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Recensione Redmi Airdots 2: best buy annunciato

Dopo il gigantesco successo ottenuto con le Redmi Airdots, Xiaomi ha commercializzato un nuovo paio di auricolari che va a sostituire definitamente il vecchio modello: stiamo parlando delle Redmi Airdots 2.

In realtà a differenza del precedente, questo nuovo modello non ha ottenuto granchè attenzione mediatica. Vuoi però un certo interesse da parte nostra e vuoi una super offerta su Gearbest, noi di Tecnologici abbiamo deciso di testarle per voi ed ora siamo pronti a tirare le somme.

Prima di iniziare però vi invitiamo caldamente a leggere la nostra review delle vecchie Airdots, in modo tale da avere un quadro completo quando parleremo di analogie e differenze.

Case e costruzione

La costruzione è assimililabile allo scorso modello, e per non ripeterci nuovamente vi invitiamo a leggere quanto scritto per le vecchie airdots. Per farla breve sia il case che le cuffiette sono in buona plastica, in questa nuova generazione però il case è più pesante. E’ una nota positiva perchè al tatto è maggiormente solido senza però impattare in termini di portabilità. Xiaomi ha riproposto nuovamente la Micro-USB per la ricarica: se non fosse per il prezzo (che sveleremo a fine articolo) personalmente andrei su tutte le furie. E’il momento di dire basta a standard obsoleti, e sinceramente proprio non capisco cosa costi sostituirla con una porta Type-C.

Esperienza d’uso

Anche sulla qualità audio Xiaomi non si è impegnata granchè per migliorare quanto già fatto. Bassi presenti, sound caldo che rende l’audio più coinvolgente e frequenze riprodotte bene o male in maniera accettabile. Benissimo per ascolto di contenuti senza pretese, da evitare se si cerca un’esperienza acustica più impegnativa. Discreta miglioria invece per quanto riguarda i microfoni: l’audio in chiamata è più nitido e pulito. Non fraintendeteci: non sono diventate un prodotto dedicato a chi necessita di conversare al meglio col proprio interlocutore per svariate ore. Le abbiamo testate in diverse condizioni atmosferiche e anche durante una chiamata con vento abbastanza sostenuto non hanno comunque sfigurato eccessivamente. Le airdots di prima generazione in questo caso sarebbero state totalmente inutilizzabili mentre questa nuova versione nel complesso ha fatto il proprio sporco lavoro.

Ottima la latenza. Sono stati infatti apportati miglioramenti al chip Bluetooth e questo upgrade è assolutamente tangibile. Il delay quando si visiona un contenuto multimediale è davvero ridotto ai minimi termini. Altri benefici del nuovo chip sono il pairing praticamente instantaneo ed un’ottima stabilità della connesione.

Autonomia

Nessuno stravolgimento nè vistosa miglioria da questo punto di vista: la batteria per cuffia rimane da 40 mAh e quella del case continua ad essere da 300 mAh. L’autonomia è assolutamente assimilabile alla scorsa generazione: parliamo di circa 3-4 ore di uso intenso + il case che fornisce circa 2 ricariche e mezza. In realtà siamo riusciti ad ottenere risultati leggerissimamente migliori rispetto al passato, ma il merito è del chip Bluetooth più efficiente. In definitiva si tratta di cuffiette dotate di un’autonomia sufficiente per gran parte dell’utenza, ma se occorre un prodotto capace di affrontare sessioni d’uso maggiormente prolungate è giusto che sappiate che sul mercato esistono soluzioni nettamente migliori sotto questo punto di vista, ma occorrerà salire di fascia di prezzo.

Prezzo e conclusioni

Ve l’abbiamo tenuto nascosto per non influenzare eccessivamente il vostro giudizio, ma è arrivato il momento di svelarvelo. Il prezzo Amazon.it di queste Redmi Airdots 2 è di 29.99 euro. Praticamente la stessa cifra a cui arrivarono le prime airdots. Si tratta di un valore congruo a quanto proposto, ma vi invitiamo a tenere sempre d’occhio le offerte (P.S. iscrivetevi al nostro canale Telegram delle offerte “AffariConTec” che le migliori ve le segnaliamo noi). Proprio in questi giorni è possibile reperirle con spedizione Prime scontate di 3 euro, ma ancora più caldamente vi raccomandiamo di seguire l’andamento dei prezzi su store cinesi. Ad esempio quelle da noi recensite sono state acquistate su Gearbest alla cifra di 14.99 euro, erano in offerta lampo. Tirando le somme queste Redmi Airdots 2 sono il degno erede del proprio predecessore, ed è un’eredità bella pesante. Xiaomi non ha apportato nessuno stravolgimento al concept originale, proponendo un prodotto che si è evoluto partendo dalle solidissime fondamenta già costruite. Non sono rivoluzionarie come le vecchie, ma se prese in offerta (come abbiamo fatto noi e come vi consigliamo di fare) sono indubbiamente un vero e proprio best buy. Tenendo conto che le Airdots 1 continuano ad essere super acquistate ancora oggi…beh siamo convinti che Xiaomi di queste ne venderà a carrellate. Un consiglio: se possedete il primo modello non cambiatelo per queste, non ne varrebbe la pena, e piuttosto regalatevi un prodotto di fascia più alta.

A tal proposito ci sentiamo di consigliarvi una valida alternativa: le EP-T21 di Aukey. Date magari un’occhiata alle ottime Melomania TWS di Cambridge Audio, un brand inglese che farà molto parlare di sè.

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AUKEY LC-C1: Recensione del caricatore Wireless da 10W

Una delle principali evoluzioni del mondo della tecnologia è la possibilità sempre più diffusa, di poter rinunciare ai fili. In particolare per quanto concerne la carica degli smartphone, e ben presto, anche di altri dispositivi. Personalmente i fili mi creano un vero e proprio fastidio a livello visivo perché danno un impressione di disordine molto accentuata. Per questa ragione ho deciso di provare il caricatore wireless AUKEY LC-C1 da 10W che mi ha permesso di rendere “più elegante”, ed a basso costo, la mia casa e la mia scrivania di lavoro. Scopritelo insieme a me.

Le principali caratteristiche tecniche

Prima di procedere al racconto della mia esperienza quotidiana vi lascio quale informazione dal punto di vista tecnico: per prima cosa si tratta di un caricatore wirelessc compatibile con la ricarica veloce Samsung Fast Charging o la tecnologia Qualcomm Quick Charge 2.0/3.0 ed anche per quella utilizzata per gli iPhone (supporta anche la tecnologia QI). Altrimenti potete usarlo a 5W con qualsiasi altro dispositivo e potete farlo anche lasciando lo smartphone nella sua custodia protettiva (fino a 5 millimetri). Se invece avete un dispositivi che non può essere caricato in modalità wireless dovrete acquistare un adattatore di carica (non incluso nella confezione) ma, a questo punto, il gioco non vale più la candela.

Caricatore Aukey wireless da 10W: la mia esperienza d’uso

Partiamo da un dato certo: a meno di 20 euro si tratta di un caricatore wireless davvero conveniente. Per prima cosa infatti ho potuto apprezzare la sua capacità di supportare la ricarica wireless con il device sia in posizione verticale che orizzontale. Questa mi è risultata davvero comoda anche per godermi qualche puntata su Netflix mentre lo smartphone si è ricaricato.

Ottima si è anche dimostrata la funzione di controllo della temperatura, che blocca la carica se si arriva a livelli critici, e quella di riconoscimento degli oggetti esterni. Una volta aperta la confezione troverete al suo interno l’AUKEY LC-C1, il cavo Micro-USB, il suo manuale d’uso, ed il fogliettino della garanzia da 24 mesi che include la sostituzione del prodotto.

Dopo una decina di giorni di utilizzo devo dire di esserne particolarmente soddisfatto anche se, visto il prezzo, la qualità dei materiali è buona ma non eccellente.

E’ composto da plastica per la parte frontale (come prevedibile) e alluminio nella parte posteriore. Personalmente una soluzione che integrasse anche del tessuto sarebbe stata ancora più gradita per fornirgli un appeal premium.

Si tratta infatti di un caricatore ben funzionante, che carica anche se non si centra totalmente il dispositivo, e che si può tranquillamente mettere sulla scrivania dove lavorate viste le sue dimensioni (84 mm x 187 mm). A livello di tempistiche, il mio Samsung Galaxy S8 ha mostrato un tempo di ricarica rapida leggermente meno rapido (ma non uguale, come è normale che sia) rispetto a quella via cavo. Siamo nell’ordine dei 15 minuti circa di differenza. Infine non nego di averlo usato anche come piccolo leggio mentre lavoravo quindi si può affermare che si tratti di un vero e proprio prodotto versatile.

Da non dimenticare che è pienamente compatibile con una vasta gamma di smartphone e altri dispositivi.

Giudizio finale e prezzo online

Come si può evincere dai paragrafi precedenti il mio giudizio, dopo un buon periodo di utilizzo, è sicuramente positivo e questo, non posso negarlo, anche a causa del suo prezzo di vendita pari ad Euro 16.99 con spedizione gratuita su Amazon.it. Ad ogni buon conto si tratta di un prodotto destinato a durare nel tempo, dall’ottimo tempo di ricarica e, soprattutto, dal prezzo adeguato. Non male.

Cosa ne pensate del nuovo caricatore wireless Aukey da 10W? Vi piace?

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AUKEY Auricolari TWS EP-T16S: la recensione

Uno dei prodotti di maggiore diffusione nel mondo della tecnologia è quello relativo agli auricolari True Wireless Sound TWS, sia per il senso di libertà che danno (nessun impiccio con i fili), sia per la loro praticità e versatilità perché possono essere usati sia per fare sport, salvo rare eccezioni, sia per sentire musica o per chiaccherare al telefono. Proprio per tali ragioni ho avuto il piacere di provare gli auricolari TWS AUKEY EP-T16S, auricolari Bluetooth di fascia entry-level adatti all’uso di tutti i giorni. Vediamo come mi sono trovato dopo qualche settimana di utilizzo costante.

Aukey EP-T16S: la mia esperienza quotidiana

Gli auricolari AUKEY EP-T16S mi hanno fatto una buona impressione, anche e soprattutto se consideriamo il loro livello di prezzo. Infatti sono dotati di una batteria con un’autonomia di circa tre ore abbondanti (per ottenerla serve caricarli per novanta minuti) inserendoli nella custodia dotata di una batteria al litio da 400 mAh.

Si tratta di un prodotto privo di tasti meccanici e pertanto dotato di un buon sistema di touch che ho trovato reattivo e performante. A livello di funzionalità ho utilizzato, con discreto successo, la navigazione fra tra le tracce musicali, la regolazione del volume, la possibilità di rifiutare o di rispondere alle telefonate in arrivo e la messa in attesa della chiamata in corso. Infine ho trovato molto utile il fatto che gli auricolari siano utilizzabili, al 100% delle loro potenzialità, anche singolarmente.

Buono il feedback a livello ergonomico perché, trattandosi di un prodotto in-ear, avevo molti dubbi sia sulla comodità sia sulla sua utilizzabilità per fare sport. In realtà il risultato non è malvagio, soprattutto se si considera che si tratta di un prodotto certificato IPX5 (resistente all’umidità ed agli schizzi d’acqua). Proprio per questo motivo ho trovato questi auricolari di buon livello anche per praticare sport (sia una corsa leggera che una sessione in palestra). Probabilmente in caso di attività anaerobica e meno movimentata, la loro resistenza all’orecchio è più lunga, viceversa in caso di corsa rimangono all’orecchio ma ho percepito una lievissima instabilità. Altro vantaggio riscontrato è quello del peso essendo un prodotto da soli 9 grammi per auricolare con la custodia che pesa circa 28 grammi.

Posso tranquillamente affermare che, a livello di sound, si tratta di un prodotto di livello medio (così come di pari livello è l’isolamento acustico dato dalla conformazione degli auricolari). Infatti gli auricolari TWS AUKEY EP-T16S non hanno ovviamente la cancellazione del rumore attiva, ma sfruttano quella passiva dovuta all’inserimento nell’orecchio.

A livello di difetti, invece, devo sottolineare la scarsa qualità dei bassi (ma solo quando eccessivamente sollecitati) nonché la distanza di riproduzione del segnale via Bluetooth 5.0 che, oltre i 5/6 metri inizia a dare cenni di cedimento. La qualità dei materiali è, invece, una sorta di compromesso: probabilmente si avverte un po’ di economicità nelle plastiche usate, ma ho potuto constatare che effettivamente dopo settimane di uso non ho ravvisato alcun cedimento o segno di usura.

Giudizio finale

Gli auricolari TWS AUKEY EP-T16S sono un buon prodotto che andrete a pagare quanto vale e che non vi lascerà insoddisfatti. Se amate chiacchierare a lungo o ascoltare musica senza troppe pretese, e soprattutto se non volete svenarvi con quale pezzo da centinaia e centinaia di euro, questi Aukey EP-T16S fanno al caso vostro.

Potete trovarli online al prezzo di 39.99€, con la solita garanzia offerta da Amazon per quanto riguarda la spedizione. Vi lascio il link per l’acquisto e vi ricordo che su Telegram spesso pubblichiamo codici sconto per ridurre il prezzo dei gadget hi-tech. Vi segnalo che al momento in cui scrivo è valido il codice sconto 2PN8AXC9 per pagare questi auricolari solo 19.99€: prezzo must buy!

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Dock di ricarica magnetico Satechi per Apple Watch: la RECENSIONE

Se possedete un Apple Watch siete nel posto giusto: oggi vi parlo del dock magnetico di ricarica di Satechi per Apple Watch. Una base di ricarica per il nostro amato smartwach Apple molto più funzionale e comoda di quella originale di Apple. Questo accessorio è particolarmente indicato per essere portato in ufficio o in vacanza o a scuola perché è molto piccolo: un quadratino di appena 43 x 50 x 11 mm circa per circa 50 grammi di peso.

Il video

Le qualità del dock di ricarica

La semplicità è un punto focale di questo prodotto: il dock di ricarica è semplicemente un quadratino che va collegato ad una porta USB-C e caricherà il vostro Apple Watch in tempi molto rapidi. Il mio consiglio è, comunque, quello di abbinare anche un cavo prolunga di qualche cm per sfruttarlo meglio, ma tornerò su questo punto a breve.

Il materiale è alluminio anodizzato, in modo tale da non farlo rigare se finisce a contatto con le chiavi o altro. E’ dotato di un LED che illustra se effettivamente la ricarica è in corso.

E’ utilizzabile con qualsiasi dispositivo USB-C, quindi che venga collegato ad un Macbook, ad un iPad o un dispositivo Android o un qualsiasi portatile a vostra disposizione. Il vantaggio consiste nel non doversi portare dietro alcun tipo di cavo lungo, come quello originale, e la velocità di ricarica è praticamente ad appannaggio di quello originale.

Considerato che Apple Watch ha una batteria non paragonabile (in capacità) a quella di uno smartphone, i tempi di ricarica non variano assolutamente rispetto a quelli osservabili con il cavo originale (tra i 100 e i 200mA erogati).

E’ pienamente compatibile con tutti gli Apple Watch, dalla serie 1 alla serie 5, ed è certificato Apple MFi. Se volete una piena compatibilità con altri prodotti USB-A potete far riferimento al ricco parco adattatori USB-A che potete trovare su Amazon.

La comodità di comprare la prolunga sta nel fatto che se lo collegate al vostro portatile o ad un dispositivo che poggiate su un piano, avete una certa comodità aggiuntiva e facilità di manovra. Mi viene in mente un utilizzo in treno dove altrimenti potreste avere mancanza di spazio quando lo usate sul tavolinetto reclinabile.

Le mie conclusioni

Il dock di ricarica magnetico è realizzato con materiali di ottima qualità, come Satechi ci ha abituato, e il risultato è apprezzabilissimo. Il suo costo di circa 45€ se lo acquistate su Amazon oppure circa 40€ se lo acquistate sul sito ufficiale.

Il prezzo è sicuramente elevato, ma è giustificato dai materiali e da una cura nei dettagli che onestamente non ho ritrovato in altre basi ad induzione di fascia economica più bassa. Satechi ha dimostrato il suo valore nella produzione di accessori molto curati.

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Come migliorare il desk setup con due accessori Satechi

Sono sempre alla ricerca di accessori che possano aiutarmi a migliorare il mio desk setup, il luogo dove passo moltissimo tempo e dove mi piace avere tutto a disposizione. Chi ama i desk setup, passandoci anche ore su Instagram, ha trovato esattamente ciò che cerca: il deskmate in eco-pelle e lo stand in alluminio per Macbook, o per altri laptop, di Satechi.

L’ordine, lo spazio a disposizione e la pulizia sono tre caratteristiche peculiari per far rendere al top un desk setup, in piena sintonia con il trend minimal che sta conquistando sempre di più molti utenti. Il deskmate di Satechi permette di avere un punto individuabile in cui posizionare il proprio laptop o mouse e tastiera (o molte altre combinazioni di prodotti) e aiuta a proteggere la propria scrivania da graffi e usura. Lo stand in alluminio possiede l’indubbio vantaggio di permettere di lavorare a Macbook chiuso, risparmiando notevole spazio sulla scrivania.

Il video

Ora vi racconterò perché adoro questi accessori di Satechi, evidenziando gli eventuali punti di debolezza.

Il tappettino in eco-cuoio di Satechi

Che si chiami deskmate o tappetino per la scrivania poco cambia nel significato e nel suo ruolo e nel comfort che produce quando ci si lavora. E’ realizzato in un tessuto ecologico che somiglia chiaramente al cuoio, ha un appeal molto elegante ed è molto liscio nella parte superiore. E’ caratterizzato da bordi arrotondati con cucitura a vista, con filo chiaramente in pendant con i colori prevalenti del tappetino. La superficie inferiore è invece realizzata in Poliuretano, ma sempre con un estetica che richiama il cuoio per avere una certa omogeneità visiva. E’ disponibile in tre colorazioni: marrone, nero o blu.

Il primo appeal richiama sicuramente quello dei tappetini che spesso si vedono negli uffici più lussuosi, su mirabolanti scrivanie in vetro. Questo sicuramente merita anche se avete, come me, una classica ed economica scrivania IKEA.

L’attenzione ai dettagli viene anche dalla confezione: la stragrande maggioranza dei tappetini che ho comprato in passato mi è arrivata a casa in una confezione arrotolata. Il deskmate di Satechi arriva in una confezione rettangolare pari almeno alla sua lunghezza e larghezza, in modo che il tessuto non venga deteriorato o piegato.

Se avete una scrivania in legno o in vetro, il tappetino Satechi è sicuramente il partner perfetto per evitare i graffi o i segni che, volenti o nolenti, capita di provocare alla propria scrivania.

Il vantaggio più grande che mi sento di consigliare riguarda la possibilità di lavare con un panno umido e con un sapone delicato il tappetino. Troppo spesso con i panni in tessuto mi è capitato di doverli togliere quando si sporcavano, in questo caso ho avuto la possibilità più volte di usare un panno umido e l’ho visto tornare come nuovo.

Mia personale opinione: fosse stato un po’ più largo si sarebbe adattato ancora meglio alla mia scrivania. Le dimensioni si sposano con scrivanie abbastanza piccole e forse, fossi stato in Satechi, avrei pensato a produrre qualche variante più grande.

Potete acquistare il deskmate di Satechi sul sito ufficiale a poco meno di 30€ oppure su Amazon.

Lo Stand per laptop in alluminio di Satechi

Ci sono diversi motivi per scegliere uno stand per portatili piuttosto che un altro. Nel mio caso ha vinto una scelta che premiasse sia l’estetica che la comodità. Lo stand in alluminio permette di utilizzare il mio Macbook Pro in verticale da chiuso e collegato alla docking station. Lo spazio risparmiato è decisamente tanto.

Questa scelta si sposa bene al fatto che ho una docking station con relativa combinazione di tastiera e mouse. Se avessi, ad esempio, la necessità di lavorare con il laptop direttamente preferirei una soluzione diversa, magari rialzata, che permetta di lavorare a portatile aperto.

Lo stand è realizzato in alluminio e sfrutta un meccanismo a vite che permette di adattarlo a portatili delle dimensioni più disparate, perché si può allargare o stringere secondo le proprie esigenze. E’ uno stand verticale che misura 9,85 x 17,93 cm di profondità e larghezza, mentre l’altezza è di quasi 7 cm ma quest’ultima, come potrete immaginare, non avrà grande impatto nella scelta.

Per quanto riguarda la dimensione minima del laptop vi segnalo 1,12 cm fino ad un massimo di 2,87 cm. All’interno non ci sono dei gommini per evitare di rigare il proprio laptop, ma onestamente l’ho tirato fuori e dentro in tantissime occasioni e non mi è capitato di vedere deteriorarsi lo chassis del Macbook.

La robustezza dei materiali lo rende davvero uno stand adatto a durare nel tempo. E’ curato nell’aspetto estetico e il suo peso permette di avere la certezza che non si sposterà sulla scrivania, nemmeno se urtato per sbaglio. Potete decidere di posizionarlo a lato del vostro schermo o addirittura dietro, qualora aveste una scrivania sufficientemente profonda.

Potete acquistare lo stand di Satechi su Amazon al prezzo di circa 35€ (grazie ad uno sconto in fase di checkout) oppure sul sito ufficiale Satechi.

Desk setup: come migliorarli?

Se anche voi siete alla ricerca di accessori per migliorare il vostro desk setup venite a scrivermi su Instagram al mio account personale Simplyzod. Potremo farci due chiacchiere sulle ultime tendenze o sui nuovi bellissimi accessori da provare.

Ovviamente non mancate di seguire il canale Telegram AffariConTec, dove segnalo le migliori offerte del web e gli ultimi pubblicati su Tecnologici.net e sul canale TeamTech!