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WhatsApp: cause e conseguenze del WhatsAppDown e nuove chiamate vocali!

Feb 24, 2014

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WhatsApp: cause e conseguenze del WhatsAppDown e nuove chiamate vocali!

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Whatsapp, la famosa applicazione che consente di mandare messaggi gratis con lo smartphone, sabato sera, nel bel mezzo dell’organizzazione della serata dedita allo stare in compagnia ed al divertimento per milioni di italiani e non solo, era fuori uso. Il servizio ha smesso di funzionare nel tardo pomeriggio intorno alle 19:30 e in tarda serata era ancora in tilt, riprendendosi alle 23:30 circa; non si riuscivano a inviare messaggini.

In generale, per tutta la durata dell’interruzione, si è riusciti ad accedere all’applicazione ma senza potere sostanzialmente “connettersi” alla rete dei propri contatti: i messaggi non potevano essere recapitati, e anche gli avvisi degli “ultimi accessi” non comparivano all’interno della schermata delle conversazioni.

Sul web, ed in particolare sul noto social network twitter, il temporaneo blocco di Whatsapp ha subito guadagnato il ruolo di argomento della serata, con l’hashtag #whatsappdown che è diventato molto velocemente uno dei più discussi e cliccati. Visto poi che Whatsapp è stata appena acquisita da Facebook in una mega-operazione da 19 miliardi di euro, l’accordo stesso con la società di Mark Zuckerberg, ha scatenato una miriade di battute e facili ironie su Twitter.

Non sappiamo se si trattasse di crisi di astinenza o rabbia, ma i commenti piovuti dalla rete sono stati davvero molteplici e cattivi, c’è stato perfino chi si è pentito di aver già pagato l’abbonamento annuale di 89 centesimi, a causa della serata rovinata. Qualche programmatore ha pure ipotizzato che stesse avvenendo una trasmigrazione dei dati sensibili di Whatsapp verso i server di Facebook, con conseguente diminuzione di privacy per gli utenti.

Come si è giustificato Whatsapp

Domenica da New York è arrivato poi il messaggio di scuse che ha confermato il disservizio: «WhatsApp chiede scusa per il blackout di ieri, che ha oscurato il servizio per 210 minuti, si è trattato della più lunga nostra interruzione in anni, abbiamo avuto un problema sul server, scusate», sottolineando di essere al lavoro per assicurarsi che un tale incidente non si verifichi più.

Un messaggio che non ha rassicurato molto i milioni di utenti riguardo al futuro, e che magari ha fatto considerare a qualcuno il download di una possibile alternativa al servizio di messaggistica più diffuso,c’è stata infatti un’enorme difficoltà da parte delle altre applicazioni di messaggistica istantanea nel gestire l’improvviso boom di richieste di registrazioni, applicazioni alternative che vanno dai più noti WeChat e Facebook Messenger, ai meno diffusi, ma non meno validi, Line, Blackberry Messenger e l’astro nascente Telegram.

Le ultime indiscrezioni suggeriscono che il guasto potrebbe esser legato a un sovraccarico dei server causato dall’aumento dell’utilizzo e delle richieste di registrazione al servizio in seguito alla notizia, molto ripresa dai giornalisti di tutto il mondo, dell’acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook, annunciata mercoledì 19 febbraio. In questi casi accade inoltre che il malfunzionamento occasionale di un servizio internet tanto popolare come WhatsApp sia un’occasione per assistere a tentatvi di speculazione e marketing da parte di altre società, che cercano di far passare dalla loro parte rimasti temporaneamente senza servizio. Queste occasioni ci dovrebbero poi ricordare che ci sono altri modi per non rimanere isolati, sms, chiamate e, citando un blogger: “Ora che WhatsApp non funziona ho parlato con la mia famiglia, sembra gente a posto”.

 

Whatsapp, arrivano le chiamate vocali

Il fondatore Jan Koum, presente al Mobile World Congress, ha anticipato che entro l’estate sarà possibile anche effettuare chiamate vocali tramite l’app. 

Potrebbe essere questa la prima novità di Whatsapp dopo l’acquisizione da parte di Facebook, che ha segnato un aumento di 15 milioni di utenti in pochi giorni. Il servizio di chiamata vocale andrà ad integrare quello attuale che permette di inviare immagini, foto e brevi messaggi vocali. I dettagli ad oggi disponibili sono pochi, il servizio cercherà di usare meno banda dati possibile e sarà molto semplice. Arriverà entro l’estate su piattaforma iOS (Apple) e Android, in seguito anche su Windows Phone e Blackberry. Nonostante sembri una mossa scorretta verso gli operatori telefonici, uno dei primi accordi sarà con la compagnia e-plus, con tariffe speciali per utilizzare l’app. Aggiunge Koum: “non sono previsti cambiamenti nella nostra strategia, su Whatsapp continuerà non esserci pubblicità. E resteremo indipendenti da Facebook”.

Eterno sognatore, sportivo e dinamico, appassionato di tecnologia, sempre di corsa fra una partita a calcetto con gli amici ed una passeggiata col cane e lo smartphone alla mano. Ingegnere, ma non del tipo alla "pupa e il secchione”, cuoco improvvisato grazie al web e pessimo cantante di karaoke, appena possibile vorrebbe scappare a Londra con la sua Ludovica, sognando la California.