riprova di un buon lavoro di ottimizzazione e velocità hardware generale. L’esempio lo trovate tranquillamente nella videorecensione ad inizio articolo.

Rari impuntamenti si hanno nella schermata principale o nel menu dove il pannello reagisce forse troppo repentinamente e quindi si va da inizio menu a fine menu.

 

Connettività

La notizia importante è che Vernee Thor supporta la banda 20, dimostrandosi quindi un validissimo terminale anche in Europa perché permette di navigare con tutti gli operatori che viaggiano su questa frequenza (Wind in primis). Inoltre è uno smartphone Dual SIM dual Standby che sfrutta due nano SIM e l’ottima gestione software di Mediatek, leader in questo campo.

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Per il resto dotazione “nella norma” ma completa: Bluetooth, funzionale ed efficiente, supporto OTG USB per la connessione diretta dei device USB.

 

Fotocamera

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Ormai lo abbiamo imparato a memoria: laddove si deve ricercare un compromesso, questo si ha nella fotocamera perché è forse il comparto insieme al display dove è richiesto un maggior costo. Qui abbiamo un sensore da 13 Megapixel che produce video chiari ma con discreto rumore digitale (quella sorta di patina, grana che visualizzate durante i video), ma al tempo stesso si comporta in modo discreto nelle foto diurne.

Complice un HDR un po’ lento a gestire le tre foto da combinare insieme, è conveniente andare sulla modalità automatica rinunciando un po’ alla gamma dei colori, in modo da favorire uno scatto più preciso senza “effetto mosso”. La qualità dei dettagli è buona, ma ovviamente vale la pena osservare il risultato sottostante nelle foto in dimensioni originali. L’app a corredo della fotocamera è quella classica di Mediatek, purtroppo nessuna novità in merito.

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Sistema operativo

Nella filosofia di “completezza” che regala l’esperienza proposta da Vernee Thor, poteva forse mancare Android Marshmallow? La domanda è retorica e trova una altrettanto risposta retorica, negativa. Vernee Thor arriva direttamente sul mercato con la versione 6.0 dell’OS di Google, montata in versione fondamentalmente stock. In questo senso, non ci sono grandi funzionalità da far notare, ma l’interfaccia risulta fluida e l’esperienza software pura di Android riesce sicuramente bene. Non abbiamo riscontrato particolari rallentamenti, che non fossero quantomeno in linea con le prestazioni attese. Non abbiamo riscontrato lo stesso livello di fluidità trovato in Cubot H2, ad esempio, ma non ci siamo mai trovati nella condizione di “impallamenti” o simili. La cosa particolare è nell’aspetto visivo: lo sfondo nero del drawer ricorda moltissimo Android KitKat ma la banda a scorrimento verticale ci riporta all’ultima versione di Android.

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L’assenza di eccessive personalizzazioni da parte del produttore lascia certamente grande spazio all’utente, che si trova fondamentalmente davanti ad un sistema operativo di base, da arricchire e rendere proprio, sia con launcher personalizzati, sia con impostazioni varie.

Per quanto riguarda il lettore di impronte digitali, anche in questo caso abbiamo ritrovato ciò che ci aspettavamo. Non siamo ai livelli dei top di gamma, è chiaro, ma complessivamente c’è una buona reattività, per una valutazione sul riconoscimento che apposta attorno ad 8 su 10. Mi è capitato durante i giorni di prova, una volta, che non mi riconoscesse più l’impronta: una volta eliminata e reinserita, il problema non si è più presentato. Nella fascia di appartenenza, se la cava molto benein questo campo.

 

Batteria

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Vernee Thor monta, come abbiamo già sottolineato, una batteria non removibile che, dal punto di vista tecnico, ha capacità di 2700 mAh. Grazie al display sicuramente poco energivoro, lo smartphone sopporta bene lo stress giornaliero, arrivando tranquillamente a sera. Difficilmente con un utilizzo medio si riesce a superare questo traguardo, ma comunque si riesce facilmente ad andare oltre la mera giornata lavorativa.

A venire in aiuto è anche la funzione di risparmio energetico, che permette di evitare il consumo eccessivo di energia quando il terminale scenda al di sotto del 20% di carica residua. Questa è personalizzabile attraverso le impostazioni.

Complessivamente, quindi, abbastanza equilibrato risulta lo smartphone anche sul fronte batteria, che permette di garantire prestazioni elevate senza dover rinunciare alla durata quotidiana del dispositivo.

Grazie alla funzionalità di ricarica veloce, inoltre, basterà circa 1 ora e mezza per passare da pochi % di batteria alla carica completa. Questo è possibile grazie al caricatore che eroga 2A.

 

Disponibilità e prezzo

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Vernee Thor ha un super pregio: quello di offrire una ottima architettura hardware ad un prezzo quasi ridicolo. Onestamente non ci sbilanciamo molto spesso, ma apprezziamo il modo di fare “aggressivo” del nuovo brand cinese che ha deciso di competere in primis sulla fascia bassa di prezzo offrendo qualcosa in più. La scelta di un prezzo di lancio di circa 110€ è sicuramente indicata per farsi conoscere sul mercato.

Qui di seguito il link per accedere all’acquisto su GearBest. Nella confezione d’acquisto si trova la dotazione classica con cavo microUSB-USB, caricatore da 2A, pellicola protettiva per il display, breve guida rapida.

 

Conclusioni

Vernee Thor è uno smartphone convincente, sfrutta sicuramente alcuni punti di forza ed è destinato a vendere bene. E’ uno smartphone che costa poco, è compatto e di smartphone Android compatti ce ne sono notoriamente pochi, è comunque potente e di limiti evidenti se ne riconoscono pochi.

Vernee Thor è interessante, motivo per cui se vi va di sperimentare un brand cinese nuovo oppure avete voglia di un piccolo smartphone da battaglia, può fare al caso vostro, grazie anche al supporto alla banda 20.

 

PRO

✔ Compattezza e dimensioni molto comode
✔ Banda 20 a 800 MHz per 4G Wind
✔ Prestazioni in gaming molto buone
✔ Rapporto qualità/prezzo aggressivo

CONTRO

✖ Fotocamera non esaltante in video