Xiaomi Mi A3: non sottovalutatelo | RECENSIONE

Il titolo parla chiaro: Xiaomi Mi A3 è stato annunciato per l’Italia a fine Luglio, ma ora a distanza di alcuni mesi penso che sia assolutamente uno smartphone da considerare. Il prezzo di listino è 249€ e questo aveva lasciato perplesso per via del display HD, ma, considerato che si trova spesso in offerta a 150-160€, Xiaomi Mi A3 è diventato uno smartphone best buy di categoria.

Xiaomi Mi A3 fa parte della famiglia Android One: aggiornamenti garantiti in tempi rapidissimi, interfaccia Android pura con poche personalizzazioni e caratteristiche tecniche molto interessanti.

Solo per questa recensione non saranno inserite foto: lo smartphone è uscito da molto tempo e ho deciso di lasciarvi una recensione leggera, con il video per farvi capire come è esteticamente e quali sono le sue potenzialità.

Xiaomi Mi A3: le principali specifiche tecniche

Data di uscita: Agosto 2019 | Peso: 174gr | Spessore: 8.5mm | Sistema operativo: Android Pie 9 | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.01 pollici| Risoluzione: 720 x 1560 pixel (286 PPI) | Processore: Qualcomm Snapdragon 665 | RAM: 4GB | Memoria interna totale: 64GB | Memoria interna disponibile: – | MicroSD: SÌ, fino a 256GB | Fotocamera principale: Camera 48MP + 8MP + 2MP | Fotocamera anteriore: 32MP | Batteria: 4030mAh, Rimovibile: NO | 4G: SÌ | Dual SIM: Sì

 

Videorecensione

YouTube video

 

Xiaomi Mi A3: design e display

Xiaomi Mi A3 è uno smartphone ben costruito e rispetto al suo predecessore (sia la versione Base che la Lite) si presenta molto più accattivante come design. Complici le belle colorazioni (More than White, che sto provando, Kind of Grey e Not just Blue), ma anche il vetro e lo spessore ridotto ad appena 8.5mm, ci si rende conto che Xiaomi MI A3 è stato curato in molti dettagli. La fotocamera posteriore è sporgente, ma è costruita in vetro zaffiro e potrebbe rompersi solo in caso di negligenza personale. Ad ogni modo, come per ogni smartphone, consiglio sempre delle cover per la protezione quotidiana contro urti e graffi: una cover è anche in grado di aumentare leggermente lo spessore ed evitare che la fotocamera poggi sul piano dove poggiamo lo smartphone.

Lo smartphone si caratterizza poi per una buona presa, complice la scocca che si arrotonda sui bordi in modo da facilitare l’impugnatura. La superficie frontale, invece, è quasi completamente coperta dal display Super AMOLED da 6.01 pollici, sovrastato dal notch a goccia che permette di avere una buona visibilità delle notifiche.

Il display è la croce di Xiaomi Mi A3: se da un lato troviamo la tecnologia AMOLED per godersi i contenuti multimdiali, dall’altro riconosciamo nella risoluzione da 1560×720 pixel un evidente limite. Se consideriamo il prezzo di listino, di cui parlavo in apertura di recensione, allora è chiaro che il compromesso tra nitidezza e prezzo era troppo sfavorevole: a distanza di alcuni mesi ci si rende conto che la questione è cambiata. La bassa risoluzione si avverte anche a occhio nudo e anche qualche occhio meno esperto sarà in grado di riconoscere i pixel da distanza ravvicinata, ciò è causato dall’uso di una matrice PenTile (la più economica tra gli AMOLED). Vi faccio questa segnalazione perché, a mio avviso, è un fattore da tenere in considerazione al momento dell’acquisto e, quindi, vi consiglio caldamente di guardarlo in negozio: se non vi da fastidio, allora Xiaomi Mi A3 è lo smartphone per voi. La resa dei colori è stato l’aspetto che ho apprezzato di più, poiché sono caldi e naturali, senza cadere nella solita extra saturazione che colpisce questa tipologia di display.

 

Xiaomi Mi A3: prestazioni

Lo smartphone presenta un chip Snapdragon 665 con GPU Adreno 610, i tagli di memoria sono da 64GB o 128GB con possibilità di espansione di memoria tramite microSD. Il chip di Qualcomm rappresenta un salto di qualità rispetto al Mi A2 e Mi A2 Lite e, nonostante qualche remora di alcuni utenti più smaliziati che volevano almeno il chip 710 (che viene montato dal Mi 9 Lite), mi sento di dire che le prestazioni sono comunque assolutamente adeguate in questa fascia di prezzo. Il livello medio degli smartphone Android è sicuramente salito e non ci sono incertezze nell’uso quotidiano, dove i lag o i freeze sono praticamente assenti. Per strizzare l’occhio ai top di gamma, c’è una buona dotazione in termini di tecnologia per le memorie: LPDDR4x per la RAM e UFS 2.1 per quella interna. Questo permette di avere un accesso e un caricamento delle app molto molto rapido. La GPU è in grado di soddisfare gli utenti meno esigenti: i giochi vengono riprodotti senza difficoltà a 30 FPS o 60 FPS a seconda del gioco, ma in alcuni casi è conveniente impostare livelli di dettaglio più bassi per avere maggiore fluidità.

Xiaomi Mi A3 vanta poi il Bluetooth 5.0, capace di non appesantire il lavoro sulla batteria e garantire una connessione molto salda. Manca purtroppo il chip NFC con tutto ciò che concerne i pagamenti digitali tramite smartphone (ad esempio nei negozi con il POS), mentre invece troviamo il super apprezzato jack da 3.5mm che permette di collegarsi con auricolari/cuffie con cavo e ottenere una riproduzione audio di alto livello. Anche l’altoparlante si comporta molto bene, pur non essendo stereo, infatti non troviamo distorsione anche a livelli alti di volume.

 

Xiaomi Mi A3: fotocamera

Se per molti smartphone Xiaomi la scelta di installare la Google Cam è stata quasi obbligatoria per salire di livello, bisogna ammettere che il vantaggio di avere Android One si ripercuote anche nell’app fotocamera già adeguata: le uniche modifiche riguardano il supporto ai tre sensori posteriori. Difatti troviamo il sensore Sony IMX586 da 48 MP che ha fatto la fortuna di Xiaomi, caratterizzato da una apertura f/1,8, uno da 8MP grandangolare (forse il più divertente da usare) e infine quello da 2MP per catturare la profondità di campo. La resa delle foto è molto buona se ci troviamo in buone condizioni di luce, in questo modo si può riscontrare una nitidezza molto elevata, rafforzata anche dall’intelligenza artificiale. Balza all’occhio il bilanciamento del bianco che vira verso toni freddi, a questo proposito infatti è consigliabile modificare qualche scatto con app come Snapseed per godersi al meglio la quantità di dettagli catturata.

 

Xiaomi Mi A3: sistema operativo

E’ inutile girarci intorno al fatto che questo smartphone appassionerà soprattutto chi apprezza il sistema operativo Android puro, difatti presenta una interfaccia assolutamente pulita e priva di fronzoli. Perfetta per personalizzare secondo le proprie esigenze: potete sbizzarrirvi perché preinstallate ci sono pochissime app della suite Xiaomi e l’app fotocamera è stata modificata per tenere conto della presenza dei tre sensori posteriori. Integrazione aggiuntiva è quella che riguarda lo sblocco con il viso, sempre molto preciso nel riconoscerci e su cui non posso segnalare eventuali malfunzionamenti. Le patch di sicurezza invece sono state aggiornate in modo tempestivo e, al momento in cui scrivo questa recensione, sono state aggiornate a Dicembre 2019.

 

Xiaomi Mi A3: autonomia

Adoro gli smartphone con una autonomia favolosa e Xiaomi Mi A3 non è da meno: batteria da 4030 mAh e ricarica rapida fino a 18W. Bastano queste due caratteristiche abbinate ad un sistema operativo pulito e poco energivoro a rendere lo smartphone più che durevole come autonomia. Anche la scarsa risoluzione del display aiuta non poco a rendere di alto livello le performance della batteria. Per darvi un’idea della resa della batteria, si ottengono risultati migliori di Xiaomi Mi A9, inferiore a un Huawei Mate 20 o un P30, ma assolutamente paragonabili a iPhone XR.

Xiaomi Mi A3: disponibilità e prezzo

Come detto in apertura di recensione, lo smartphone è stato lanciato al prezzo di 249€, ma già dopo pochi mesi è possibile acquistarlo anche a circa 150-160€ nella versione base. Potete acquistarlo anche dal seguente link per quella da 4/64GB, mentre a quest’altro link nella versione da 4/128GB.

A distanza di alcuni mesi dall'uscita il prezzo è drasticamente calato e questo ha reso lo smartphone sicuramente più accattivante per tutti i consumatori che non vogliono spendere più di 200 euro. Personalmente l'uso di memoria UFS 2.1, il display super AMOLED, l'app Google Cam leggermente rivisitata ma disponibile nativamente sono dei fattori che mi permettono di chiudere un'occhio di fronte alla risoluzione bassa. Le scelte di Xiaomi permettono di ottenere uno smartphone molto equilibrato, supportato anche dalle più recenti patch di sicurezza e con una autonomia ragguardevole. Basta questo per considerarlo tra i migliori smartphone a meno di 200 euro? Assolutamente sì!
Design7.5
Display6.5
Prestazioni7.5
Autonomia8.5
Fotocamera7.7
Sistema7.8
Reader Rating0 Votes0
PRO
L'autonomia è davvero eccellente
La riproduzione dei colori del display è molto piacevole
Il sistema operativo è pulito e senza fronzoli
La fotocamera offre buoni scatti in quasi tutte le circostanze
Il design è stato curato più che nei modelli precedenti
Sensore a infrarossi
CONTRO
La risoluzione è davvero bassa
La mancanza di NFC
Prestazioni di poco superiori al Mi A2
7.6
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Di Stefano Vinciguerra

Amante multitasking di tecnologia portatile e basket, si fa rapire da discussioni sulla telefonia mobile e se potesse cambierebbe terminale una volta al mese. Dà tutto se stesso per le sue grandi passioni.



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