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Android 10 su Xiaomi Mi 9T: la recensione

Amici di Tecnologici.net ben trovati. Dopo un bel po’ di tempo, torniamo a parlare di Xiaomi e, più nel dettaglio di uno degli smartphone più apprezzati dagli utenti Android, Xiaomi Mi 9T.

In occasione del Prime Day Amazon di quest’estate, ho acquistato questo gioiellino e quindi ho potuto assistere quasi dall’inizio alla sua evoluzione lato software. In realtà, già dall’accensione era evidente come lo smartphone fosse già pienamente ottimizzato anche se con qualche piccolo problema ed imperfezione ereditato dalla MIUI 10.

Il 22 Ottobre 2019 quando la prima release MIUI 11 venne rilasciata, molte delle imperfezioni di cui sopra furono brillantemente risolte: la tanto agognata coerenza grafica in particolare delle icone, il menù delle impostazioni riorganizzato in modo molto più intuitivo ed ordinato ed in generale una migliore ottimizzazione lato software, migliorò sensibilmente l’esperienza utente, pur non introducendo particolari novità a livello generale.

Android 10 su Xiaomi Mi 9T

A distanza di 2 mesi e dopo i primi avvistamenti di inizio 2020, finalmente è arrivato il tanto atteso aggiornamento all’ultima release del robottino verde. La ROM su base Android 10 sta raggiungendo a scaglioni anche gli utenti europei e le novità sono davvero interessanti. L’aggiornamento che ha un peso di poco più di 2.2GB, porta il numero di versione del firmware MIUI 11.0.4.0QFJEUXM. nello screenshot qui sotto il changelog:

Le novità di Android 10 su MIUI 11

Non tragga in inganno la scarsità di indicazioni del changelog perché di cose da dire ce ne sono un bel po’. Oltre alle patch di sicurezza di Gennaio 2020, è stato aggiunto il supporto Android auto ed implementata la tecnologia Android system webview.

L’applicazione Temi è tornata accessibile anche a noi utenti italiani senza la necessità di modificare la regione, è stata aggiunta la modalità blog alla fotocamera MIUI oltre ad alcune funzioni molto utili tra le quali vi segnalo la gestione attività all’interno delle applicazione Note, che oltre alle classiche note di testo e vocali, registrabili semplicemente tenendo premuta l’icona per l’inserimento di una nuova nota ora permette anche di creare dei promemoria che non vi faranno perdere nessun nuovo appuntamento. Altra novità molto apprezzata e la possibilità di avere Gmail in modalità scura, funzione fin qui riservata agli smartphone dotati di Android 10.

 

La recensione

Venendo alle prestazioni è davvero sorprendente constatare come lo smartphone sia sensibilmente più reattivo e veloce: per spiegare la sensazione che rimane durante l’utilizzo, immaginate di avere sempre avuto attivo il risparmio energetico di sistema e di disattivarlo, tutto è più veloce, immediato e reattivo senza in realtà andare ad impattare minimamente sulla durata della batteria che nei primi cicli di ricarica, sembra addirittura più performante. Anche il display ha visto aumentata la sensibilità al tocco con una conseguente riduzione del tempo che trascorre tra un gesto e l’effettiva esecuzione del comando da parte dello smartphone.

Anche la fotocamera stock è decisamente migliore rispetto alla versione precedente in particolare nei video che sembrano essere gestiti meglio per quanto riguarda l’esposizione in condizioni di scarsa luminosità ed in generale, l’aggiunta delle scorciatoie per le varie modalità di scatto rende la fruizione dell’applicazione molto più veloce senza la necessità di entrare ogni volta nelle impostazioni per modificare questo o quel parametro.

Venendo alle conclusioni, trovare un difetto a questo smartphone dopo l’ultimo aggiornamento è impresa davvero ardua, se si escludono alcune mancanze relative alla dark Mode in alcuni menù ed impostazioni di sistema che verranno colmate dai prossimi aggiornamenti, come anticipato da Xiaomi.

Articolo a cura di Stefano De Ponte

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Audio Recensioni

Soundcore Life P2: la recensione

Perché comprare un paio di auricolari TWS che promettono una qualità cristallina delle chiamate e non una riproduzione musicale di alto livello?
È evidente che Soundcore, brand spin-off di Anker, si sia reso conto che la qualità delle chiamate di molti auricolari True Wireless fosse scadente: per questo mi sono avvicinato alle Soundcore Life P2.
L’obiettivo di questa recensione è comprendere quindi sia la qualità audio in chiamata che quella in riproduzione dei contenuti multimediali.

 

Videorecensione

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Unboxing

Il packaging delle Soundcore Life P2 rispecchia la mentalità dell’azienda: pulito, lineare, ricco di dettagli. Difatti all’interno della confezione troviamo un buon set ordinato, a partire dal case e base di ricarica che contiene i due auricolari True Wireless, passando poi per 4 paia di gommini di diverse dimensioni per adattarsi perfettamente alle esigenze di ognuno. Continuando l’esplorazione troviamo anche una guida rapida, anche se l’utilizzo è piuttosto intuitivo, il certificato di garanzia, una brochure per dichiarare la propria soddisfazione del prodotto e, soprattutto, un cavo di ricarica USB-C con laccio a strappo per riporlo ordinatamente.
Come è facile intuire, la dotazione è piuttosto ricca e interessante per la fascia di prezzo a cui sono vendute le Soundcore Life P2.


Qualità in chiamata

Il nodo della questione riguarda le chiamate: “Crystal Clear Calls” che trovate ben impresso sulla confezione di vendita è un bel biglietto da visita, nonché un’arma a doppio taglio se non ne sarete soddisfatti.
La prima cosa che ho provato è infatti la qualità del microfono in chiamata, perché troppo spesso in passato mi sono sentito chiedere dagli interlocutori se portassi gli auricolari dato che l’audio era disturbato o troppo metallico.
Con Soundcore Life P2 le aspettative erano alte, pur sapendo che si tratta di un modello da 50€.
In effetti in chiamata ho avuto conversazioni più pulite, praticamente assenti i momenti in cui la conversazione sembrava provenire dalla luna. La voce è risultata ai miei interlocutori forse un po’ più ovattata è lontana, ma evidentemente il microfono dedicato alla riduzione del rumore funziona in modo tale da rendere meno cristallina la voce ma assicurare meno disturbo ambientale. L’effetto metallico è stato presente con una certa costanza, più che altro nei casi in cui non avevo molta ricezione del mio operatore telefonico.

 

Qualità di riproduzione musicale

La qualità musicale sfrutta bene l’isolamento passivo che si viene a creare quando inserite le Soundcore Life P2: il suono risulta corposo è abbastanza presente e convincente sulle frequenze basse.
Sulle frequenze alte invece si cala leggermente di qualità, ma niente che non impedisca di godere al meglio (per la spesa) della vostra musica preferita.
Personalmente le ho trovate molto equilibrate: non ci sono generi musicali dove effettivamente le ho trovate mal disposte, anzi.

Latenza e gaming

Il Bluetooth 5.0 è una autentica garanzia quando si riproducono video ed è richiesta la sincronia tra labiale e ciò che stiamo ascoltando nell’orecchio. Le Soundcore Life P2 permettono una riproduzione più che godibile di questo genere di contenuti multimediali.
Per il gaming, invece, trovo che non siano gli auricolari adatti ed è meglio rivolgersi su modelli di altri brand.

 

Comfort e isolamento passivo

L’apprezzamento di un paio di auricolari passa inevitabilmente dal comfort quando si indossano, infatti le Soundcore Life P2 riprendono il form factor delle più famose AirPods di Apple, a metà tra il primo fortunato modello e più vicine al modello Pro. Ovviamente vista la differenza di prezzo non puntano affatto a competere, ma grazie alla presenza dei gommini di diverse dimensioni difficilmente si sentirà un affaticamento alle orecchie portandoli diverse ore.
Gli auricolari TWS sfruttano l’isolamento passivo, quindi niente costosa cancellazione attiva del rumore, bensì si cerca di sfruttare la fisica: con il giusto gommino, e qui insisto sul fatto di provarli tutti per trovare il proprio, si riesce a trovare il giusto compromesso tra comodità nell’orecchio e isolamento dall’esterno.
Data la forma con il microfono allungato verso il viso, Soundcore Life P2 sono meno indicati per gli sportivi o i runner dato che potrebbero cadere più facilmente durante l’attività più intensa.


Batteria e autonomia

Ciò che di sicuro non delude è l’autonomia perché, pur utilizzandole a volumi medio-alti, le Soundcore Life P2 riescono a garantire circa 30 ore di autonomia. Ovviamente grande impatto positivo lo ha il case con la sua batteria interna.


Prezzo

Il prezzo delle Soundcore Life P2 è di 49.99€, ma potete acquistarle anche tramite il nostro codice sconto che vi permetterà di risparmiare ulteriormente.

Se non dovesse essere valido, usate questo codice sconto 64X2RY3R e vi verranno scontati 10€. 

Perché comprare le Soundcore Life P2
Soundcore Life P2 rappresentano una certezza per gli utenti che sono alla ricerca di auricolari True Wireless di ottima fattura, capaci di prestazioni equilibrate in ogni circostanza. Le avevo prese per la qualità in chiamata, ma in realtà non sono rimasto stupito in positivo per quell’aspetto quanto più per la qualità in ascolto musicale. Non è da poco la presenza della porta USB-C che migliora i tempi di ricarica, vi permette di unificare i vostri cavi se avete a disposizione altri dispositivi con questo standard.
7.4
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Recensioni Smartphone

Xiaomi Mi A3: non sottovalutatelo | RECENSIONE

Il titolo parla chiaro: Xiaomi Mi A3 è stato annunciato per l’Italia a fine Luglio, ma ora a distanza di alcuni mesi penso che sia assolutamente uno smartphone da considerare. Il prezzo di listino è 249€ e questo aveva lasciato perplesso per via del display HD, ma, considerato che si trova spesso in offerta a 150-160€, Xiaomi Mi A3 è diventato uno smartphone best buy di categoria.

Xiaomi Mi A3 fa parte della famiglia Android One: aggiornamenti garantiti in tempi rapidissimi, interfaccia Android pura con poche personalizzazioni e caratteristiche tecniche molto interessanti.

Solo per questa recensione non saranno inserite foto: lo smartphone è uscito da molto tempo e ho deciso di lasciarvi una recensione leggera, con il video per farvi capire come è esteticamente e quali sono le sue potenzialità.

Xiaomi Mi A3: le principali specifiche tecniche

Data di uscita: Agosto 2019 | Peso: 174gr | Spessore: 8.5mm | Sistema operativo: Android Pie 9 | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.01 pollici| Risoluzione: 720 x 1560 pixel (286 PPI) | Processore: Qualcomm Snapdragon 665 | RAM: 4GB | Memoria interna totale: 64GB | Memoria interna disponibile: – | MicroSD: SÌ, fino a 256GB | Fotocamera principale: Camera 48MP + 8MP + 2MP | Fotocamera anteriore: 32MP | Batteria: 4030mAh, Rimovibile: NO | 4G: SÌ | Dual SIM: Sì

 

Videorecensione

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Xiaomi Mi A3: design e display

Xiaomi Mi A3 è uno smartphone ben costruito e rispetto al suo predecessore (sia la versione Base che la Lite) si presenta molto più accattivante come design. Complici le belle colorazioni (More than White, che sto provando, Kind of Grey e Not just Blue), ma anche il vetro e lo spessore ridotto ad appena 8.5mm, ci si rende conto che Xiaomi MI A3 è stato curato in molti dettagli. La fotocamera posteriore è sporgente, ma è costruita in vetro zaffiro e potrebbe rompersi solo in caso di negligenza personale. Ad ogni modo, come per ogni smartphone, consiglio sempre delle cover per la protezione quotidiana contro urti e graffi: una cover è anche in grado di aumentare leggermente lo spessore ed evitare che la fotocamera poggi sul piano dove poggiamo lo smartphone.

Lo smartphone si caratterizza poi per una buona presa, complice la scocca che si arrotonda sui bordi in modo da facilitare l’impugnatura. La superficie frontale, invece, è quasi completamente coperta dal display Super AMOLED da 6.01 pollici, sovrastato dal notch a goccia che permette di avere una buona visibilità delle notifiche.

Il display è la croce di Xiaomi Mi A3: se da un lato troviamo la tecnologia AMOLED per godersi i contenuti multimdiali, dall’altro riconosciamo nella risoluzione da 1560×720 pixel un evidente limite. Se consideriamo il prezzo di listino, di cui parlavo in apertura di recensione, allora è chiaro che il compromesso tra nitidezza e prezzo era troppo sfavorevole: a distanza di alcuni mesi ci si rende conto che la questione è cambiata. La bassa risoluzione si avverte anche a occhio nudo e anche qualche occhio meno esperto sarà in grado di riconoscere i pixel da distanza ravvicinata, ciò è causato dall’uso di una matrice PenTile (la più economica tra gli AMOLED). Vi faccio questa segnalazione perché, a mio avviso, è un fattore da tenere in considerazione al momento dell’acquisto e, quindi, vi consiglio caldamente di guardarlo in negozio: se non vi da fastidio, allora Xiaomi Mi A3 è lo smartphone per voi. La resa dei colori è stato l’aspetto che ho apprezzato di più, poiché sono caldi e naturali, senza cadere nella solita extra saturazione che colpisce questa tipologia di display.

 

Xiaomi Mi A3: prestazioni

Lo smartphone presenta un chip Snapdragon 665 con GPU Adreno 610, i tagli di memoria sono da 64GB o 128GB con possibilità di espansione di memoria tramite microSD. Il chip di Qualcomm rappresenta un salto di qualità rispetto al Mi A2 e Mi A2 Lite e, nonostante qualche remora di alcuni utenti più smaliziati che volevano almeno il chip 710 (che viene montato dal Mi 9 Lite), mi sento di dire che le prestazioni sono comunque assolutamente adeguate in questa fascia di prezzo. Il livello medio degli smartphone Android è sicuramente salito e non ci sono incertezze nell’uso quotidiano, dove i lag o i freeze sono praticamente assenti. Per strizzare l’occhio ai top di gamma, c’è una buona dotazione in termini di tecnologia per le memorie: LPDDR4x per la RAM e UFS 2.1 per quella interna. Questo permette di avere un accesso e un caricamento delle app molto molto rapido. La GPU è in grado di soddisfare gli utenti meno esigenti: i giochi vengono riprodotti senza difficoltà a 30 FPS o 60 FPS a seconda del gioco, ma in alcuni casi è conveniente impostare livelli di dettaglio più bassi per avere maggiore fluidità.

Xiaomi Mi A3 vanta poi il Bluetooth 5.0, capace di non appesantire il lavoro sulla batteria e garantire una connessione molto salda. Manca purtroppo il chip NFC con tutto ciò che concerne i pagamenti digitali tramite smartphone (ad esempio nei negozi con il POS), mentre invece troviamo il super apprezzato jack da 3.5mm che permette di collegarsi con auricolari/cuffie con cavo e ottenere una riproduzione audio di alto livello. Anche l’altoparlante si comporta molto bene, pur non essendo stereo, infatti non troviamo distorsione anche a livelli alti di volume.

 

Xiaomi Mi A3: fotocamera

Se per molti smartphone Xiaomi la scelta di installare la Google Cam è stata quasi obbligatoria per salire di livello, bisogna ammettere che il vantaggio di avere Android One si ripercuote anche nell’app fotocamera già adeguata: le uniche modifiche riguardano il supporto ai tre sensori posteriori. Difatti troviamo il sensore Sony IMX586 da 48 MP che ha fatto la fortuna di Xiaomi, caratterizzato da una apertura f/1,8, uno da 8MP grandangolare (forse il più divertente da usare) e infine quello da 2MP per catturare la profondità di campo. La resa delle foto è molto buona se ci troviamo in buone condizioni di luce, in questo modo si può riscontrare una nitidezza molto elevata, rafforzata anche dall’intelligenza artificiale. Balza all’occhio il bilanciamento del bianco che vira verso toni freddi, a questo proposito infatti è consigliabile modificare qualche scatto con app come Snapseed per godersi al meglio la quantità di dettagli catturata.

 

Xiaomi Mi A3: sistema operativo

E’ inutile girarci intorno al fatto che questo smartphone appassionerà soprattutto chi apprezza il sistema operativo Android puro, difatti presenta una interfaccia assolutamente pulita e priva di fronzoli. Perfetta per personalizzare secondo le proprie esigenze: potete sbizzarrirvi perché preinstallate ci sono pochissime app della suite Xiaomi e l’app fotocamera è stata modificata per tenere conto della presenza dei tre sensori posteriori. Integrazione aggiuntiva è quella che riguarda lo sblocco con il viso, sempre molto preciso nel riconoscerci e su cui non posso segnalare eventuali malfunzionamenti. Le patch di sicurezza invece sono state aggiornate in modo tempestivo e, al momento in cui scrivo questa recensione, sono state aggiornate a Dicembre 2019.

 

Xiaomi Mi A3: autonomia

Adoro gli smartphone con una autonomia favolosa e Xiaomi Mi A3 non è da meno: batteria da 4030 mAh e ricarica rapida fino a 18W. Bastano queste due caratteristiche abbinate ad un sistema operativo pulito e poco energivoro a rendere lo smartphone più che durevole come autonomia. Anche la scarsa risoluzione del display aiuta non poco a rendere di alto livello le performance della batteria. Per darvi un’idea della resa della batteria, si ottengono risultati migliori di Xiaomi Mi A9, inferiore a un Huawei Mate 20 o un P30, ma assolutamente paragonabili a iPhone XR.

Xiaomi Mi A3: disponibilità e prezzo

Come detto in apertura di recensione, lo smartphone è stato lanciato al prezzo di 249€, ma già dopo pochi mesi è possibile acquistarlo anche a circa 150-160€ nella versione base. Potete acquistarlo anche dal seguente link per quella da 4/64GB, mentre a quest’altro link nella versione da 4/128GB.

A distanza di alcuni mesi dall'uscita il prezzo è drasticamente calato e questo ha reso lo smartphone sicuramente più accattivante per tutti i consumatori che non vogliono spendere più di 200 euro.
Personalmente l'uso di memoria UFS 2.1, il display super AMOLED, l'app Google Cam leggermente rivisitata ma disponibile nativamente sono dei fattori che mi permettono di chiudere un'occhio di fronte alla risoluzione bassa.
Le scelte di Xiaomi permettono di ottenere uno smartphone molto equilibrato, supportato anche dalle più recenti patch di sicurezza e con una autonomia ragguardevole.
Basta questo per considerarlo tra i migliori smartphone a meno di 200 euro? Assolutamente sì!
Design7.5
Display6.5
Prestazioni7.5
Autonomia8.5
Fotocamera7.7
Sistema7.8
Reader Rating0 Votes0
PRO
L'autonomia è davvero eccellente
La riproduzione dei colori del display è molto piacevole
Il sistema operativo è pulito e senza fronzoli
La fotocamera offre buoni scatti in quasi tutte le circostanze
Il design è stato curato più che nei modelli precedenti
Sensore a infrarossi
CONTRO
La risoluzione è davvero bassa
La mancanza di NFC
Prestazioni di poco superiori al Mi A2
7.6
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Accessori Recensioni

Dash Cam AUKEY DR-02: RECENSIONI e NOTE LEGALI

Non perdete il nuovo video pubblicato proprio questa mattina su YouTube: siamo finalmente 11000 sul canale TeamTech.

Oggi la protagonista assoluta è la Dash Cam AUKEY DR-02, una Dash Cam in grado di registrare video in 4K e risoluzione inferiore. Nel video Giorgio ci racconta ogni piccolo dettaglio sul suo utilizzo e, se siete interessati alle implicazioni legali della Dash Cam, non dovete perdere gli ultimi minuti perché vi raccontiamo cosa dice il codice civile e che impatti può avere in campo penale.

Se il video vi piace, lasciate un bel pollice alto! Se invece avete qualcosa da dirci, scrivete nel solito box dei commenti!

La videorecensione

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PC Recensioni

Acer TravelMate X5 – la RECENSIONE del laptop per professionisti in mobilità

Acer ormai è una realtà nella produzione dei laptop dedicati a professionisti, infatti la serie TravelMate è particolarmente indicata a chi lavora spesso in mobilità e necessità di un laptop compatto e prestante.

Acer TravelMate X5 è un notebook con display da 14 pollici 1080p in grado di accompagnare nella vita quotidiana lavorativa, senza avere troppe mancanze.

In questa recensione scopriremo i vantaggi e gli svantaggi di questo laptop, in modo da farvi comprendere a pieno le sue potenzialità.

Specifiche e le diverse configurazioni

Il modello in prova è Acer TravelMate X514-51

  • Intel Core i5 – 8265U @1.60GHz – 1.8GHz
  • Intel UHD Graphics 620
  • 8GB di RAM
  • 256GB SSD Kingston RBUSNS8154P3256GJ1
  • Display da 14 pollici con risoluzione Full HD (157 PPI)
  • Batteria da 36W
  • 980 grammi

Acer TravelMate X5 è disponibile in diverse configurazioni che potete trovare direttamente sul sito ufficiale, tra queste le principali differenze sono la capacità di memoria ed il processore Intel i5 o i7. Esiste una versione con 8GB e 512GB di SSD o anche una caratterizzata dal chip Intel Core i7 8565U da 16GB di RAM e 512GB di SSD che rappresenta la configurazione top. Sulla con

 

Acer TravelMate X5: costruzione e design

Lo spessore massimo raggiunge appena i 15 mm, è davvero ridotto all’osso ed è probabilmente il laptop più leggero che abbia mai provato in questa categoria. Siamo intorno ai 980 grammi. Questo è giustificato dall’uso del policarbonato e, in parte, da una lega di magnesio che riduce il peso all’osso. Il vantaggio è indubbiamente la leggerezza del portatile, il contro è che l’Acer TravelMate X5 flette un po’ se forzato. La tastiera è retroilluminata e questo rappresenta un importante vantaggio se vi capita di lavorare in condizioni di scarsa luminosità: tenete conto che se il laptop è alimentato a parete, la retroilluminazione è sempre attiva. Se fate affidamento alla batteria integrata, allora dovrete attivarla tramite Fn+F8. La tastiera presenta una corsa ridotta tra i tasti ed il feedback è molto liscio, pertanto usando la tastiera avremo la stessa sensazione usando i tasti laterali (come la barra spaziatrice o il backspace) piuttosto che lettere centrali. Il layout è italiano e manca il tastierino numerico, come prevedibile viste le dimensioni complessive del portatile. Il trackpad è di ottima fattura, risponde in modo sempre preciso e convincente ed inoltre integra anche una serie di gestures molto utili. Avendo una superficie liscia riesce a offrire una ottima comodità di esecuzione delle gestures.

Sotto alla tastiera trova luogo il lettore di impronte digitali, molto comodo per aumentare la sicurezza nel caso vi capiti di lasciare incustodito il vostro portatile. Purtroppo su circa 10 tentativi, soltanto il 70% va a buon fine: dato che si tratta di una tecnologia ormai più che rodata mi aspettavo una precisione maggiore. Sempre rimanendo in tema di sicurezza, sul bordo sinistro troviamo anche un host per il cavo Kensington.

Le ventole sono davvero silenziose e la temperatura non è mai elevata. Le griglie di dissipazione sono posizionate vicino alla cerniera di apertura del display e stupisce per la quantità ridotta di rumore che producono: questo è facilmente spiegato dalla frequenza mai troppo elevata del processore. Troviamo altre tre griglie nella parte inferiore del laptop, motivo per cui vi consiglio di usare supporti di questo genere per mantenere sempre il laptop molto freddo.

Le cerniere sono molto solide sono molto solide e permettono di aprire il display fino a 180 gradi: davvero comodo per mostrare ai propri colleghi al volo ciò su cui si sta lavorando.

 

Acer TravelMate X5: display

Il display è un pannello IPS LCD da 14 pollici con una risoluzione Full HD con effetto opaco. Personalmente mi sento di apprezzare questa scelta perché si riducono notevolmente i riflessi rispetto a molti altri pannelli lucidi che mi è capitato di provare. Nella configurazione provata non era un pannello touch, pertanto analizzando la qualità del pannello mi posso riferire solamente alla qualità complessiva.

La fedeltà dei colori è molto naturale, non ci sono esagerazioni in termini di saturazione dei colori. Il contrasto dei neri non è esagerato e ve ne renderete conto già osservando il nero della barra di Windows 10. Per poter guardare una puntata su Netflix o Prime Video, però, potete stare più che tranquilli perché il risultato è più che godibile. La luminosità complessiva non supera i 300 nits, ma risulta abbastanza omogenea in tutte le parti dello schermo.

I tempi di risposta del display fanno sì che sia adatto tranquillamente alla riproduzione multimediale, quindi potete godervi puntate e serie TV, ma ovviamente non è propriamente consigliato per il gaming: questo è quasi scontato dato che non è pensato per questo fine.

Acer TravelMate X5: connettività

Questo aspetto è senza dubbio uno dei più rilevanti per chi lavora con il proprio PC ed in questo il laptop Acer non delude affatto, difatti propone anche una porta USB C 3.1 Gen1, una porta HDMI, due porte USB-A (ancora fondamentali in molti circostanze), il jack da 3.5mm e il connettore per l’alimentazione proprietario.

Il Bluetooth è in versione 5.0 e il funzionamento è risultato ottimo anche con diversi device a cui ho accoppiato il PC, tra cui l’ottima MX Keys o il mouse MX Master 3. Il Wi-Fi supporta anche il protocollo ac ed è risultato molto stabile, seppur con una velocità media di caricamento di circa 500Mb/s.

 

Acer TravelMate X5: considerazioni e esperienza d’uso

Trovo che il laptop di Acer sia un interessantissimo prodotto per chi cerca un dispositivo con cui lavorare soprattutto sul web o con suite di lavoro, pertanto ci si gode al meglio tutti i punti di forza. Spendendo, però, circa 1000€ si mettono sul piatto diverse considerazioni: se non vi interessa minimamente il gaming, data anche l’assenza di una scheda grafica distinta (non sarebbe nemmeno entrata in uno spessore così ridotto) oppure l’editing video (per quello grafico qualcosa si può fare), allora la scelta di TravelMate X5 è consigliata.

Gli altoparlanti sono posizionati sotto allo chassis, questo implica una qualità non eccellente perché la superficie su cui poggia il laptop sicuramente non aiuta moltissimo nella diffusione nel suono. Se il vostro dubbio riguarda, però, la riproduzione di contenuti multimediali come, ad esempio, da YouTube, Netflix, Prime Video allora su questo potete stare più che sereni perché la qualità è più che accettabile. Infatti, in queste circostanze, io mi sento sempre di consigliarvi cuffie (anche con cavo dato che c’è il jack da 3.5mm).

Nella vita lavorativa però trova il suo focus indiscusso: ho lavorato con tutta la suite Office senza difficoltà, provando sia alcune soluzioni proprietarie (Microsoft), sia alcune soluzioni open source (LibreOffice), per rendermi conto delle potenzialità e i risultati hanno pienamente soddisfatto le attese. Non raggiungendo temperature piuttosto elevate, la CPU si comporta bene pur non raggiungendo picchi di frequenza che avrebbero dato un pizzico di sfrontatezza e velocità in più. Con ciò però si evita il fenomeno del throttling che su una macchina da lavoro si rivela piuttosto importante.

Non ho mai rilevato malfunzionamenti o bug o freeze improvvisi, a fronte di qualche rallentamento o apertura di app e programmi.

 

Archiviazione e Autonomia

Il laptop Acer TravelMate X5 è un ottimo laptop che presenta diversi tagli di SSD a disposizione, si tratta di unità Kingston che si comportano bene come tempistiche di apertura e . Se confrontato con altri laptop sicuramente può far meglio in termini di prestazioni (ad esempio contro lo Swift della stessa casa), ma è anche possibile aumentare lo spazio di archiviazione tramite una unità SSD M.2 2280.

L’autonomia invece è guidata da una batteria da 36Wh che, secondo quanto dichiarato dal produttore, promette di arrivare a 10 ore. Onestamente mi sono sempre assestato sulle 8 ore circa con una range di 30 minuti in più ed in meno. L’utilizzo ha previsto quasi sempre la riproduzione di contenuti multimediali (YouTube e Spotify), molto lavoro con le suite Office e, in parte, anche navigazione web. Per caricare il laptop c’è un compatto alimentatore da 45W in confezione, molto rapido per avere una carica piena in poco tempo.

 

Disponibilità e prezzo

Acer TravelMate X5 TMX514-51T-73SW Notebook con Processore Intel Core i7-8565U, Ram 16GB DDR4, 512GB PCIe NVMe SSD, Display 14
Prezzo consigliato: 1330.99€
Risparmi: 16€ (1%)
Prezzo: 1314.99€

Il laptop Acer TravelMate X5 può essere acquistato nelle differenti configurazioni a circa 1000€ per la versione base fino a circa 1400€ per la versione top di gamma.

 

E' fondamentale comprendere che questo laptop non è dedicato ai professionisti del graphic design, ai videomaker o agli artisti: è un laptop pensato in tutto e per tutto a chi cerca un laptop davvero leggero, pensato per la produttività in mobilità.
L'Acer TravelMate X5 pesa meno di 1 kg, è comodissimo per chi viaggia molto e utilizza il laptop per utilizzare la suite Office, si vuole godere qualche episodio di una serie di Netflix mentre si è in treno oppure programma abitualmente senza necessità di avere una scheda grafica.
Il prezzo è di circa 1000€ per la versione base, comprensibile se guardiamo la scheda tecnica e se pensiamo al tipo di laptop.
Design7.8
Schermo8
Prestazioni7.5
Autonomia7
PRO
E' incredibilmente leggero
Le prestazioni sono convincenti
Lo schermo presenta colori molto naturali
Buon numero di porte a disposizione
Il display presenta colori molto precisi
CONTRO
Lo chassis flette delicatamente se posto a forzatura
Arriva fino a sera se non utilizzate molto i media
Manca la porta Ethernet
7.6
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