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Guide all'acquisto Smartphone

I migliori smartphone Android economici (max 150 euro)

Guida all’acquisto degli smartphone con un prezzo massimo di 150 euro

E’ tempo di novità per le guide all’acquisto dei migliori smartphone Android. Fortunatamente oggi non c’è più bisogno di spendere budget incredibili per assicurarsi prestazioni importanti. Infatti nella guida dei migliori smartphone con un prezzo massimo di 100 euro, vi abbiamo dimostrato come non sia più necessario spendere cifre folli per uno assicurarsi uno smartphone dalle ottime prestazioni e capace di assolvere tutti i compiti più comuni, dall’utilizzo delle più semplici e comuni app alla navigazione di siti web o anche un po’ di sano videogaming. Inoltre abbiamo deciso di limitare moltissimo il numero degli smartphone presenti nella guida per offrirvi solamente quelli meritevoli, quelli che dovete acquistare se volete andare sul sicuro.

Il budget è fissato a 150 euro, ma qualche modello potrà sforare di poco questo limite per offrirvi una panoramica completa.

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Come abbiamo scelto i migliori smartphone a meno di 150 euro?

Sulla base dei modelli sul mercato, abbiamo quindi provato a stilare una lista delle caratteristiche da ricercare con un tetto massimo di spesa di 150 euro:
– uno schermo con risoluzione minima pari all’HD o HD+, che abbia una diagonale superiore ai 5 pollici, per non rinunciare ad un’esperienza multimediale di alto livello;
– l’installazione di una versione di Android recente (ci stiamo orientando nel consigliare almeno Android 9 Pie, anche se qualche modello nasce con Android Oreo), per una maggiore stabilità del sistema e per poter sfruttare tutte le novità del momento;
– almeno 32GB di memoria interna, nel 2019 ci sembra un quantitativo piuttosto ragionevole;

Importanti novità riguardano la qualità della fotocamera: il budget è ancora troppo basso per garantire foto ottime in tutte le situazioni, ma sicuramente non rimarrete delusi.

Alcune doverose precisazioni:
– In questa guida abbiamo voluto scegliere i migliori smartphone sul mercato limitandoci, come già indicato, ai soli modelli con sistema operativo Android ed un prezzo inferiore (o di poco superiore) ai 150 euro;
– I prezzi di riferimento sono quelli degli store online più conosciuti (come Amazon), mediamente più vantaggiosi rispetto a quelli dei negozi fisici: è possibile quindi che i prezzi degli smartphone nei centri commerciali differiscano sensibilmente da quelli indicati in questa guida;
– Se il budget ve lo permette, orientatevi su uno smartphone da meno di 200 euro perché saprà togliervi più soddisfazioni.

 

Classifica dei migliori smartphone economici a meno di 150 euro: guida all’acquisto

Quali sono gli smartphone economici che vogliamo consigliarvi con un prezzo di 150 euro?
Fateci sapere cosa ne pensate attraverso i commenti, e se vi piace la classifica che abbiamo stilato supportateci con un like alla pagina Facebook!

 

6. Huawei P Smart 2019

 

 

Huawei P Smart 2019 è la seconda edizione di questa serie “P Smart”, da cui eredita sicuramente molta versatilità e multimedialità. Il chip Huawei HiSilicon Kirin 710 permette di eseguire tutte le operazioni quotidiane senza indugi o rallentamenti, segno che Huawei ha lavorato molto bene a riguardo anche sul software che è già Android 9 Pie, ultima versione del sistema operativo di Google. Esteticamente poi offre una serie di accortezze che lo rendono sicuramente molto allettante, come ad esempio la back cover lucida, o la presenza di un notch a goccia non molto invasivo.

Huawei P Smart 2019: i difetti
Le app social tendono a non funzionare benissimo su questo smartphone e, citando la nostra recensione, possiamo segnalare che queste app che, storicamente, richiedono risorse più elevate su Android, quali Instagram, Facebook e Snapchat tendono ad avere dei malfunzionamenti. Chiaramente questi non sono problemi attribuibili esclusivamente allo smartphone, ma anche alle app che su Android non sono mai ben ottimizzate.
Superato questo limite (non si tratta di non usabilità, ma di qualche malfunzionamento), bisogna segnalare che il Huawei P Smart 2019 non offre la porta USB-C, ritenuta ormai uno standard nel 2019.

Huawei P Smart 2019: i nostri commenti
In questa fascia di prezzo i dettagli fanno la differenza e spesso molti modelli sembrano davvero molto simili, anche se offerti dallo stesso produttore. E’ questo il caso di Huawei P Smart 2019 che arriva sul mercato con lo stesso chip del Mate 20 Lite, ma ad esempio offre un comparto fotocamere un po’ meno sviluppato del “fratello”. Tuttavia la forte concorrenza non è solo interna a Huawei o Honor, ma anche ad altri brand e questo smartphone ne esce un po’ ridimensionato rispetto ai migliori smartphone a meno di 250 euro.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Maggio 2018 | Peso: 160gr | Spessore: 7.95mm | Sistema operativo: Android 9 Pie EMUI 9.0.1| Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.21 pollici | Risoluzione: 1080 x 2340 pixel (415 PPI) | Processore: Huawei HiSilicon Kirin 710. GPU Mali-G51 MP4 | RAM: 3GB | Memoria interna totale: 64GBMicroSD: SÌ, fino a 512GB | Fotocamera principale: 13MP+2MP | Fotocamera anteriore: 8MP | Batteria: 3400mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌDual SIM: Sì

Devi sceglierlo se…

✔ vuoi una fotocamera che sappia stupirti
✔ cerchi un design solido, anche se non innovativo
✔ il display luminoso è una necessità per te

NON devi sceglierlo se…

✖ Non vuoi usare una cover protettiva
✖ è fondamentale che faccia scatti notturni perfetti

5. Redmi 8

Il Redmi 8 si presenta sul mercato con una architettura hardware molto bilanciata, quasi aggressiva per la fascia di prezzo in cui è collocato. Forse la differenza di prezzo, rispetto alla versione Note, è quella che convince a spendere qualcosina in più. Troviamo un chip Snapdragon 439, con GPU Adreno 505, in duplica versione con 3/32GB o o4/64GB che aiutano a muovere fluidamente uno smartphone molto interessante, capace di non indugiare anche con i giochi come Clash Royale e, come previsto, andando più in difficoltà con quelli complessi come PubG Mobile. La fotocamera invece porta in dote un doppio sensore da 12MP e 2MP sul lato posteriore, mentre frontalmente si trova uno da 8MP che non fa esaltare particolarmente i selfie. Se però amate le foto e cercate comunque uno smartphone economico, questo offre buone soddisfazioni installando la Google Camera: scatti che migliorano in qualità e nitidezza. A differenza del predecessore, ospita anche una porta USB-C (di tipo 2.0) che finalmente inizia a diventare uno standard per gli smartphone più economici.

Redmi 8: la connettività non esalta
La connettività del Redmi 8 è quella che certifica le prime rinunce: riconosciamo l’assenza del chip NFC necessario per i pagamenti digitali e il Bluetooth solo in versione 4.2, che nel 2020 comincia a diventare una mancanza. Queste rinunce sono compensate dalla presenza del sensore a infrarossi per usare il proprio Redmi 8 come telecomando per TV ed elettrodomestici e la radio FM.

Redmi 8: i commenti
Xiaomi sta letteralmente aggredendo la fascia media e più economica del mercato con modelli di sicuro fascino per gli utenti che cercano prestazioni a prezzi più contenuti. E’ questo il caso anche del Redmi 8, uno dei nuovi arrivati da quando Xiaomi ha creato il marchio separato Redmi. Questo smartphone non è all’altezza di uno Xiaomi Mi A3 (per citare un concorrente nella stessa fascia di prezzo) per via del sistema operativo puro, per una maggiore maturità del concorrente. Ma si tratta di una buona scelta, meritevole di essere riconosciuto tra i migliori smartphone sotto ai 150 euro, specie se scenderà ancora più di prezzo. Il nostro consiglio è di valutare la versione con più GB di RAM possibile in modo da rendere lo smartphone più futuribile.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Aprile 2019 | Peso: 188gr | Spessore: 9.4mm | Sistema operativo: Android 9.0 Pie MIUI 10 | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.22 pollici| Risoluzione: 720 x 1520 pixel (270 PPI) | Processore: Snapdragon 439 CPU Octa-Core | RAM: 3/4GB | Memoria interna totale: 32GB/64GB | Memoria interna disponibile: -| MicroSD: SÌ, fino a 512GB | Fotocamera principale: Dual Camera 12MP + 2MP | Fotocamera anteriore: Dual Camera 8MP | Batteria: 5000mAh, Rimovibile: NO | 4G: SÌ | Dual SIM: SI

Devi sceglierlo se vuoi…

✔ uno smartphone anonimo nel design ma ben costruito
✔ una fotocamera che stupisce se usata con Google Cam
✔ hai bisogno di un processore capace di ottime prestazioni

NON devi sceglierlo se NON vuoi…

✖ uno smartphone con cui fare pagamenti digitali
✖ poca RAM a disposizione

4. Xiaomi Mi A2: anche dopo un po’…

Fratello maggiore della interessante famiglia A di Xiaomi, questo smartphone punta ad essere un best buy della fascia dei 200 euro, e si va a scontrare non solo con il passato pesante (Mi A1, ma anche con il fratello Lite). Xiaomi Mi A2 è uno smartphone che basa la sua fortuna su Android One, con il sistema operativo che rimane pulito e non viene “intaccato” famosa interfaccia MIUI. In questo modo si avranno continui aggiornamenti. La scelta da fare per Xiaomi Mi A2 è basata anche sul fatto che monta un processore Snapdragon 660, ha 4GB di RAM e memoria interna da 32GB, sufficienti per installare spensieratamente un buon numero di app , senza dover incorrere nell’annoso problema che tra un anno potrebbero non essere sufficienti. Vi piace videogiocare o ascoltare musica o altro? Potete tranquillamente farlo. La batteria da 3010 mAh, poi, vi garantisce di superare la giornata di utilizzo anche sotto stress.

Xiaomi Mi A2: mancano il jack per le cuffie e il chip NFC
E’ ormai un dato di fatto che ci si sta evolvendo sempre più verso la tecnologia wireless e Xiaomi Mi A2 non è da meno, abbandonando anche lui il jack per gli auricolari. E sempre parlando di avanzamento tecnologico bisogna sottolineare anche l’assenza del chip NFC che può venire utile finalmente con i pagamenti elettronici che si stanno diffondendo anche in Italia. Ci si poteva aspettare qualcosa in più per l’autonomia, per cui Xiaomi ci ha sempre ben abituato.

Xiaomi Mi A2: i commenti
Se state cercando uno smartphone valido, utile e funzionale allora potete tranquillamente rivolgervi allo Xiaomi Mi A2, che ha fatto anche del reparto fotografico un suo punto di forza, dimostrando come un sensore buono e un software ancora migliore possono svoltare in fascia bassa. Avete a disposizione anche 18 mesi di aggiornamenti garantiti ed un ottimo connubio di memoria da 4GB e 32 GB di memoria interna. Xiaomi Mi A2 è una scelta da fare tra i migliori smartphone Android a meno di 200 euro.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Luglio 2018 | Peso: 168gr | Spessore: 7.3mm | Sistema operativo: Android Oreo 8.1 | Aggiornamento disponibile: – | Display: 5.99 pollici| Risoluzione: 1080 x 2280 pixel (403 PPI) | Processore: Qualcomm Snapdragon 660 | RAM: 4GB | Memoria interna totale: 32GB | Memoria interna disponibile: – | MicroSD: No | Fotocamera principale: Dual Camera 12MP + 20MP | Fotocamera anteriore: 20MP | Batteria: 3010mAh, Rimovibile: NO | 4G: SÌ | Dual SIM: Sì

Devi sceglierlo se vuoi…

✔ uno smartphone con 18 mesi di aggiornamenti
✔ un ottimo reparto fotocamera
✔ un display ben risoluto

NON devi sceglierlo se vuoi…

✖ una autonomia super
✖ manca il chip NFC
✖ manca il jack audio

3. Samsung Galaxy A20e

Galaxy A20e è il piccolino di casa Samsung, nato all’interno della rinnovata famiglia A per conquistare la fascia bassa del mercato. Per molto tempo abbiamo aspettato che Samsung si aprisse anche a questo settore di utenza e con Galaxy A20e sicuramente ci è riuscita, costruendo una valida alternativa ai competitors, soprattutto al prezzo a cui lo si trova attualmente disponibile. Di buono, c’è sicuramente l’affidabilità di casa Samsung.
L’inconfondibile tratto nel design, la qualità nel display e tante piccole features che ci si potrebbe aspettare solo da dispositivi “più grandi” (come la ricarica rapida) si fanno certamente apprezzare, dando vita ad uno smartphone valido e certamente da valutare. Anche sul lato software l’impronta di Samsung si nota, per la perfetta fusione con Android che ritroviamo in Galaxy A20e come su tutti i suoi fratelli maggiori. Interessanti anche le scelte di connettività, che vantano USB Type-C, ancora non scontata nella fascia, e il jack da 3.5 mm.

Samsung Galaxy A20e: cosa non va
Se Galaxy A20e risulta molto interessante sul lato design, display e software, un po’ meno convincente è il campo delle prestazioni. Il comparto hardware non riesce a far decollare a pieno le performance, accompagnato da un set di memoria non del tutto soddisfacente. Il risultato è che questo dispositivo non si presta per chi ama il gaming, perché fatica un po’. Anche sul lato fotocamera non si grida al miracolo, ma si rimane comunque nella media di ciò che offre la fascia. Se cercate massimi livelli di fotografia, meglio orientarsi su altro (anche in termini di budget).

Samsung Galaxy A20e: la nostra opinione
Uscito sul mercato da alcuni mesi, non è sorprendente notare che Galaxy A20e ha subito un abbassamento di prezzo, che lo porta oggi a costare intorno ai 150€. Rispetto al prezzo di lancio (189€), riteniamo che il costo attuale sia decisamente più in linea con le prestazioni che è in grado di regalare e gli permette di entrare, di diritto, nella classifica dei migliori della fascia. Come sempre, se state cercando uno smartphone ad un prezzo basso, sarete probabilmente già pronti a scendere a compromessi: tutto sta capire qual è questo compromesso e con Galaxy A20e può essere quello giusto!

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Maggio 2019 | Peso: 180gr | Spessore: 8.4mm | Sistema operativo: Android 9.0 Pie | Aggiornamento disponibile: – | Display: 5.8 pollici | Risoluzione: 720 x 1560 pixel (296 PPI) | Processore: SAMSUNG Exynos 7 Octa 7884B. GPU Mali-G71 MP2 | RAM: 3GB | Memoria interna totale: 32GBMicroSD: SÌ, fino a 512GB| Fotocamera principale: 13MP+5MP | Fotocamera anteriore: 8MP | Batteria: 3000mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌDual SIM: Sì

Devi sceglierlo se vuoi…

✔ uno smartphone economico ma non sul design
✔ l’affidabilità di Samsung
✔ la ricarica rapida

NON devi sceglierlo se…

✖ sei un gamer incallito
✖ hai molte pretese sul comparto fotografico

 

2. Xiaomi Mi A3: quasi il miglior smartphone a 150 euro

Unico smartphone della nuova generazione della famiglia A di Xiaomi, questo nuovissimo smartphone punta ad essere un best buy, e se la batte duramente con il primo modello di questa classifica per l’insieme delle sue caratteristiche e soprattutto l’esperienza d’uso che regala. Xiaomi Mi A3 è un dispositivo basato su Android One, la tecnologia di Google che punta a mantenere una versione stock del software e ad assicurare al tempo stesso continui aggiornamenti. Nella pratica questo vuol dire avere un telefono sempre all’avanguardia, personalizzabile a proprio piacimento e fondamentalmente mai vecchio. Xiaomi riesce a conquistare la fascia medio-bassa grazie a smartphone dall’ottimo rapporto qualità/prezzo. Nonostante monti processore Snapdragon 665, un chip molto prestante ma al tempo stesso non energivoro, con Mi A3 potete fare tutto senza alcun problema, dalla blanda navigazione al gaming. La batteria da 4030 mAh, poi, vi garantisce di superare la giornata di utilizzo anche sotto stress.

Xiaomi Mi A3: cosa non va
Gli aspetti che convincono di meno di questo smartphone riguardano il display perché effettivamente pur montando un interessantissimo pannello AMOLED, la risoluzione si ferma purtroppo a 720p che su una diagonale ampia di 6.08 pollici significa comunque avere un minor dettaglio di immagini e contenuti multimediali. Lo riteniamo un limite superabile per avere Android One e molte altre caratteristiche accattivanti. Meno superabile, invece, l’assenza del chip NFC che toglie gran parte delle tecnologie di pagamento attuali.

Xiaomi Mi A3: i commenti
Se state cercando uno smartphone valido per ogni tipo di utilizzo, vi consiglio davvero di tenere in considerazione Xiaomi. Il modello Mi A3, che convince per la sua capacità di proiettarsi a lungo termine, si trova sul mercato con RAM da 4GB e memoria interna da 64GB. Vale la pena ricordare che effettivamente questo smartphone nasce con un prezzo di listino da 250 euro e che, grazie ad offerte e un po’ di svalutazione, si colloca benissimo in questa fascia di prezzo.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Agosto 2019 | Peso: 174gr | Spessore: 8.5mm | Sistema operativo: Android Pie 9 | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.01 pollici| Risoluzione: 720 x 1560 pixel (286 PPI) | Processore: Qualcomm Snapdragon 665 | RAM: 4GB | Memoria interna totale: 64GB | Memoria interna disponibile: – | MicroSD: SÌ, fino a 256GB | Fotocamera principale: Camera 48MP + 8MP + 2MP | Fotocamera anteriore: 32MP | Batteria: 4030mAh, Rimovibile: NO | 4G: SÌ | Dual SIM: Sì

Devi sceglierlo se vuoi…

✔ uno smartphone sempre aggiornato grazie ad Android One
✔ batteria in grado di garantire un’ottima autonomia
✔ slot microSD dedicato, per poter contemporaneamente usare due SIM ed espandere la memoria interna

NON devi sceglierlo se NON vuoi…

✖ un display solo HD
✖ assenza del chip NFC

1. Redmi Note 7: il primo REDMI in Italia


Redmi Note 7 è il primo del nuovo brand “spinoff” di Xiaomi, Redmi, ad arrivare in Italia. Dopo aver creato il brand Poco, finalmente anche per la fascia bassa c’è un esponente destinato a diventare un best buy. Come sempre, il Redmi Note 7 propone delle caratteristiche tecniche di ottima fattura, abbinate ad un funzionamento che lo rende un competitor davvero aggressivo per questa fascia di mercato. Se cercate, infatti, l’equilibrio dovuto a una batteria da 4000 mAh (si, ci fate più di una giornata), ma anche la velocità del chip Snapdragon 660 e un ottimo comparto fotografico, allora state osservando lo smartphone giusto.

Redmi Note 7: cosa non convince?
Purtroppo il Redmi Note 7 non è uno smartphone perfetto, altrimenti avrebbe “rotto il mercato”. La principale limitazione è dovuta al mancato supporto DRM per godersi i contenuti multimediali in HD, ma anche ad una MIUI 10 che, a fine Marzo, non è ancora perfetta e rodata per far girare tutto senza piccoli bug. La MIUI, infatti, è sicuramente il punto in cui il produttore dovrà impegnarsi di più nel lungo periodo per poter rendere questo Redmi Note 7 il best buy di categoria.

Redmi Note 7: i nostri commenti
Il Redmi Note 7 è uno smartphone accattivante. Chi cerca qualcosa in più in termini di design, grazie ad una ottima costruzione, ma anche a chi cerca qualcosa in più dal punto di vista della fotocamera, sa che deve orientarsi assolutamente su Redmi Note 7. Il prezzo di listino a 179 euro richiamerà sicuramente più di qualche consumatore interessato ed ora, essendo sceso sotto la soglia psicologica dei 150 euro, continua ad essere un best buy assoluto. E’ lo smartphone che ha venduto di più tra i modelli arrivati in Europa: un motivo ci sarà!

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Marzo 2019 | Peso: 186 gr | Spessore: 8.1mm | Sistema operativo: Android Pie 9.0 – UI: MIUI 10 | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.3 pollici | Risoluzione: 1080 x 2340 pixels (409 PPI) | Processore: Qualcomm Snapdragon 660. GPU Adreno 660| RAM: 4GB | Memoria interna totale: 64GB | Memoria interna disponibile: – | MicroSD: Sì, fino a 512GB| Fotocamera principale: 48MP + 5MP | Fotocamera anteriore: 13MP | Batteria: 4000mAh, Rimovibile: NO | 4G: SI | Dual-SIM: NO

Devi sceglierlo se vuoi…

✔ un display ampio e risoluto
✔ una ottima autonomia
✔ un buon comparto fotografico

NON devi sceglierlo se NON vuoi…

✖ uno smartphone con lettore ibrido tra dual SIM e microSD
✖ il mancato supporto HD su Netflix e i servizi streaming (DRM)

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I migliori smartphone Android low-cost (max 100 euro)

E’ sufficiente un budget di 100 euro per acquistare uno smartphone Android di buon livello? Se qualche anno era impossibile pretendere un’esperienza qualitativa, fluida e reattiva, da uno smartphone low-cost, il prezzo medio degli smartphone negli ultimi tempi si è progressivamente abbassato, complice da un lato i costi sempre più ridotti dei componenti hardware, dall’altro la crescente attenzione dei produttori verso gli utenti che non vogliono vincolarsi agli abbonamenti offerti dagli operatori.

Prima di proseguire, non dimenticate di seguire il canale Telegram AffariConTec dove segnaleremo le migliori offerte del web. Ed ora, quali sono gli smartphone economici che vogliamo consigliarvi? Ecco qui la lista! Fateci sapere cosa ne pensate attraverso i commenti, e se vi piace la classifica che abbiamo stilato supportateci con un like alla pagina!

Come scegliere uno smartphone economico dalle buone prestazioni? Anzitutto, elenchiamo i fattori che, a nostro parere, caratterizzano uno smartphone economico di buon livello:
– uno schermo di qualità adeguata per godere dell’esperienza multimediale che uno smartphone sa offrire grazie ai contenuti video (YouTube, Netflix, Prime Video ecc).
– la dotazione di un sistema operativo (Android) recente, per la piena compatibilità con le app del Play Store;
– una buona reattività del sistema, data sia dalla memoria RAM che dal produttore e dalla sua capacità di seguire lo smartphone nel tempo;

Come potete notare non abbiamo inserito la qualità della fotocamera: troppo basso il budget per pretendere anche una foto di buona qualità. Se volete uno smartphone che scatti anche delle foto di buona qualità, dovrete obbligatoriamente prendere in considerazione modelli di fascia superiore.

Tre precisazioni:
– In questa guida abbiamo voluto scegliere i migliori smartphone sul mercato limitandoci, come già indicato, ai soli modelli con sistema operativo Android ed un prezzo inferiore (o di poco superiore) ai 100 euro; 
– I prezzi di riferimento sono quelli degli store online più conosciuti (come Amazon), mediamente più vantaggiosi rispetto a quelli dei negozi fisici;
– Abbiamo considerato qui anche gli smartphone dei produttori cinesi, per darvi la possibilità di capire le differenze tra uno smartphone cinese economico venduto online ed uno magari disponibile presso i soliti centri commerciali e tenete conto che molti di questi smartphone sono venduti anche all’interno dei negozi, come Xiaomi in primis;

I migliori smartphone Android a massimo 100 euro

4. Nokia 2.1

Dopo il rilancio da parte di HMD, il brand Nokia è tornato a vivere e a presentare al mercato una famiglia di modelli adatti a tante diverse fasce di prezzo. Nokia 2.1 è il “piccolino” della gamma e sa di esserlo: è uno smartphone che non vuole strafare, ma è pensato per chi faccia del telefono un utilizzo base. In questo senso, uno dei suoi grandi punti di forza è la batteria da 4000 mAh che permette di sostenere lunghe giornate di utilizzo. Sebbene sia dedicato ad una utenza non proprio “sprint” in termini di tecnologia, Nokia 2.1 non rinuncia comunque a stare al passo con i tempi, integrando Android One, Oreo Edition, la tecnologia Google che permette allo smartphone di ricevere aggiornamenti nel futuro e non diventare obsoleto in termini software. Il comparto fotografico monta dei sensori piuttosto standard, da cui non possiamo che aspettarci una sufficienza. Tuttavia, non male la resa sul fronte selfie.

Nokia 2.1: cosa non va
Essendo pensato come smartphone base, è purtroppo sulle prestazioni che Nokia 2.1 cade. Nonostante il chipset Snapdragon 425 appaia di fatto equilibrato per sostenere un utilizzo medio e non particolarmente esigente, la dotazione memoria riporta davvero indietro di qualche anno e soprattutto non sta al passo con quanto è possibile trovare in altri modelli già della stessa fascia. I soli 8GB di memoria interna dedicati all’archiviazione risultano scarissimi, adatti giusto a poche foto e una manciata di applicazioni. Al tempo stesso, la possibilità di inserire una microSD fino a 128GB potrebbe in parte tamponare il problema.

Nokia 2.1: la nostra opinione
Nokia 2.1 è sul mercato già da un po’ e questo sicuramente gioca dalla parte del prezzo, sceso ormai online sotto i 100€. Nel complesso, è uno smartphone da consigliare a chi abbia bisogno di un dispositivo che duri, aggiornato sul lato software, ma che non deve essere sottoposto a stress particolari in termini di prestazioni. Se quindi volete un telefono base e non volete chiedergli troppo, potete sceglierlo!

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Agosto 2018 | Peso: 174gr | Spessore: 9.7mm | Sistema operativo: Android 8.1 Oreo | Aggiornamento disponibile: Android Pie 9 | Display: 5.5 pollici | Risoluzione: 720 x 1280 pixel (267 PPI) | Processore: Cortex-A53 Qualcomm Snapdragon 425. GPU Adreno 308 | RAM: 1GB | Memoria interna totale: 8GBMicroSD: SÌ, fino a 128| Fotocamera principale: 8MP | Fotocamera anteriore: 5MP | Batteria: 4000mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌDual SIM: Sì

Devi sceglierlo se vuoi…

✔ uno smartphone Android con sicurezza di aggiornamento
✔ una batteria dalle grandi prestazioni

NON devi sceglierlo se…

✖ vuoi un grande spazio per archiviare i tuoi dati
✖ richiedi molto al tuo smartphone in termini di prestazioni

3. Honor 7S

Honor è tra i migliori brand nella fascia low-cost, forte del successo su Amazon sia in termini di volumi di vendita che di numero di feedback positivi dei suo top di gamma (Es. Honor 10). Honor 7S è per chi vuole uno smartphone low-cost di un brand cinese ma affidabile, che può contare su una buona assistenza e sull’esperienza positiva di decine di migliaia di utenti. Impossibile però chiedere prestazioni simili a quelle dell’Honor 10, dato che l’hardware è appena sufficiente per fare il minimo indispensabile: chiamate, messaggi su Whatsapp, qualche foto senza pretese da condividere sui social come Facebook o Instagram e qualche gioco come passatempo. 16GB sono troppo pochi per installare app in maniera spensierata e 2GB di RAM non saranno sufficienti per garantirvi un’esperienza perfettamente fluida e reattiva. Perché dovreste comprare Honor 7S rispetto ad altri modelli indicati in questa guida? Perché è un Honor, anzitutto, e perché lo potete trovare tranquillamente su Amazon, senza dover comprare dalla Cina.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Maggio 2018 | Peso: 142gr | Spessore: 8.3mm | Sistema operativo: Android 8.1 Oreo | Aggiornamento disponibile: – | Display: 5.45 pollici | Risoluzione: 720 x 1440 pixel (295 PPI) | Processore: Mediatek MT6739 Quad-core da 1.5Ghz. GPU PowerVR GE8100 | RAM: 2GB | Memoria interna totale: 16GBMicroSD: SÌ, fino a 256GB | Fotocamera principale: 24MP | Fotocamera anteriore: 5MP | Batteria: 3020mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌDual SIM: Sì

Devi sceglierlo se…

✔ Cerchi un brand affidabile
✔ Vuoi un servizio di assistenza e supporto di ottimo livello

NON devi sceglierlo se…

✖ Non vuoi avere problemi di memoria piena
✖ Puoi spendere di più
✖ Ti fidi a comprare su siti come Gearbest

2. Motorola E6

Siamo sempre stati consapevoli che Motorola fosse uno dei brand più blasonati nei primi anni, la consapevolezza è aumentata conoscendo i modelli che ha venduto negli ultimi anni. Poche pretese hardware, prezzi davvero contenuti, capacità di durare a lungo come autonomia: anche Motorola E6 è una scelta interessante in questa fascia di prezzo, anche se pochi euro in più vi consigliamo il fratello maggiore E6 Plus.Il design è sicuramente riconoscibile e chi ha provato smartphone del brand Motorola sa che possono essere ritenuti affidabili nel lungo periodo, sa che verranno aggiornati alle più recenti versioni firmware.

Il binomio di RAM/memoria interna da 2GB/16GB non sono da primo del mercato, occorre tenere a mente che si tratta di uno smartphone che sa fare il suo lavoro in modo onesto. Chiaramente, però, non aspettatevi uno smartphone in grado di competere con i medio-gamma, ma come sempre vi ricordiamo che in questa fascia di prezzo è più facile trovare uno smartphone muletto rispetto ad uno smartphone super funzionale.
Da non dimenticare sicuramente la presenza di un ampio display da 5.7 pollici con risoluzione 1440×720 pixel che rendono più piacevoli tutti i contenuti multimediali.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Aprile 2019 | Peso: 159gr | Spessore: 8.6mm | Sistema operativo: Android 9 Pie | Aggiornamento disponibile: – | Display: 5.5 pollici | Risoluzione: 720 x 1440 pixel (295 PPI) | Processore: Snapdragon 435 Qualcomm SDM435 | RAM: 2GB | Memoria interna totale: 16GBMicroSD: SÌ, fino a 256GB | Fotocamera principale: 13MP | Fotocamera anteriore: 5MP | Batteria: 3000mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌDual SIM: No

Devi sceglierlo se…

✔ Vuoi un ottimo livello di assistenza e supporto
✔ Ti serve uno smartphone con cui fare il minimo indispensabile

NON devi sceglierlo se…

✖ Non vuoi avere problemi di memoria piena
✖ Puoi spendere di più
✖ compri tranquillamente dalla Cina

1. Xiaomi Redmi 8A

Nella fascia di prezzo ultra-economica è Xiaomi a farla da padrona, grazie ad un rapporto qualità-prezzo che non ha rivali. Con 100 euro il modello migliore di Xiaomi che potete comprare è Xiaomi Redmi 8A, che ha come tanti altri modelli proposti in questa guida solo 2GB di RAM (il minimo indispensabile al giorno d’oggi per uno smartphone Android) e schermo HD. Il modello che abbia inserito qui è quello con 32GB di memoria interna, che vi consentiranno di installare spensieratamente un buon numero di app e giochi. In ogni caso potrete sfruttare una memoria esterna fino a 512GB di spazio (ricordate di impostarla come predefinita per foto e video). Il sistema operativo è Android 9 Pie, ma non è difficile pensare che per ricevere Android 10 sia solo questione di tempo.

Non aspettatevi prestazioni da urlo, i compromessi da accettare sono un sistema ed un’esperienza d’uso generale semplice e lineare, non velocissima come sui top di gamma, ma è comunque più veloce di molti modelli menzionati in questa guida. Se però dobbiamo scegliere dei motivi importanti per selezionarlo qui: la durata della batteria è assolutamente eccellente, le dimensioni del display permettono una riproduzione dei contenuti multimediali più che accettabile e ci sono patch di sicurezza aggiornate.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Aprile 2019 | Peso: 188gr | Spessore: 9,4mm | Sistema operativo: Android 9 Pie | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.22 pollici | Risoluzione: 720 x 1520 pixel (270 PPI) | Processore: Snapdragon 439 Qualcomm SDM439. GPU Adreno 505 | RAM: 2GB | Memoria interna totale: 32GBMicroSD: SÌ, fino a 512GB | Fotocamera principale: 12MP | Fotocamera anteriore: 8MP | Batteria: 5000mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌDual SIM: Sì

Devi sceglierlo se…

✔ Cerchi buone prestazioni nella fascia ultra-economica
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TV

Fire TV: contenuti di interesse per la quarantena

In quarantena ci sono ben poche attività che possiamo fare fuori casa e, anzi, è molto molto importante sfruttare il proprio tempo in casa. In questo ci viene in aiuto Fire TV di Amazon che propone contenuto di particolare interesse per tutta la famiglia.

Contenuti di interesse su Fire TV

La Fire TV permette inoltre di rendere portabile il vostro dispositivo su Disney+ (registrando sulla Fire Stick il vostro account potrete usufruire di più dispositivi se la portate in giro). Tornando invece all’oggetto della notizia su Fire TV è disponibile infatti una sezione speciale dedicata ai contenuti di particolare interesse per tutta la famiglia, messi a disposizione durante questo periodo: dai programmi per i bambini a quelli educativi, dall’attività sportiva che si può praticare in casa ai contenuti di intrattenimento generale.

Su Fire TV, nella sezione “Cosa guardare mentre siamo a casa” le persone potranno così scoprire ancora più facilmente tanti nuovi contenuti disponibili per grandi e piccini, inclusa l’offerta di programmi di Disney+, RaiPlay, TIMVISION, Infinity e DPlay. 

La sezione, secondo quanto dichiarato da Amazon, sarà costantemente aggiornata con nuovi contenuti resi disponibili ogni settimana. Se l’isolamento dovesse protrarsi, come ormai sembra più che probabile, l’intrattenimento diventerà più importante e assicurato per quando riguarda la Fire TV.

Quanti di voi usano la Fire Stick di Amazon? Fateci sapere qui sotto nei commenti!

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Accessori Recensioni

Amazon Wi-Fi eero: il sistema mesh wireless per tutti | RECENSIONE

Un sistema Wi-Fi Mesh è sostanzialmente un insieme di componenti wireless che permettono di ampliare la copertura della propria rete domestica con un router principale e una serie di satelliti che si collegano ad esso: questo tipo di sistemi è particolarmente indicato per chi deve condividere la rete Wi-Fi su una metratura particolarmente importante. 

Oggetto della recensione di oggi è il sistema Amazon Wi-Fi eero, di recente disponibile in Italia in doppia versione con set da 1 satellite e set da 3 satelliti. Ho avuto modo di provare per circa 3 settimane questo sistema wi-fi mesh e sono pronto a raccontarvi cosa ne penso. Nemmeno c’è bisogno di dire che ovviamente questo sistema può essere controllato anche tramite Alexa, ma di questo ne parleremo più avanti.

In generale vi segnalo che la versione da 1 satellite è in vendita al prezzo di 109€, è consigliata per abitazioni fino a 140 m2, mentre la versione da tre satelliti è in vendita al prezzo di 279€ ed è consigliata per abitazioni fino a 460 m2

Wi-Fi eero: unboxing

Un momento che davvero apprezzo quando inizio a provare un nuovo prodotto è proprio l’unboxing: è tanto semplice, quanto affascinante. Rappresenta il primo momento con cui si entra in contatto con un nuovo prodotto, con una nuova esperienza da fare. Anche nel caso di Amazon Wi-Fi eero il primo impatto è convincente: box cartonato che contiene tutto l’essenziale per iniziare ad usare in modo semplice il proprio sistema Wi-Fi mesh. Nella versione che ho provato, i tre satelliti sembrano quasi dei piccoli gioielli, si stagliano in modo elegante sullo sfondo scuro della scatola. Sotto di essi trova spazio il certificato di garanzia (largo quanto la scatola, un formato poco ordinario), i tre alimentatori da parete e il cavo Ethernet per iniziare subito ad utilizzare eero.

 

Wi-Fi eero: le prestazioni e le caratteristiche tecniche

Quando si deve scegliere un prodotto si sceglie sicuramente il miglior rapporto qualità/prezzo oppure il top ad un budget predeterminato. Quindi è importante essere consapevoli che dal punto di vista hardware il sistema Wi-Fi eero è molto simile ai Beacons che aveva rilasciato un paio di anni fa la stessa azienda produttrice Eero. In questo caso la principale differenza è la presenza di un alimentatore da parete che prima era integrato, ma in questo modo dovremmo perdere un po’ di comodità e guadagnarne in usabilità (è più facile trovare delle prese appropriate viste le dimensioni). Ogni satellite possiede due porte Ethernet da 1 Gbps, assolutamente comode se volete avere una connessione diretta alla rete. Immaginate di avere un laptop o un PC e un cavo Ethernet, sicuramente comodi per sfruttare i cavi che magari avete già in casa. 

Una novità assolutamente da apprezzare (ma la davo anche per scontata) è che il nuovo sistema Wi-Fi mesh eero fornisce l’accesso alla doppia banda, sia 2.4 GHz che 5 GHz. L’unico neo, al momento in cui scrivo, è che la rete ha lo stesso nome e ho un paio di accessori (due prese smart Blitzwolf) che non supportano la frequenza a 5 GHz e non sono in grado di riconoscere la differenza di banda. Credo che sia un limite che si può superare con un aggiornamento comunque. Qui entra in gioco un’ulteriore differenza tra la versione base che sto provando e quella Pro: ci sono due antenne MIMO per entrambe le frequenze, mentre la versione Pro ha una antenna aggiuntiva che permette di avere una velocità massima più elevata quando ci si connette ai vari satelliti piuttosto che al modem centrale. Vale la pena acquistarla? A meno che non abbiate esigenze particolari (numero di dispositivi sempre collegati molto elevato), io mi accontenterei largamente della versione normale.

Una considerazione da fare riguarda il vostro provider internet: questo sistema Wi-Fi mesh permette di sfruttare al meglio la banda messa a disposizione dal gestore, ma qualora abbiate una banda limitata (ad esempio 100-200 Mbps) non otterrete grandi benefici nell’utilizzo di questo sistema.

Premesso che questa versione in prova copre fino a 460 m2 e (purtroppo ;D) la mia abitazione non arriva a queste metrature, posso assicurarvi assolutamente che Wi-Fi eero copre con costanza ogni zona dell’appartamento dove abito. E’ facile che in un condominio questo sistema possa essere usato anche per condividere la rete wireless. 

 

Wi-Fi eero: l’app e la configurazione

Una menzione a parte la merita sicuramente l’app per smartphone: davvero ben sviluppata, curata esteticamente e, soprattutto, funzionale. Come è scritto sulla scatola: vi basterà una connessione Internet e uno smartphone: tutto può essere controllato con quest’ultimo (iPhone o Android).

La parola d’ordine è semplicità: da app si può controllare quanti dispositivi sono collegati alla rete, gestire i profili (comodissimo all’interno di una famiglia), attivare reti per gli ospiti (così dovete evitare di comunicare agli ospiti complicate e lunghe password Wi-Fi), ma si può anche riavviare la rete qualora sorgano problemi.

 

Domotica tra Alexa e Apple HomeKit

Il sistema Amazon Wi-Fi eero è integrato anche con Alexa, per cui se in casa avete già l’assistente vocale potete tranquillamente controllare anche il vostro router tramite esso. C’è da sottolineare però che l’integrazione è limitata, poiché si tratta di controllo vocale che permette di sfruttare comandi basic (almeno per ora).

Sempre per rimanere in tema di domotica, è importante sottolineare che questo sistema Wi-Fi mesh supporta anche Apple HomeKit. Il primo vantaggio riguarda sicuramente la sicurezza e la protezione dei propri accessori, infatti eero offre una protezione ancora maggiore dei propri accessori HomeKit e un modo semplice per gestire i dispositivi con cui sono autorizzati a comunicare a casa e su Internet. Nella pratica se avete qualche accessorio già collegato ad HomeKit potete decidere ulteriormente quali autorizzazioni concedere in modo che sia sempre sotto il vostro controllo.

E’ presente anche un firewall all’interno del sistema Wi-Fi eero e questo impedirà agli accessori in HomeKit di comunicare con altri dispositivi, se non già previsto da voi. Se tutto questo è troppo per voi e volete qualcosa di molto più semplice, all’interno dell’app con cui controllare i dispositivi avete a disposizione anche un profilo Automatico. Questo a un accessorio di comunicare con i dispositivi e i servizi approvati dal produttore, impedendo l’accesso da parte di servizi non autorizzati. Altri due profili presenti sono Ristretto alla casa e Nessuna restrizione, dove rispettivamente e intuitivamente si darà l’autorizzazione a tutti i dispositivi già registrati in casa propria e, nel secondo caso, si darà la possibilità di interazione con tutti i dispositivi del web (e personalmente ve lo sconsiglio).

 

Considerazioni finali

Fino a pochi anni fa era davvero difficile pensare a un sistema Wi-Fi mesh a buon mercato, invece ora si può affermare con serenità che il settore è in espansione ed esistono soluzioni per tutte le tasche. Ci sono prodotti che forniscono qualche caratteristica aggiuntiva, come ad esempio l’assistente Google integrato, oppure qualche specifica tecnica superiore come il Wi-Fi 6 o altre soluzioni di sicurezza. Quello che è certo è che il sistema Amazon Wi-Fi eero costa il giusto in tutte le sue versioni e offre la comodità del controllo da app che aiuta tantissimo nella vita quotidiana. 

Una considerazione aggiuntiva riguarda anche l’attenzione che Amazon sta ponendo su questo prodotto: dopo aver acquisito eero non ha semplicemente lanciato sul mercato il prodotto, ma ha anche fatto sviluppare opzioni aggiuntive, come ad esempio l’integrazione con Apple HomeKit. La speranza, come sempre, è quella di avere un prodotto ben funzionante, nel lungo periodo e con aggiornamenti della sicurezza automatici (come è ora). 

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Fotografia Recensioni

Andycine LED RGB R1: la recensione

Se amate la fotografia e il videomaking, sapete per certo che l’illuminazione è uno dei fattori principali quando si scattano foto o girano i video. L’illuminazione può diventare il marchio di fabbrica di un autore, il tratto distintivo se è curata in modo particolare e, al tempo stesso, può diventare un difetto enorme se l’illuminazione non è adeguata. Proprio per questo l’oggetto della recensione di oggi è il comodissimo e compattissimo LED RGB R1 di Andycine. Vi avevo già parlato di questo brand in occasione della recensione del Field Monitor Andycine A6, motivo per cui mi sento pronto a raccontarvi come mi sono trovato con questo interessantissimo strumento. Potete acquistarlo da Amazon oppure dal sito ufficiale senza problemi. Il prezzo si assesta tra 65€ e 85€, a seconda delle offerte del momento. 

 

Unboxing

La qualità del LED RGB R1 di Andycine si avverte anche nel semplice packaging, caratterizzato da una dotazione giusta. La confezione è di cartone, molto compatta, difatti lascia intravedere uno dei suoi indiscutibili punti di forza: se volete uno strumento utile e leggero, allora Andycine LED RGB R1 è il prodotto che fa per voi. 
All’interno della scatola troverete ben riposti il LED portatile, il cavo USB-C per la ricarica, il manuale di istruzioni, una sacchetta in micro-fibra per riporlo nella vita quotidiana.

Minimal ed essenziale.

 

Andycine LED RGB R1: la qualità in generale

La comodità di avere un LED così piccolo, ma così potente, è evidente: con un peso piuma di circa 200 grammi, quasi quanto un iPhone per capirci, vi portate dietro un LED in grado di illuminare i vostri scatti. Se siete anche alla ricerca di un LED portatile per crearvi un setup da abbinare proprio al vostro smartphone, questo è il prodotto giusto.
Se vi piace condividere scatti creativi su Instagram o se lavorate a dei video in cui volete creare degli interessanti giochi di luce, il LED R1 viene in vostro soccorso con la sua versatilità.

Immaginate di voler fare qualche scatto ad un prodotto per cui dovete realizzare un servizio: avete a disposizione 120 LED colorati per dare il giusto colore alla scena che volete immortalare.

L’accuratezza dei colori è molto verosimile: se impostate il viola, quello sarà davvero viola e non qualche colorazione ibrida vicina al viola. Questo ovviamente vale per tutti i colori che avete a disposizione.

Proseguendo nell’esplorazione, ci si rende conto subito che, tramite il display posto sul retro, si possono impostare anche delle scene: luci intermittenti, luci capaci di simulare l’effetto ambulanza oppure quello dei fulmini in modo da creare piacevoli giochi di luci.

 

La versatilità di Andycine LED RGB R1

La versatilità di questo prodotto è eccellente perché si può scegliere il livello di intensità della luce, i colori di luce e le scene di cui vi parlavo sopra: tutto è facilmente regolabile dai due pulsanti fisici che trovate nella parte superiore (Accensione/Spegnimento e modalità), più una ghiera laterale che invece permette di navigare nel menù. La pressione della ghiera funziona come OK. Sotto alla ghiera trova posto, invece, la comodissima porta USB-C.

La batteria integrata è da 3600 mAh e permette di sfruttare questa luce al meglio per oltre un’ora quando impostata alla massima luminosità. Se, come spesso capita, una scena reale non richiede la luce continua per un’ora riuscirete a sfruttare l’autonomia del LED più giorni.

La ricarica avviene tramite la porta USB-C (e trovate il cavo in confezione), finalmente questo standard si inizia ad apprezzare su tantissimi generi di dispositivi e porta sicuramente vantaggi in termini di velocità di ricarica e affidabilità. Inoltre se portate in giro il cavo di ricarica del vostro smartphone, potete comodamente usarlo anche per Andycine LED RGB R1.

 

Considerazioni finali

Sfruttare al meglio questo strumento è davvero semplice, poiché il suo utilizzo è davvero intuitivo e non richiede di conoscere complicate combinazioni di tasti. Posteriormente il mini-display ci permette di controllare al 100% tutti i comandi, come l’intensità della luce, la modalità di illuminazione, la carica residua e molto altro.

Personalmente ho iniziato ad usare l’Andycine LED RGB R1 e non l’ho più tolto dal mio zaino, tanto più che pesa appena 200 grammi ed è davvero comodo da portare in giro.

Il prezzo è giustificato dalla qualità offerta e mi sento di consigliare questo prodotto a tutti coloro che sono alla ricerca di un LED compatto, leggero e versatile nell’utilizzo, anche a fronte di concorrenti che comunque costano di più.