News Smartphone

Wiko UFeel Lite, UFeel Prime, UFeel Fab: le nostre opinioni. Cosa ne pensiamo?

Set 2, 2016

author:

Wiko UFeel Lite, UFeel Prime, UFeel Fab: le nostre opinioni. Cosa ne pensiamo?

In questo primo vero giorno di fiera qui a IFA 2016, è arrivato il momento di testare Wiko, che ha lanciato, in particolare, nuovi smartphone ad arricchire la gamma UFeel. La nostra attenzione si è concentrata su tre dispositivi: UFeel Lite, UFeel Prime e UFeel Fab. Soltanto gli ultimi due hanno subìto il lancio ufficiale durante questa fiera, mentre UFeel Lite è uno smartphone già noto da alcuni mesi agli utenti.

Gamma Wiko UFeel: specifiche e design molto interessanti

Wiko gioca come sempre molto sul colore e sull’originalità che possa dare quel tocco più ai propri smartphone e che spesso può risultare un’arma vincente. Tutti e tre i terminali provati oggi ci hanno dato una buona impressione in termini di design. Si vede che Wiko sta avanzando qualche pretesa in più e soprattutto che sta ponendo una cura maggiore all’aspetto dei suoi dispositivi. Questa cura si nota particolarmente in UFeel Prime, uno smartphone con display FHD da 5” che si inserisce come nuovo top di gamma e che punta su un design premium, fatto di scocca metallica e bordi rifiniti. Al suo interno, esso racchiude processore Snapdragon 430 con 4GB di RAM, 32GB di memoria interna, batteria da 3000 mAh, fotocamera principale da 13MP e camera frontale da 8MP.

ufeel-prime
ufeel-lite-retro

UFeel Lite è la versione “light” dell’intera gamma UFeel e si presenta infatti depotenziata nella RAM, che conta 2GB, nello spazio interno, che scende a 16GB, e nel comparto fotografico, che si compone di sensore posteriore da 8MP e camera secondaria da 5MP. Invariata rimane la diagonale del display da 5 pollici, ma cambia la risoluzione, perché, anche in questo caso, scendiamo a 1280×720 pixels.

Ufeel-lite

UFeel Fab è un terminale che punta tutto sull’autonomia, grazie alla batteria da 4000 mAh che vuole garantire prestazioni di lunga durata. Non particolarmente notevoli sono le altre specifiche tecniche: il display sale a 5.5 pollici, ma resta la risoluzione HD che, nella prova pratica, risulta al limite dell’accettabilità e fatica a dare risultati discreti; il comparto hardware rimane invariato rispetto al modello Lite e la fotocamera mischia i modelli precedentemente descritti, montando sensore principale da 13MP e camera secondaria da 5MP.

ufeel-fab ufeel-fab-retro

Cosa ci è piaciuto della gamma Wiko UFeel?

Finalmente un’esperienza Android diversa dal solito: Wiko regala ai suoi smartphone un’interfaccia personalizzata che, sebbene abbia alla base il sistema operativo Android Mashmallow 6.0, è lontanissima dalla versione stock. I colori la fanno da padroni nella selezione del tema della Home e tutta l’interfaccia appare semplificata. Scompare il Menù delle applicazioni, che lascia posto a My Apps, una cartella in cui sono racchiuse tutte le applicazioni in ordine alfabetico. Minima invasività anche nella presenza di App preinstallate.

La cura del design è un altro aspetto che apprezziamo di questa gamma Wiko. Non stiamo certamente parlando di materiali particolarmente d’eccellenza, ma comunque le linee e i dettagli, come le back cover colorate dei modelli Lite e Fab, danno un tocco in più a smartphone che, altrimenti, rischierebbero di passare del tutto nell’anonimato.

Cosa NON ci è piaciuto della gamma Wiko UFeel?

Le pretese di Wiko sono sempre le stesse, si punta ad un pubblico di fascia media e non ci si spinge mai oltre questa. Il modello UFeel Prime è decisamente lo smartphone più competitivo e concorrenziale tra i tre, soprattutto per le specifiche hardware che appaiono le più adatte alle esigenze che richiede attualmente il mercato. Se si pensa che al prezzo di lancio di 249€ ci si può portare a casa uno smartphone con 4GB di RAM e 32GB di memoria interna, il giudizio è complessivamente positivo.

Non altrettanto possiamo dire dei modelli Lite (sul mercato attualmente a circa 160€) e Fab, lanciato al prezzo di 179€. L’architettura hardware mantiene fede a ciò che un utente di fascia medio-bassa si aspetta, ma Wiko non tenta quel qualcosa in più che può attirare davvero l’attenzione del pubblico.

Sempre in cerca di qualcosa di nuovo da scoprire, trova nella tecnologia un'eterna fonte di ispirazione. Attenta all'ambiente e al mondo che la circonda, è determinata a seguire le sue passioni.