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I migliori monitor da gaming sotto i 400 euro

Nel precedente articolo dedicato ai migliori monitor da gaming, avevamo proposto una guida all’acquisto per quanto concerne la fascia bassa del mercato. Si trattava di prodotti economici, ma comunque validi a fronte della spesa richiesta. Chiaramente molti utenti, sopratutto quelli con un portafoglio un po’ più capiente, non sono disponibili ad accettare i compromessi di un monitor economico e sono interessati invece ad un prodotto di fascia più alta. In questo articolo abbiamo stilato una guida all’acquisto ai migliori monitor da gaming di fascia media, fissando un prezzo massimo di 400 euro.

LG 32GK850F

Il miglior rapporto fra prestazioni e qualità d’immagine

L’LG 32GK850F è un monitor da gaming da 32 pollici con risoluzione QHD, frequenza d’aggiornamento 144Hz e tempo di risposta di 5ms. Si tratta della migliore soluzione flat, in questa fascia di prezzo, per chi è interessato sia alla qualità dell’immagine che alle prestazioni in game.

La densità pixel, 93 PPI, non è altissima tuttavia i dettagli sono comunque nitidi ed è tutto ben visibile. Questo monitor adotta un pannello VA luminosissimo (circa 400 nits), un’ottimo rapporto di contrasto (2900:1) e profondità del colore 8-bit. A stupire è però la riproduzione dei colori: precisione strabiliante, copertura sRGB del 100% e temperatura del colore tarata al meglio. Il pannello è estremamente uniforme e la gestione di luci ed ombre è molto buona. Tutto questo si concretizza in un’esperienza di visione ottima sia che si parli di gaming che di contenuti multimediali. Il monitor è compatibile con HDR, ma noi sconsigliamo di usare questa modalità poichè la resa è tutt’altro che efficace.

Il punto forte, per gli FPS gamers, è la frequenza di aggiornamento di 144hz, che rendono l’esperienza fluida e frenetica. Il tempo di risposta è di circa 5ms, non pochissimi ma in generale non si avvertono problemi dovuti ad esso. A volte si incappa in sfocature e ghosting quando ci si muove bruscamente, tuttavia LG ha dotato il monitor di alcune funzionalità per ridurre al minimo questi effetti. Infine questo prodotto è compatibile con AMD Freesync.

Il design è discreto ma aggressivo, le cornici sono molto sottili ed è possibile regolare l’altezza del display. C’è anche la compatibilità con un supporto VESA.

La dotazione di porte è eccellente per la fascia di prezzo: 1 DisplayPort 1.2, 2 HDMI, 3 USB 3.0 ed il jack per le cuffie.

AOC CQ32G1

Il miglior monitor curvo

L’AOC CQ32 G1 è un monitor da gaming curvo, da 32 pollici con risoluzione QHD, frequenza d’aggiornamento di 144Hz e tempo di risposta di 5ms. Si tratta del miglior monitor curvo in questa fascia di prezzo, per prestazioni in gioco e qualità d’immagine.

La densità pixel è la stessa del precedente monitor. Anche questo prodotto equipaggia un pannello VA. La luminosità è buona (300 nits), il rapporto di contrasto ottimo (3000:1) e la profondità del colore è di 8-bit. La riproduzione dei colori è anche qui ottima: la copertura dello spazio colore sRGB è del 125% e i colori sono precisi. L’esperienza di visione è nel complesso molto buona in qualsiasi ambito.

La frequenza d’aggiornamento di 144Hz lo rende perfetto per il gaming. Il tempo di risposta è di 5ms, ma attivando la modalità MBR esso verrà ridotto fino ad 1ms. I fenomeni di ghosting e motion blur son tutto sommato tollerabili e non inficiano sull’esperienza generale.

Il design è robusto, le cornici sono molto sottili, ma non è possibile regolarlo in altezza. Tuttavia è compatibile con uno stand VESA.

La dotazione di porte è sufficiente: 1 DisplayPort 1.2, 1 HDMI 1.4 (max 75Hz a 1440p), 1 HDMI 2.0 e un jack per cuffie.

Samsung Space Monitor 27″

Economico e adatto all’uso misto

Il Samsung Space Monitor è un prodotto presente sul mercato in 2 configurazioni. La prima, quella proposta in questo articolo, è un monitor da 27 pollici con risoluzione QHD, frequenza d’aggiornamento di 144Hz e tempo di risposta di 4ms.

La risoluzione QHD su una diagonale da 27 ” pollici si traduce in una densità pixel molto buona, e consente quindi di avere dettagli molto nitidi in tutte le circostanze. Anche in questo caso il pannello in questione adotta la tecnologia VA. Buona la luminosità (circa 300 nits), ottimo contrasto (2900:1), la profondità del colore è di 8-bit. Il monitor si comporta bene anche nella riproduzione dei colori: copertura dello spazio colore sRGB del 97%, buona precisione e temperatura. Altrettanto bene non si può parlare invece dell’uniformità del pannello, con i neri che si avvicinano notevolmente al grigio negli angoli.

La frequenza d’aggiornamento di 144Hz lo rende assolutamente idoneo al gaming, nonostante si tratti di un prodotto concepito per essere usato in ufficio. Il tempo di risposta di 4ms è sorprendentemente buono poichè più basso dei modelli da gaming di cui abbiamo parlato poco fa. Ghosting e altri problemi simili si notano di rado, e questo è un ulteriore punto a suo favore. Infine vi è la compatibilità con AMD Freesync.

Il design è molto minimal ed elegante, con finitura nera che si adatta a praticamente tutti gli ambienti. Le cornici sono sottili, e lo stesso si può dire del monitor. Nonostante questo la qualità costruttiva rimane buona. Caratteristica peculiare dello Space è il braccio ergonomico che ne consente la regolazione in modo abbastanza originale: permette infatti uno spostamento molto ampio, consentendo di liberare moltissimo spazio sulla scrivania qualora lo si “distenda” in verticale lungo il muro. In verità questo sistema non funziona come dovrebbe, nel senso che il braccio non fornisce movimenti versatili come previsto dal design, ed anzi in alcuni casi finisce solo per avvicinare ulteriormente lo schermo all’utente. Un braccio VESA sarebbe stato sicuramente più funzionale, ma ha un certo costo e comunque non c’è la compatibilità con esso.

Gran nota dolente la connettività: va bene che gli ingegneri Samsung hanno adottato delle soluzioni che nascondono in modo eccellente i cavi, ma un solo ingresso Mini DisplayPort 1.2 e 1 HDMI 2.0 è troppo poco. Considerando anche che Samsung propone questo monitor come prodotto per uffici e aziende, eppure non vi è nemmeno 1 porta USB 3.0, quando invece sul monitor da gaming LG proposto prima ve ne sono ben 3!

Samsung C27JG56 

Un buon curvo economico per uso misto

Il samsung C27JG56 è un monitor da gaming da 27 pollici con risoluzione QHD, frequenza d’aggiornamento 144Hz e tempo di risposta di 4ms.

Per quanto riguarda la densità pixel rimane valido il discorso fatto per il prodotto precedente. Il pannello è nuovamente VA. La luminosità è buona (circa 300 nits), ottimo rapporto di contrasto (2900:1) e profondità del colore di 8-bit. Buona anche la riproduzione dei colori: copertura dello spazio colore sRGB del 98%, precisione cromatica e temperatura sufficientemente validi. Nel complesso l’esperienza visiva è discretamente soddisfacente, anche se il pannello non è particolarmente uniforme e ci sono diversi problemucci che vedremo a breve.

Sulla carta la frequenza d’aggiornamento di 144Hz e il tempo di risposta di soli 4ms lo renderebbero perfetto per il gaming di qualsiasi titolo, tuttavia c’è un “grosso” problema. E’ infatti assente la compatibilità con AMD Freesync, e ciò in alcuni contesti si fa sentire. Oltretutto è incomprensibile questa scelta da parte di Samsung, considerando che tale tecnologia non avrebbe fatto aumentare minimamente il prezzo del prodotto. A causa di questa mancanza in molte situazioni in giochi dinamici si rischia di incappare nel tearing, e anche il ghosting si presenta più frequentemente di quanto ci si aspetterebbe. Trailing e motion blur sono invece quasi sempre tollerabili ed a volte anche impercettibili.

Il design è il tipico dei monitor da gaming Samsung, ed il supporto consente solo di inclinarlo. Per lo meno in questo caso vi è la compatibilità con uno stand VESA.

La dotazione di porte è accettabile: 1 DisplayPort 1.2, 1 HDMI 1.4, 1 HDMI 2.0 e un jack per cuffie. Nulla di eccezionalmente completo, ma pur sempre meglio della connettività dello Space.

In linea generale si tratta però di un monitor che ci sentiamo di consigliare solo qual’ora lo si trovi in offerta, in caso contrario se aveste questo budget proponiamo caldamente di orientarvi sullo Space Monitor da 27 “: migliore sotto tanti punti di vista e compatibile con AMD Freesync.

Come spiegato nell’introduzione abbiamo proposto i monitor da gaming di fascia media che noi riteniamo maggiormente validi ed interessanti. Si tratta di prodotti di livello ben superiore rispetto a quelli presentati nei precedenti articoli sui monitor low-cost. Qualora foste interessati a prodotti più economici vi rimandiamo alla guida all’acquisto dei monitor con un prezzo massimo di 200 euro, mentre se foste alla ricerca di un display di livello ulteriormente superiore a breve arriverà una guida ai migliori prodotti di fascia alta. Stay tuned!

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La migliore configurazione per creators con 2000 euro

Con l’articolo di oggi proseguiremo la serie dedicata alle migliori configurazioni per creators. Il budget di riferimento per questa build è 2000 euro e, a differenza della precedente, si tratta di una macchina adatta a sostenere carichi ben più pesanti.

La motherboard: MSI MPG X570 Gaming Plus

Nella configurazione precedente abbiamo inserito una scheda madre B450, ed anche se il modello da noi selezionato è uno fra i migliori della categoria, si trattava comunque di una motherboard di fascia media. Avendo più budget a disposizione, per questa build abbiamo adottato una MSI MPG X570 Gaming Plus. Le X570, infatti, sono le schede madre top di gamma per quanto riguarda il SoC AM4 (AMD Ryzen). In particolare questo modello di MSI può vantare di una dissipazione efficiente attraverso una ventola pre-installata sulla motherboard, un’ottima dotazione di porte e la compatibilità col software “Mystic light” per la gestione dell’illuminazione RGB.

Il processore: AMD Ryzen 7 3700x

Dalla configurazione precedente abbiamo “importato” la CPU, poichè rispecchia perfettamente i requisiti richiesti in una build di questo livello. Si tratta del Ryzen 7 3700x, la proposta di fascia medio-alta di AMD di quest’anno. Proprio come la Ryzen 7 di scorsa generazione, questa CPU può vantare 8 cores e 16 threads, ad una frequenza boost massima di 4.4 Ghz. Ma il vero passo in avanti è nell’architettura a 7 nm che ha permesso un buon aumento delle performance e al tempo stesso riduzione dei consumi. Rimane il dissipatore al limite, ma abbiamo approfittato del budget a disposizione per inserire, vedremo dopo, un dissipatore aftermaket.

La scheda grafica: Nvidia RTX 2080 Super

L’RTX 2080 Super di Nvidia è la seconda scheda video, sul mercato consumer, in ordine di potenza. Tralasciando i dati tecnici, la GPU in questione è un vero mostro di potenza. Con l’RTX 2080 super non incorrerete in alcuna difficoltà o rallentamento nell’editing di video molto pesanti, magari in 4k e con moltissimi effetti sopra. Il modello da noi consigliato è prodotto da MSI, abbiamo scelto questo prodotto sia per la completa compatibilità con la motherboard sia per le buone caratteristiche di cui può vantare. La dissipazione triventola permette, infatti, di raffreddare efficacemente la GPU, e l’estetica di questa scheda grafica non è davvero niente male. Aggressiva e moderna ma al tempo stesso elegante, e la compatibilità col software mystic light consenteuna perfetta gestione dell’illuminazione RGB.

Le RAM: Corsair Vengeance 32 GB 3200 MHz

Le Corsair Vengeance sono un classico. Corsair è ormai sinonimo di garanzia, e queste Vengeance sono vendute a buon prezzo. 32GB permettono di reggere carichi di lavoro particolarmente spinti e sono al tempo stesso future-proof, inoltre l’accoppiata Ryzen + RAM 3200 MHz è una scelta vincente. Non spiccano in estetica, ma si tratta di un prodotto affidabile e duraturo.

L’archiviazione: Silicon Power SSD NVMe 1TB

Dopo averlo consigliato sia in configurazioni da gaming, ma anche nella precedente build per creators, riproponiamo questo Silicon Power per il suo ottimo rapporto qualità prezzo, oltre che per le sue performance. Si tratta, infatti, di un SSD con velocità fulminee, che si attestano sui 3400 MB/s in lettura e 3000 MB/s in scrittura, dati importarti durante l’esportazione video. Il taglio di memoria da 1 TB garantisce infine spazio sufficiente per tutti i contenuti che produrrete.

L’archiviazione ausiliaria: Seagate Barracuda 1TB

1TB di memoria è una buona capacità di archiviazione, ma per i creators più attivi potrebbe non essere sufficiente. Per questo motivo abbiamo inserito nella build un ulteriore memoria di massa. Si tratta di un HDD di Seagate, il Barracuda da 1TB. Pur essendo un classico hard disk possiede discrete prestazioni, ma al tempo stesso buona affidabilità ed un prezzo interessante. E’ perfetto, insomma, come unità secondaria o di backup.

L’alimentatore: EVGA 750W B1

Noi di Tecnologici.net ribadiamo ogni volta l’importanza di un buon alimentatore, per questo consigliamo sempre prodotti affidabili e con almeno una certificazione 80+ Bronze. In questa build vi proponiamo un EVGA SuperNOVA B1 80+ bronze con potenza di 750W. Si tratta di un alimentatore potente e duraturo, senza particolari fronzoli estetici ma in grado di garantirvi buone performance nel tempo. Il prezzo è nella media, ma in una configurazione da 2000 euro non ci sentiamo di consigliare una PSU votata al risparmio.

Il case: NZXT H510

NZXT con i suoi case realizza dei veri e propri pezzi di artigianato come questo H510. I materiali sono ottimi, il pannello laterale in vetro temperato è estremamente resistente, il design è sobrio ma al tempo stesso moderno, sul fronte è presente una porta USB typeC. Il ricambio d’aria è stato migliorato tramite il filtro anti polvere e le 2 ventole da 120 mm presenti in bundle. Insomma, un vero gioiellino. Chi volesse eccedere può acquistare il modello “elite”, uno dei migliori case in commercio, ma ciò non esclude la validità di questo prodotto.

Il dissipatore: NZXT Kraken X72

Come abbiamo accennato nel paragrafo dedicato alla CPU, essendo la ventola in bundle con il Ryzen 7 3700x estremamente al limite, abbiamo approfittato del budget a disposizione per inserire nella configurazione un dissipatore a liquido. Si tratta dell’NZXT Kraken X72, un bellissimo dissipatore All-In-One dotato di ottime performance. Il radiatore da 360mm con 3 ventole, la pompa e il water block son stati interamente riprogettati rispetto alla generazione precedente, ed in effetti il salto in avanti è stato notevole, grazie a questo AIO potrete dissipare efficaciemente qualsiasi CPU in commercio. Anche il design è di rilievo, con il solito stile sobrio ma moderno che contraddistingue NZXT. Ci sono l’illuminazione RGB e la compatibilità col software NZXT Cam per una gestione completa del dissipatore. Proprio il software è il punto debole di questo prodotto, ma ciò non toglie che si tratta comunque di uno dei migliori All-In-One in commercio per prestazioni e design. Qualcuno potrebbe storcere il naso per il prezzo, ma ci tengo a sottolineare che ha molto più senso acquistare un prodotto come questo rispetto ad uno votato al risparmio.

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La migliore build mini-ITX per creators con 2000 euro

Nel precedente articolo di questa serie, dedicata alle migliori build mini-ITX, abbiamo proposto una configurazione da gaming molto compatta con budget 1000 euro. Questa volta vi presentiamo una macchina mirata ai creators, basata su un case compatto, ma alzando l’asticella del prezzo a 2000 euro.

Il Case: GEEEK A60 PLUS

Geeek non è un brand particolarmente conosciuto. Si tratta di un’azienda Taiwanese fondata nel 2012 da un gruppo di giovani appassionati. La nuova line-up lanciata quest’anno è molto valida, per questo motivo abbiamo voluto scegliere questo GEEEK A60 Plus come case per questa build. E’ un prodotto compatto, esteticamente molto bello e con una buona gestione dello spazio interno. E’ costruito in metallo mentre le paratie sono in vetro ed in generale restituisce una buona sensazione di solidità. Gli ingressi sono ridotti a sole 2 porte USB sul fronte, ma tutto sommato sono sufficienti per la maggior parte dell’utenza. L’airflow è quello che ci si aspetterebbe, senza spiccare nè in positivo nè in negativo.

La motherboard: Gigabyte B450 i Aorus Pro WIFI

Passando alla scheda madre, abbiamo scelto una delle migliori B450 in commercio, la Aorus Pro WIFI di Gygabite, ma in formato mini-itx.

Come per la sorella maggiore, la dotazione di porte e connettori è al vertice della categoria, il design è molto accattivante, la qualità dei VRM è ottima. Infine il supporto nativo ai Ryzen di terza generazione la rende idonea a montare la CPU che abbiamo selezionato per questa configurazione.

Il processore: AMD Ryzen 9 3900x

Per la prima volta, da quando abbiamo cominciato a dedicare articoli alle migliori configurazioni, inseriamo un Ryzen 9 in una build. Questo perchè si tratta di una CPU di fascia molto alta, ed il costo è quindi particolarmente elevato. Inoltre nelle precedenti configurazioni con questo budget abbiamo prediletto GPU top di gamma, tuttavia in questo caso per una serie di motivi (che approfondiremo dopo) abbiamo preferito optare per un Ryzen 9, ma una scheda video di fascia inferiore. Poco male trattandosi di una macchina per creators, più che da gaming, ed anzi il processore più performante in alcune situazioni si rivela ben più utile della potenza grafica. Fatta questa premessa, è arrivato il momento di approfondire sul Ryzen 9 3900x: parliamo di una CPU che vanta ben 12 cores/24 threads con frequenza in boost di 4.4 GHz e l’architettura a 7 nm ha poi permesso un buon aumento delle performance e al tempo stesso riduzione dei consumi. Il dissipatore in bundle è fortemente sconsigliato, in quanto inadeguato alla gestione di una “bestia” del genere, ma a tal proposito abbiamo approfittato del budget a disposizione per inserire, vedremo dopo, un dissipatore aftermaket.

Le RAM: Corsair Vengeance 32 GB 3200 MHz

Le Corsair Vengeance sono un classico. Corsair è ormai sinonimo di garanzia, e queste Vengeance sono vendute ad un buonissimo prezzo. 32 GB, future-proof e l’accoppiata Ryzen 9 + RAM 3200 MHz è una scelta vincente. Peccano un pò in estetica ma il prezzo è un loro punto a favore.

La scheda grafica: Nvidia RTX 2070 Super

L’RTX 2070 Super è l’attuale proposta di fascia medio-alta di Nvidia per il mercato consumer. Le prestazioni sono in linea con quelle dell’equivalente soluzione AMD, l’ RX 5700XT, nonostante il prezzo sia significativamente più alto. A dirla tutta avremmo preferito optare per quest’ultima, ma le dimensioni ridotte del case non avrebbero consentito l’inserimento di una buona custom. Aldilà di ciò si tratta comunque di una GPU adatta a reggere carichi di lavoro elevati, grazie anche agli 8 GB di VRAM. Noi consigliamo il modello “Ventus” di MSI, per affidabilità, prestazioni e dissipazione ma soprattutto per le dimensioni compatte che ci consentono di inserire questa GPU in case mini-ITX.

L’archiviazione: Sabrent Rocket 2280 2 TB

Nella guida all’acquisto ai migliori NVMe abbiamo ampiamente parlato di questo prodotto, poichè si tratta del miglior NVMe Gen 3. In breve i punti di forza di questo SSD sono prestazioni ottime, affidabilità delle memorie e un buonissimo rapporto qualità prezzo. Le caratteristiche appena elencate fanno di questo Sabrent la migliore scelta per questa build. Infine la memoria di 2 TB consente di archiviare grandi quantità di dati.

L’alimentatore: Corsair SF600

Un buon alimentatore è fondamentale, per questo consigliamo sempre prodotti affidabili e con almeno una certificazione 80+ Bronze. In questa build vi proponiamo un prodotto SFX (dimensioni compatte quindi) 600W 80+ gold. Si tratta di una PSU estremamente affidabile, non particolarmente potente ma sufficiente per questa build. E’ anche modulare, in modo da gestire al meglio i cavi. Il prezzo non è dei più bassi, sul mercato ci sono soluzioni più economiche, ma in una build di questo livello non ci sentiamo di consigliare un prodotto low-cost.

Il dissipatore: NZXT Kraken X53

Come abbiamo accennato nel paragrafo dedicato alla CPU, essendo la ventola in bundle non adatta a gestire il Ryzen 9, abbiamo approfittato del budget a disposizione per inserire nella configurazione un dissipatore a liquido. Si tratta dell’NZXT Kraken X53, un buon dissipatore All In One dotato di valide performance. Il radiatore da 240mm con 2 ventole, la pompa e il water block son stati riprogettati rispetto alla generazione precedente, ed in effetti il salto in avanti è ben visibile. Con questo AIO potrete dissipare efficacemente moltissime CPU, anche se avremmo preferito optare per l’X72 in modo da ottenere maggiori performance, tuttavia non è stato possibile in quanto manca lo spazio fisico per inserirlo nel case. Anche il design è di rilievo, con il solito stile sobrio ma moderno che contraddistingue NZXT. Ci sono l’illuminazione RGB e la compatibilità col software NZXT Cam per una gestione completa del dissipatore. Proprio il software è il punto debole di questo prodotto, ma ciò non toglie che si tratti di una validissima scelta.

Come accennato nel precedente articolo, in questa serie stiamo proponendo PC non adatti a tutti, con alcuni inevitabili compromessi fisici, per questo qualora vi foste resi conto di non essere interessati ad una soluzione mini-ITX vi rimando all’articolo sulla migliore configurazione per creators con 2000 euro.

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I migliori monitor da ufficio sotto i 200 euro

Nel precedente articolo abbiamo stilato una guida all’acquisto dei migliori monitor da gaming economici, cioè con un budget inferiore ai 200 euro. Questa volta invece abbiamo deciso di dedicare un articolo ai migliori monitor economici da ufficio. Non tutti, infatti, sono interessati al gaming e molti potrebbero preferire un classico monitor, prediligendo la qualità dell’immagine e il rilassamento degli occhi invece di un elevato refresh rate e funzioni dedicate all’intrattenimento. In questa guida abbiamo selezionato i migliori monitor in questa fascia di prezzo, per un uso da ufficio o per uso domestico non finalizzato esclusivamente alle attività lavorative.

Dell P2419H

Il migliore per l’uso d’ufficio

Il Dell P2419H è un monitor da ufficio da 24 pollici, con risoluzione 1080p, adatto ad uso multimediale e produttivo.

La risoluzione 1080p non è particolarmente elevata, tuttavia la diagonale di 24″ consente comunque di avere una densità pixel sufficiente. Questo monitor adotta un discreto pannello IPS, con profondità di colore 8-bit, luminosità e contrasti nella media (rispettivamente 250 nits e rapporto di 1000:1), e ottimi angoli di visione. La precisione dei colori non è eccezionale ma è un limite solo per chi lavora con la grafica. In conclusione il monitor restituisce una buona esperienza sia nella visione di contenuti multimediali che nella navigazione e nell’uso di programmi di produttività quali la suite Office.

La frequenza d’aggiornamento è di 60Hz, ma a causa del tempo di risposta di ben 8ms ne sconsigliamo caldamente l’acquisto se uno degli interessi primari è il gaming. Tuttavia attraverso le impostazioni si può ridurre l’input lag a 5ms, in modo tale da evitare di incappare in fenomeni fastidiosi quali il ghosting.

Il design è estremamente pulito ed elegante, con cornici quasi inesistenti e un supporto per la regolazione dell’altezza in metallo.

La dotazione di porte è ottima, ben più completa della concorrenza con: DisplayPort 1.2, HDMI 1.4, VGA, due porte USB 2.0, due porte USB 3.0 e un jack per cuffie.

Philips 246E9QJAB

Il migliore per un uso generalista

Il Philips è un monitor per uso misto da 24 pollici, con risoluzione 1080p e frequenza d’aggiornamento di 75Hz.

La densità pixel è la stessa per tutti i monitor da 24 pollici in questa guida, quindi è valido il discorso fatto per il Dell di cui abbiamo parlato sopra. Il pannello adottato è anche qui un discreto IPS, con profondità del colore di 8-bit, luminosità e contrasto tipici della fascia di prezzo (rispettivamente 250 nits e rapporto di 1000:1) ed ottimi angoli di visione. La fedeltà cromatica è buona e nel complesso l’esperienza visiva è soddisfacente.

La frequenza d’aggiornamento è di 75Hz e il tempo di risposta è di “soli” 4ms. Si tratta di buoni valori per un IPS low-cost, in quanto consentono di giocare abbastanza bene, volendo anche a giochi dinamici, e il rischio di incappare in fenomeni fastidiosi è mediamente basso.

Il design non è particolarmente ricercato, ma è tutto sommato pulito e minimale. Le cornici sono visibili ma, in modo limitato, e lo stand non consente di regolare l’altezza del monitor ma è compatibile con un supporto VESA.

La dotazione di porte è nella media, ci sono: HDMI, Display Port, VGA e jack per cuffie.

AOC C24G1

Il miglior curvo a 360°

Nonostante questa guida sia dedicata ai migliori monitor per uso d’ufficio, e non per il gaming, non potevamo escludere l’AOC C24G1. Pur trattandosi, infatti, di un monitor da gaming ha caratteristiche che lo rendono ideale anche per l’uso d’ufficio.

Parliamo di un monitor da gaming curvo, da 24 pollici con risoluzione 1080p, frequenza d’aggiornamento di 144Hz e ottimo sia per il gaming di titoli dinamici che per la visione di contenuti multimediali e l’uso da ufficio.

Per quanto concerne la risoluzione, vale lo stesso discorso affrontato per i modelli da 24″ precedenti. Questo monitor equipaggia un buonissimo pannello VA. Il rapporto di contrasto è il tipico (3000:1), la luminosità è nella media (circa 250 nits), la profondità del colore è 8-bit. Ma sopratutto la fedeltà cromatica è ottima, i neri sono uniformi e c’è una buona gestione di luci ed ombre. Tutto ciò si tramuta in un’esperienza visiva al disopra della media dei prodotti con questo budget.

Questo monitor può vantare della frequenza di aggiornamento di 144 Hz. Ciò è ottimo per tutti coloro che, oltre alla qualità dell’immagine, sono interessati ad usare il monitor per giocare a sparatutto e giochi frenetici. Il tempo di risposta è di 4 ms, ma è possibile diminuirlo tramite la tecnologia “MPRT 1 ms”. Aldilà del miglioramento nel puro input lag, questa funzione riduce ulteriormente il verificarsi di fenomeni quali trailing e ghosting. Infine c’è anche la compatibilità con la tecnologia Freesync di AMD.

Il design è aggressivo ma al tempo stesso elegante, le cornici sono sottilissime ed il supporto in solido metallo consente la regolazione dell’altezza.

La gamma di porte è la solita dei prodotti a basso budget: due porte HDMI 1.4, DisplayPort 1.2, VGA e un jack per cuffie. Da annoverare che sia i 2 ingressi HDMI che la DisplayPort supportano il 1080p 144Hz.

LG 29WL500

Il migliore 21:9 economico

L’LG 29WL500 è un monitor da ufficio, in formato 21:9, con una diagonale da 29 pollici e risoluzione 2560×1080.

Questo prodotto è fortemente destinato alla produttività, ma anche alla visione di contenuti multimediali, grazie al aspect ratio 21:9. Il pannello montato è un buon IPS, luminoso (circa 300 nits), rapporto di contrasto di 1000:1, ma sopratutto dotato di ottima fedeltà cromatica e precisione del colore. Inoltre vi è la compatibilità con lo standard HDR 10. La profondità del colore è chiaramente di 8-bit. L’esperienza effettivamente è quindi degna di nota se teniamo conto della fascia di prezzo di questo monitor.

La frequenza di aggiornamento è di 75Hz ed il tempo di risposta di 5ms. Non si tratta quindi di un prodotto per sparatutto competitivi, ma può essere impiegato per giocare a titoli con un buon comparto grafico.

Il design è abbastanza “cheap”, con cornici non esagerate ma comunque ben visibili, fortunatamente lo stand consente la regolazione dell’altezza.

La dotazione di porte è ridotta all’osso, con 2 unici ingressi HDMI. Purtroppo si tratta di un compromesso a cui è necessario scendere se ci si vuole portare a casa un pannello così valido con così poco budget.

In questo articolo abbiamo stilato una guida di quelli che noi riteniamo i migliori monitor economico da ufficio, per uso produttivo o domestico. Si tratta di prodotti validi, anche se ognuno con i propri compromessi dovuti alla fascia di prezzo. Per chi cercasse invece un monitor da gaming economico può clickare QUI per raggiungere l’articolo dedicato, mentre chi fosse interessato a monitor di fascia più alta prossimamente arriveranno articoli a riguardo. Stay tuned!

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I migliori monitor da gaming sotto i 200 euro

Nei precedenti articoli abbiamo trattato di diverse configurazioni da gaming. Chiaramente però, affinchè si sfrutti al meglio un buon PC, è necessario affiancare quest’ultimo ad un monitor di qualità. E’ inutile assemblare una build super performante se poi il monitor offre scarse prestazioni in termini di qualità visive o frame rate. Sia chiaro, con un budget così limitato è raro trovare monitor di buona fattura, tuttavia è comunque possibile acquistare prodotti validi per ciò che costano.

Per questo motivo, in quest’articolo abbiamo realizzato una guida all’acquisto ai migliori monitor da gaming economici, consigliandovi i prodotti che riteniamo più validi e cercando di chiarire eventuali dubbi a riguardo. Abbiamo deciso di strutturare l’articolo proponendo sia monitor flat che curvi, in modo tale da proporre sia soluzioni per chi è interessato a quest’ultima tipologia sia a chi invece è alla ricerca di un classico monitor piatto.

Acer KG251QF

Il migliore per FPS e giochi frenetici

L’Acer KG251QF è un monitor da gaming da 24,5″ con risoluzione 1080p, frequenza di aggiornamento di 144Hz ed tempo di risposta di 1ms. Si tratta della migliore soluzione flat, sotto i 200 euro, se siete interessati ad un monitor economico per sparatutto e giochi frenetici.

La risoluzione FHD non è particolarmente elevata, ma la diagonale da 24.5 ” vi consentirà comunque di avere un dettaglio sufficiente. Questo monitor adotta un pannello TN, quindi ha angoli di visione limitati e non eccelle in fedeltà cromatica, ma è luminosissimo (circa 400 nits di picco) ed i contrasti sono tutto sommato buoni (circa 950:1) dato il prezzo del prodotto. La profondità del colore, purtroppo, è limitata a soli 8bit FRC (6-bit + FRC), ma con questo budget o si predilige il frame rate o la qualità visiva. L’estetica del prodotto è molto aggressiva, le cornici sono ridotte all’osso ed è costruito in plastica.

La dotazione di porte è quella che ci si aspetterebbe da un prodotto in questa fascia di prezzo, con una HDMI 1.4, Dual-Link DVI e DisplayPort 1.2.

Il punto forte, per gli FPS gamers, è la frequenza di aggiornamento di 144hz, che rendono l’esperienza fluida e frenetica. Grazie al tempo di risposta di 1ms inoltre non si incorre quasi mai in fastidiosi fenomeni quali ghosting e motion blur. Infine il monitor è compatibile con AMD Freesync.

BenQ EW277HDR

Il migliore per contenuti multimediali

Il BenQ EW277HDR è un monitor per uso multimediale,da 27 pollici con risoluzione 1080p, ottimo per contenuti video e giochi che puntano sul comparto grafico.

La risoluzione 1080p, come detto prima, non è particolarmente elevata e se su un 24 ” ciò veniva “ammortizzato” dalla diagonale ristretta, su un 27 ” la densità di pixel è abbastanza bassa. Questo non vuol dire che il monitor non offra una buona esperienza visiva, nè che sia inutilizzabile, ma semplicemente ne sconsigliamo l’acquisto come prima scelta qualora venisse impiegato per un uso prevalentemente d’ufficio.

Questo BenQ monta un pannello VA con profondità di 8-bit, buona fedeltà cromatica (ed il 93% di copertura dello spazio colore DCI-P3) e luminosità di circa 300 nits. Il rapporto di contrasto è di 3000:1 ed infine questo monitor supporta l’HDR con l’ausilio della tecnologia Brightness Enhancement, quest’ultima permette infatti di aumentare la luminosità fino a toccare i 400 nits nei contenuti HDR. L’unione di questa serie di caratteristiche, nell’esperienza reale, si concretizza in un’esperienza visiva ottima per la fascia di prezzo. I colori sono saturi al punto giusto, i neri sono molto profondi e c’è una buona gestione di luci ed ombre.

La frequenza di aggiornamento è di 60Hz, non si tratta quindi di un monitor per sparatutto e giochi dinamici, tuttavia il tempo di risposta è di “soli” 4ms. In linea generale non si presentano fenomeni quali ghosting e trailing, anche se ogni tanto si nota qualche “sbavatura” nei movimenti bruschi.

Il design è semplice e minimale, costruito in plastica. La dotazione di porte offre due ingressi HDMI 2.0, un VGA, un jack per cuffie e un ingresso audio per i due altoparlanti integrati da 2 W. Rispetto alla configurazione tradizionale che si trova in questa fascia di prezzo, quindi, si guadagna una porta HDMI (ed inoltre è 2.0) ma si perde la display port.

Samsung C24RG50

Un buon monitor curvo per uso misto

Il Samsung C24RG50 è un monitor da gaming curvo, da 24 pollici con risoluzione 1080p, frequenza d’aggiornamento di 144Hz e valido sia per gaming frenetico che per uso multimediale e d’ufficio.

La risoluzione 1080p non è elevata, tuttavia la diagonale di soli 24 pollici consente comunque di avere una densità di pixel sufficiente. Questo monitor adotta un discreto pannello VA, che offre un ottimo rapporto di contrasto (3000:1), buona fedeltà cromatica e profondità del colore di 8-bit. Non è luminosissimo (circa 250 nits), ma è comunque nella media. L’esperienza visiva è tutto sommato buona, anche se manca di uniformità dei neri, soffre un pò di backlight bleeding e gli angoli di visione son più ristretti di quanto dichiarato da Samsung. Non è compatibile con HDR, anche se Samsung ha integrato vari preset che cercano di emularlo, ma si nota a colpo d’occhio la differenza rispetto ad un monitor con HDR. Nota dolente è l’uso del pwm per la regolazione della luminosità, che può affaticare la vista dopo un uso prolungato.

Punto a favore di questo prodotto è il refresh rate di 144Hz, ottimo per gli amanti degli sparatutto e giochi estremamente dinamici. Il tempo di risposta è di 4ms e vi è la compatibilità com AMD freesync.

Il design ricorda quello della serie CFG70, ma è impoverito. Innanzitutto si perde il comodo braccio regolabile ed anche la dotazione di porte ha risentito di compromessi per abbassare il prezzo.

Si tratta comunque di un set di ingressi in linea con quanto offerto in questa fascia di prezzo: sul retro del monitor ci sono 2 HDMI 1.4 e 1 DisplayPort 1.2. Infine c’è anche un jack per cuffie da 3,5 mm.

AOC C24G1

Il migliore a 360°

L’AOC C24G1 è un monitor da gaming curvo, da 24 pollici con risoluzione 1080p, frequenza d’aggiornamento di 144Hz e ottimo sia per il gaming di titoli dinamici che per la visione di contenuti multimediali e l’uso da ufficio.

Per quanto concerne la risoluzione, vale lo stesso discorso affrontato per i modelli da 24 ” precedenti. Questo monitor equipaggia un buonissimo pannello VA. Il rapporto di contrasto è il tipico (3000:1), la luminosità è nella media (circa 250 nits), la profondità del colore è 8-bit. Ma sopratutto la fedeltà cromatica è ottima, i neri sono uniformi e c’è una buona gestione di luci ed ombre. Tutto ciò si tramuta in un’esperienza visiva al disopra della media dei prodotti con questo budget.

Anche questo monitor ha frequenza di aggiornamento di 144Hz. Ciò è ottimo per tutti coloro che, oltre alla qualità dell’immagine, sono interessati ad usare il monitor per giocare a sparatutto e giochi frenetici. Il tempo di risposta è di 4ms, ma è possibile diminuirlo tramite la tecnologia “MPRT 1ms”. Aldilà del miglioramento nel puro input lag, questa funzione riduce ulteriormente il verificarsi di fenomeni quali trailing e ghosting. Infine c’è anche la compatibilità con la tecnologia Freesync di AMD.

Il monitor presenta un design aggressivo ma sobrio, le cornici sono sottilissime ed il supporto in solido metallo consente la regolazione dell’altezza.

La gamma di porte è la solita dei prodotti a basso budget: due porte HDMI 1.4, DisplayPort 1.2, VGA e un jack per cuffie. Da annoverare che sia i 2 ingressi HDMI che la DisplayPort supportano il 1080p 144Hz.

Con quest’articolo abbiamo cercato di chiarire eventuali dubbi sull’acquisto di un monitor da gaming low cost, indicandovi quelli che riteniamo i modelli migliori. Bisogna però fare attenzione, sopratutto nel mercato dei monitor vale la legge “la qualità si paga”, infatti ci sono enormi differenze tra un monitor low cost ed uno di un certo livello. Nonostante ciò è sicuramente vero che sono presenti dei prodotti validi anche nelle fasce più basse del mercato, noi vi abbiamo indicato quelli che reputiamo tali e perchè.

Per chi fosse interessato ad un monitor da gaming di fascia più alta, o fosse alla ricerca di un monitor economico da ufficio, prossimamente arriveranno vari articoli a riguardo. Stay tuned!