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Audio Recensioni

Soundcore Life P2: la recensione

Perché comprare un paio di auricolari TWS che promettono una qualità cristallina delle chiamate e non una riproduzione musicale di alto livello?
È evidente che Soundcore, brand spin-off di Anker, si sia reso conto che la qualità delle chiamate di molti auricolari True Wireless fosse scadente: per questo mi sono avvicinato alle Soundcore Life P2.
L’obiettivo di questa recensione è comprendere quindi sia la qualità audio in chiamata che quella in riproduzione dei contenuti multimediali.

 

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Unboxing

Il packaging delle Soundcore Life P2 rispecchia la mentalità dell’azienda: pulito, lineare, ricco di dettagli. Difatti all’interno della confezione troviamo un buon set ordinato, a partire dal case e base di ricarica che contiene i due auricolari True Wireless, passando poi per 4 paia di gommini di diverse dimensioni per adattarsi perfettamente alle esigenze di ognuno. Continuando l’esplorazione troviamo anche una guida rapida, anche se l’utilizzo è piuttosto intuitivo, il certificato di garanzia, una brochure per dichiarare la propria soddisfazione del prodotto e, soprattutto, un cavo di ricarica USB-C con laccio a strappo per riporlo ordinatamente.
Come è facile intuire, la dotazione è piuttosto ricca e interessante per la fascia di prezzo a cui sono vendute le Soundcore Life P2.


Qualità in chiamata

Il nodo della questione riguarda le chiamate: “Crystal Clear Calls” che trovate ben impresso sulla confezione di vendita è un bel biglietto da visita, nonché un’arma a doppio taglio se non ne sarete soddisfatti.
La prima cosa che ho provato è infatti la qualità del microfono in chiamata, perché troppo spesso in passato mi sono sentito chiedere dagli interlocutori se portassi gli auricolari dato che l’audio era disturbato o troppo metallico.
Con Soundcore Life P2 le aspettative erano alte, pur sapendo che si tratta di un modello da 50€.
In effetti in chiamata ho avuto conversazioni più pulite, praticamente assenti i momenti in cui la conversazione sembrava provenire dalla luna. La voce è risultata ai miei interlocutori forse un po’ più ovattata è lontana, ma evidentemente il microfono dedicato alla riduzione del rumore funziona in modo tale da rendere meno cristallina la voce ma assicurare meno disturbo ambientale. L’effetto metallico è stato presente con una certa costanza, più che altro nei casi in cui non avevo molta ricezione del mio operatore telefonico.

 

Qualità di riproduzione musicale

La qualità musicale sfrutta bene l’isolamento passivo che si viene a creare quando inserite le Soundcore Life P2: il suono risulta corposo è abbastanza presente e convincente sulle frequenze basse.
Sulle frequenze alte invece si cala leggermente di qualità, ma niente che non impedisca di godere al meglio (per la spesa) della vostra musica preferita.
Personalmente le ho trovate molto equilibrate: non ci sono generi musicali dove effettivamente le ho trovate mal disposte, anzi.

Latenza e gaming

Il Bluetooth 5.0 è una autentica garanzia quando si riproducono video ed è richiesta la sincronia tra labiale e ciò che stiamo ascoltando nell’orecchio. Le Soundcore Life P2 permettono una riproduzione più che godibile di questo genere di contenuti multimediali.
Per il gaming, invece, trovo che non siano gli auricolari adatti ed è meglio rivolgersi su modelli di altri brand.

 

Comfort e isolamento passivo

L’apprezzamento di un paio di auricolari passa inevitabilmente dal comfort quando si indossano, infatti le Soundcore Life P2 riprendono il form factor delle più famose AirPods di Apple, a metà tra il primo fortunato modello e più vicine al modello Pro. Ovviamente vista la differenza di prezzo non puntano affatto a competere, ma grazie alla presenza dei gommini di diverse dimensioni difficilmente si sentirà un affaticamento alle orecchie portandoli diverse ore.
Gli auricolari TWS sfruttano l’isolamento passivo, quindi niente costosa cancellazione attiva del rumore, bensì si cerca di sfruttare la fisica: con il giusto gommino, e qui insisto sul fatto di provarli tutti per trovare il proprio, si riesce a trovare il giusto compromesso tra comodità nell’orecchio e isolamento dall’esterno.
Data la forma con il microfono allungato verso il viso, Soundcore Life P2 sono meno indicati per gli sportivi o i runner dato che potrebbero cadere più facilmente durante l’attività più intensa.


Batteria e autonomia

Ciò che di sicuro non delude è l’autonomia perché, pur utilizzandole a volumi medio-alti, le Soundcore Life P2 riescono a garantire circa 30 ore di autonomia. Ovviamente grande impatto positivo lo ha il case con la sua batteria interna.


Prezzo

Il prezzo delle Soundcore Life P2 è di 49.99€, ma potete acquistarle anche tramite il nostro codice sconto che vi permetterà di risparmiare ulteriormente.

Se non dovesse essere valido, usate questo codice sconto 64X2RY3R e vi verranno scontati 10€. 

Perché comprare le Soundcore Life P2
Soundcore Life P2 rappresentano una certezza per gli utenti che sono alla ricerca di auricolari True Wireless di ottima fattura, capaci di prestazioni equilibrate in ogni circostanza. Le avevo prese per la qualità in chiamata, ma in realtà non sono rimasto stupito in positivo per quell’aspetto quanto più per la qualità in ascolto musicale. Non è da poco la presenza della porta USB-C che migliora i tempi di ricarica, vi permette di unificare i vostri cavi se avete a disposizione altri dispositivi con questo standard.
7.4
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Recensioni Smartphone

Xiaomi Mi A3: non sottovalutatelo | RECENSIONE

Il titolo parla chiaro: Xiaomi Mi A3 è stato annunciato per l’Italia a fine Luglio, ma ora a distanza di alcuni mesi penso che sia assolutamente uno smartphone da considerare. Il prezzo di listino è 249€ e questo aveva lasciato perplesso per via del display HD, ma, considerato che si trova spesso in offerta a 150-160€, Xiaomi Mi A3 è diventato uno smartphone best buy di categoria.

Xiaomi Mi A3 fa parte della famiglia Android One: aggiornamenti garantiti in tempi rapidissimi, interfaccia Android pura con poche personalizzazioni e caratteristiche tecniche molto interessanti.

Solo per questa recensione non saranno inserite foto: lo smartphone è uscito da molto tempo e ho deciso di lasciarvi una recensione leggera, con il video per farvi capire come è esteticamente e quali sono le sue potenzialità.

Xiaomi Mi A3: le principali specifiche tecniche

Data di uscita: Agosto 2019 | Peso: 174gr | Spessore: 8.5mm | Sistema operativo: Android Pie 9 | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.01 pollici| Risoluzione: 720 x 1560 pixel (286 PPI) | Processore: Qualcomm Snapdragon 665 | RAM: 4GB | Memoria interna totale: 64GB | Memoria interna disponibile: – | MicroSD: SÌ, fino a 256GB | Fotocamera principale: Camera 48MP + 8MP + 2MP | Fotocamera anteriore: 32MP | Batteria: 4030mAh, Rimovibile: NO | 4G: SÌ | Dual SIM: Sì

 

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Xiaomi Mi A3: design e display

Xiaomi Mi A3 è uno smartphone ben costruito e rispetto al suo predecessore (sia la versione Base che la Lite) si presenta molto più accattivante come design. Complici le belle colorazioni (More than White, che sto provando, Kind of Grey e Not just Blue), ma anche il vetro e lo spessore ridotto ad appena 8.5mm, ci si rende conto che Xiaomi MI A3 è stato curato in molti dettagli. La fotocamera posteriore è sporgente, ma è costruita in vetro zaffiro e potrebbe rompersi solo in caso di negligenza personale. Ad ogni modo, come per ogni smartphone, consiglio sempre delle cover per la protezione quotidiana contro urti e graffi: una cover è anche in grado di aumentare leggermente lo spessore ed evitare che la fotocamera poggi sul piano dove poggiamo lo smartphone.

Lo smartphone si caratterizza poi per una buona presa, complice la scocca che si arrotonda sui bordi in modo da facilitare l’impugnatura. La superficie frontale, invece, è quasi completamente coperta dal display Super AMOLED da 6.01 pollici, sovrastato dal notch a goccia che permette di avere una buona visibilità delle notifiche.

Il display è la croce di Xiaomi Mi A3: se da un lato troviamo la tecnologia AMOLED per godersi i contenuti multimdiali, dall’altro riconosciamo nella risoluzione da 1560×720 pixel un evidente limite. Se consideriamo il prezzo di listino, di cui parlavo in apertura di recensione, allora è chiaro che il compromesso tra nitidezza e prezzo era troppo sfavorevole: a distanza di alcuni mesi ci si rende conto che la questione è cambiata. La bassa risoluzione si avverte anche a occhio nudo e anche qualche occhio meno esperto sarà in grado di riconoscere i pixel da distanza ravvicinata, ciò è causato dall’uso di una matrice PenTile (la più economica tra gli AMOLED). Vi faccio questa segnalazione perché, a mio avviso, è un fattore da tenere in considerazione al momento dell’acquisto e, quindi, vi consiglio caldamente di guardarlo in negozio: se non vi da fastidio, allora Xiaomi Mi A3 è lo smartphone per voi. La resa dei colori è stato l’aspetto che ho apprezzato di più, poiché sono caldi e naturali, senza cadere nella solita extra saturazione che colpisce questa tipologia di display.

 

Xiaomi Mi A3: prestazioni

Lo smartphone presenta un chip Snapdragon 665 con GPU Adreno 610, i tagli di memoria sono da 64GB o 128GB con possibilità di espansione di memoria tramite microSD. Il chip di Qualcomm rappresenta un salto di qualità rispetto al Mi A2 e Mi A2 Lite e, nonostante qualche remora di alcuni utenti più smaliziati che volevano almeno il chip 710 (che viene montato dal Mi 9 Lite), mi sento di dire che le prestazioni sono comunque assolutamente adeguate in questa fascia di prezzo. Il livello medio degli smartphone Android è sicuramente salito e non ci sono incertezze nell’uso quotidiano, dove i lag o i freeze sono praticamente assenti. Per strizzare l’occhio ai top di gamma, c’è una buona dotazione in termini di tecnologia per le memorie: LPDDR4x per la RAM e UFS 2.1 per quella interna. Questo permette di avere un accesso e un caricamento delle app molto molto rapido. La GPU è in grado di soddisfare gli utenti meno esigenti: i giochi vengono riprodotti senza difficoltà a 30 FPS o 60 FPS a seconda del gioco, ma in alcuni casi è conveniente impostare livelli di dettaglio più bassi per avere maggiore fluidità.

Xiaomi Mi A3 vanta poi il Bluetooth 5.0, capace di non appesantire il lavoro sulla batteria e garantire una connessione molto salda. Manca purtroppo il chip NFC con tutto ciò che concerne i pagamenti digitali tramite smartphone (ad esempio nei negozi con il POS), mentre invece troviamo il super apprezzato jack da 3.5mm che permette di collegarsi con auricolari/cuffie con cavo e ottenere una riproduzione audio di alto livello. Anche l’altoparlante si comporta molto bene, pur non essendo stereo, infatti non troviamo distorsione anche a livelli alti di volume.

 

Xiaomi Mi A3: fotocamera

Se per molti smartphone Xiaomi la scelta di installare la Google Cam è stata quasi obbligatoria per salire di livello, bisogna ammettere che il vantaggio di avere Android One si ripercuote anche nell’app fotocamera già adeguata: le uniche modifiche riguardano il supporto ai tre sensori posteriori. Difatti troviamo il sensore Sony IMX586 da 48 MP che ha fatto la fortuna di Xiaomi, caratterizzato da una apertura f/1,8, uno da 8MP grandangolare (forse il più divertente da usare) e infine quello da 2MP per catturare la profondità di campo. La resa delle foto è molto buona se ci troviamo in buone condizioni di luce, in questo modo si può riscontrare una nitidezza molto elevata, rafforzata anche dall’intelligenza artificiale. Balza all’occhio il bilanciamento del bianco che vira verso toni freddi, a questo proposito infatti è consigliabile modificare qualche scatto con app come Snapseed per godersi al meglio la quantità di dettagli catturata.

 

Xiaomi Mi A3: sistema operativo

E’ inutile girarci intorno al fatto che questo smartphone appassionerà soprattutto chi apprezza il sistema operativo Android puro, difatti presenta una interfaccia assolutamente pulita e priva di fronzoli. Perfetta per personalizzare secondo le proprie esigenze: potete sbizzarrirvi perché preinstallate ci sono pochissime app della suite Xiaomi e l’app fotocamera è stata modificata per tenere conto della presenza dei tre sensori posteriori. Integrazione aggiuntiva è quella che riguarda lo sblocco con il viso, sempre molto preciso nel riconoscerci e su cui non posso segnalare eventuali malfunzionamenti. Le patch di sicurezza invece sono state aggiornate in modo tempestivo e, al momento in cui scrivo questa recensione, sono state aggiornate a Dicembre 2019.

 

Xiaomi Mi A3: autonomia

Adoro gli smartphone con una autonomia favolosa e Xiaomi Mi A3 non è da meno: batteria da 4030 mAh e ricarica rapida fino a 18W. Bastano queste due caratteristiche abbinate ad un sistema operativo pulito e poco energivoro a rendere lo smartphone più che durevole come autonomia. Anche la scarsa risoluzione del display aiuta non poco a rendere di alto livello le performance della batteria. Per darvi un’idea della resa della batteria, si ottengono risultati migliori di Xiaomi Mi A9, inferiore a un Huawei Mate 20 o un P30, ma assolutamente paragonabili a iPhone XR.

Xiaomi Mi A3: disponibilità e prezzo

Come detto in apertura di recensione, lo smartphone è stato lanciato al prezzo di 249€, ma già dopo pochi mesi è possibile acquistarlo anche a circa 150-160€ nella versione base. Potete acquistarlo anche dal seguente link per quella da 4/64GB, mentre a quest’altro link nella versione da 4/128GB.

A distanza di alcuni mesi dall'uscita il prezzo è drasticamente calato e questo ha reso lo smartphone sicuramente più accattivante per tutti i consumatori che non vogliono spendere più di 200 euro.
Personalmente l'uso di memoria UFS 2.1, il display super AMOLED, l'app Google Cam leggermente rivisitata ma disponibile nativamente sono dei fattori che mi permettono di chiudere un'occhio di fronte alla risoluzione bassa.
Le scelte di Xiaomi permettono di ottenere uno smartphone molto equilibrato, supportato anche dalle più recenti patch di sicurezza e con una autonomia ragguardevole.
Basta questo per considerarlo tra i migliori smartphone a meno di 200 euro? Assolutamente sì!
Design7.5
Display6.5
Prestazioni7.5
Autonomia8.5
Fotocamera7.7
Sistema7.8
Reader Rating0 Votes0
PRO
L'autonomia è davvero eccellente
La riproduzione dei colori del display è molto piacevole
Il sistema operativo è pulito e senza fronzoli
La fotocamera offre buoni scatti in quasi tutte le circostanze
Il design è stato curato più che nei modelli precedenti
Sensore a infrarossi
CONTRO
La risoluzione è davvero bassa
La mancanza di NFC
Prestazioni di poco superiori al Mi A2
7.6
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Accessori Recensioni

Dash Cam AUKEY DR-02: RECENSIONI e NOTE LEGALI

Non perdete il nuovo video pubblicato proprio questa mattina su YouTube: siamo finalmente 11000 sul canale TeamTech.

Oggi la protagonista assoluta è la Dash Cam AUKEY DR-02, una Dash Cam in grado di registrare video in 4K e risoluzione inferiore. Nel video Giorgio ci racconta ogni piccolo dettaglio sul suo utilizzo e, se siete interessati alle implicazioni legali della Dash Cam, non dovete perdere gli ultimi minuti perché vi raccontiamo cosa dice il codice civile e che impatti può avere in campo penale.

Se il video vi piace, lasciate un bel pollice alto! Se invece avete qualcosa da dirci, scrivete nel solito box dei commenti!

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PC Recensioni

Acer TravelMate X5 – la RECENSIONE del laptop per professionisti in mobilità

Acer ormai è una realtà nella produzione dei laptop dedicati a professionisti, infatti la serie TravelMate è particolarmente indicata a chi lavora spesso in mobilità e necessità di un laptop compatto e prestante.

Acer TravelMate X5 è un notebook con display da 14 pollici 1080p in grado di accompagnare nella vita quotidiana lavorativa, senza avere troppe mancanze.

In questa recensione scopriremo i vantaggi e gli svantaggi di questo laptop, in modo da farvi comprendere a pieno le sue potenzialità.

Specifiche e le diverse configurazioni

Il modello in prova è Acer TravelMate X514-51

  • Intel Core i5 – 8265U @1.60GHz – 1.8GHz
  • Intel UHD Graphics 620
  • 8GB di RAM
  • 256GB SSD Kingston RBUSNS8154P3256GJ1
  • Display da 14 pollici con risoluzione Full HD (157 PPI)
  • Batteria da 36W
  • 980 grammi

Acer TravelMate X5 è disponibile in diverse configurazioni che potete trovare direttamente sul sito ufficiale, tra queste le principali differenze sono la capacità di memoria ed il processore Intel i5 o i7. Esiste una versione con 8GB e 512GB di SSD o anche una caratterizzata dal chip Intel Core i7 8565U da 16GB di RAM e 512GB di SSD che rappresenta la configurazione top. Sulla con

 

Acer TravelMate X5: costruzione e design

Lo spessore massimo raggiunge appena i 15 mm, è davvero ridotto all’osso ed è probabilmente il laptop più leggero che abbia mai provato in questa categoria. Siamo intorno ai 980 grammi. Questo è giustificato dall’uso del policarbonato e, in parte, da una lega di magnesio che riduce il peso all’osso. Il vantaggio è indubbiamente la leggerezza del portatile, il contro è che l’Acer TravelMate X5 flette un po’ se forzato. La tastiera è retroilluminata e questo rappresenta un importante vantaggio se vi capita di lavorare in condizioni di scarsa luminosità: tenete conto che se il laptop è alimentato a parete, la retroilluminazione è sempre attiva. Se fate affidamento alla batteria integrata, allora dovrete attivarla tramite Fn+F8. La tastiera presenta una corsa ridotta tra i tasti ed il feedback è molto liscio, pertanto usando la tastiera avremo la stessa sensazione usando i tasti laterali (come la barra spaziatrice o il backspace) piuttosto che lettere centrali. Il layout è italiano e manca il tastierino numerico, come prevedibile viste le dimensioni complessive del portatile. Il trackpad è di ottima fattura, risponde in modo sempre preciso e convincente ed inoltre integra anche una serie di gestures molto utili. Avendo una superficie liscia riesce a offrire una ottima comodità di esecuzione delle gestures.

Sotto alla tastiera trova luogo il lettore di impronte digitali, molto comodo per aumentare la sicurezza nel caso vi capiti di lasciare incustodito il vostro portatile. Purtroppo su circa 10 tentativi, soltanto il 70% va a buon fine: dato che si tratta di una tecnologia ormai più che rodata mi aspettavo una precisione maggiore. Sempre rimanendo in tema di sicurezza, sul bordo sinistro troviamo anche un host per il cavo Kensington.

Le ventole sono davvero silenziose e la temperatura non è mai elevata. Le griglie di dissipazione sono posizionate vicino alla cerniera di apertura del display e stupisce per la quantità ridotta di rumore che producono: questo è facilmente spiegato dalla frequenza mai troppo elevata del processore. Troviamo altre tre griglie nella parte inferiore del laptop, motivo per cui vi consiglio di usare supporti di questo genere per mantenere sempre il laptop molto freddo.

Le cerniere sono molto solide sono molto solide e permettono di aprire il display fino a 180 gradi: davvero comodo per mostrare ai propri colleghi al volo ciò su cui si sta lavorando.

 

Acer TravelMate X5: display

Il display è un pannello IPS LCD da 14 pollici con una risoluzione Full HD con effetto opaco. Personalmente mi sento di apprezzare questa scelta perché si riducono notevolmente i riflessi rispetto a molti altri pannelli lucidi che mi è capitato di provare. Nella configurazione provata non era un pannello touch, pertanto analizzando la qualità del pannello mi posso riferire solamente alla qualità complessiva.

La fedeltà dei colori è molto naturale, non ci sono esagerazioni in termini di saturazione dei colori. Il contrasto dei neri non è esagerato e ve ne renderete conto già osservando il nero della barra di Windows 10. Per poter guardare una puntata su Netflix o Prime Video, però, potete stare più che tranquilli perché il risultato è più che godibile. La luminosità complessiva non supera i 300 nits, ma risulta abbastanza omogenea in tutte le parti dello schermo.

I tempi di risposta del display fanno sì che sia adatto tranquillamente alla riproduzione multimediale, quindi potete godervi puntate e serie TV, ma ovviamente non è propriamente consigliato per il gaming: questo è quasi scontato dato che non è pensato per questo fine.

Acer TravelMate X5: connettività

Questo aspetto è senza dubbio uno dei più rilevanti per chi lavora con il proprio PC ed in questo il laptop Acer non delude affatto, difatti propone anche una porta USB C 3.1 Gen1, una porta HDMI, due porte USB-A (ancora fondamentali in molti circostanze), il jack da 3.5mm e il connettore per l’alimentazione proprietario.

Il Bluetooth è in versione 5.0 e il funzionamento è risultato ottimo anche con diversi device a cui ho accoppiato il PC, tra cui l’ottima MX Keys o il mouse MX Master 3. Il Wi-Fi supporta anche il protocollo ac ed è risultato molto stabile, seppur con una velocità media di caricamento di circa 500Mb/s.

 

Acer TravelMate X5: considerazioni e esperienza d’uso

Trovo che il laptop di Acer sia un interessantissimo prodotto per chi cerca un dispositivo con cui lavorare soprattutto sul web o con suite di lavoro, pertanto ci si gode al meglio tutti i punti di forza. Spendendo, però, circa 1000€ si mettono sul piatto diverse considerazioni: se non vi interessa minimamente il gaming, data anche l’assenza di una scheda grafica distinta (non sarebbe nemmeno entrata in uno spessore così ridotto) oppure l’editing video (per quello grafico qualcosa si può fare), allora la scelta di TravelMate X5 è consigliata.

Gli altoparlanti sono posizionati sotto allo chassis, questo implica una qualità non eccellente perché la superficie su cui poggia il laptop sicuramente non aiuta moltissimo nella diffusione nel suono. Se il vostro dubbio riguarda, però, la riproduzione di contenuti multimediali come, ad esempio, da YouTube, Netflix, Prime Video allora su questo potete stare più che sereni perché la qualità è più che accettabile. Infatti, in queste circostanze, io mi sento sempre di consigliarvi cuffie (anche con cavo dato che c’è il jack da 3.5mm).

Nella vita lavorativa però trova il suo focus indiscusso: ho lavorato con tutta la suite Office senza difficoltà, provando sia alcune soluzioni proprietarie (Microsoft), sia alcune soluzioni open source (LibreOffice), per rendermi conto delle potenzialità e i risultati hanno pienamente soddisfatto le attese. Non raggiungendo temperature piuttosto elevate, la CPU si comporta bene pur non raggiungendo picchi di frequenza che avrebbero dato un pizzico di sfrontatezza e velocità in più. Con ciò però si evita il fenomeno del throttling che su una macchina da lavoro si rivela piuttosto importante.

Non ho mai rilevato malfunzionamenti o bug o freeze improvvisi, a fronte di qualche rallentamento o apertura di app e programmi.

 

Archiviazione e Autonomia

Il laptop Acer TravelMate X5 è un ottimo laptop che presenta diversi tagli di SSD a disposizione, si tratta di unità Kingston che si comportano bene come tempistiche di apertura e . Se confrontato con altri laptop sicuramente può far meglio in termini di prestazioni (ad esempio contro lo Swift della stessa casa), ma è anche possibile aumentare lo spazio di archiviazione tramite una unità SSD M.2 2280.

L’autonomia invece è guidata da una batteria da 36Wh che, secondo quanto dichiarato dal produttore, promette di arrivare a 10 ore. Onestamente mi sono sempre assestato sulle 8 ore circa con una range di 30 minuti in più ed in meno. L’utilizzo ha previsto quasi sempre la riproduzione di contenuti multimediali (YouTube e Spotify), molto lavoro con le suite Office e, in parte, anche navigazione web. Per caricare il laptop c’è un compatto alimentatore da 45W in confezione, molto rapido per avere una carica piena in poco tempo.

 

Disponibilità e prezzo

Acer TravelMate X5 TMX514-51T-73SW Notebook con Processore Intel Core i7-8565U, Ram 16GB DDR4, 512GB PCIe NVMe SSD, Display 14
Prezzo consigliato: 1371.99€
Risparmi: 54.77€ (4%)
Prezzo: 1317.22€

Il laptop Acer TravelMate X5 può essere acquistato nelle differenti configurazioni a circa 1000€ per la versione base fino a circa 1400€ per la versione top di gamma.

 

E' fondamentale comprendere che questo laptop non è dedicato ai professionisti del graphic design, ai videomaker o agli artisti: è un laptop pensato in tutto e per tutto a chi cerca un laptop davvero leggero, pensato per la produttività in mobilità.
L'Acer TravelMate X5 pesa meno di 1 kg, è comodissimo per chi viaggia molto e utilizza il laptop per utilizzare la suite Office, si vuole godere qualche episodio di una serie di Netflix mentre si è in treno oppure programma abitualmente senza necessità di avere una scheda grafica.
Il prezzo è di circa 1000€ per la versione base, comprensibile se guardiamo la scheda tecnica e se pensiamo al tipo di laptop.
Design7.8
Schermo8
Prestazioni7.5
Autonomia7
PRO
E' incredibilmente leggero
Le prestazioni sono convincenti
Lo schermo presenta colori molto naturali
Buon numero di porte a disposizione
Il display presenta colori molto precisi
CONTRO
Lo chassis flette delicatamente se posto a forzatura
Arriva fino a sera se non utilizzate molto i media
Manca la porta Ethernet
7.6
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Guide all'acquisto Smartphone

I migliori smartphone Android economici (max 200 euro)

Guida all’acquisto degli smartphone economici con Android

Fino a non molto tempo fa era difficile acquistare uno smartphone con una spesa di 200 euro senza rinunciare ad un’esperienza multimediale di buon livello. L’interesse crescente verso l’acquisto di smartphone senza vincoli con gli operatori, ha abbassato il budget medio nel range 100-200 euro, con la conseguente uscita sul mercato di un gran numero di modelli adatti a tutte le tasche. Dopo la guida ai migliori smartphone con un prezzo massimo di 100 euro, e dei migliori sotto i 150 euro, vogliamo ora presentarvi una guida, costantemente aggiornata, dei migliori smartphone acquistabili con un budget di circa 200 euro cercando di dare una risposta chiara alle seguenti domande: quali sono i migliori smartphone Android acquistabili con 200 euro di spesa?

Come osserverete dalla nostra classifica, la differenza di posizione è molto labile e quindi uno smartphone, piuttosto che un altro, potrebbe rispondere meglio alle vostre esigenze. Partendo da questo presupposto tenete presente che abbiamo deciso di inserire una classifica solo per aiutarvi nella scelta, ma un secondo posto non è necessariamente peggiore del primo: sarà la vostra opinione a decidere realmente la posizione finale di questi smartphone in competizione. Inoltre è chiaro che stiamo esprimendo una preferenza e, come tale, potrebbe non essere uguale alla vostra. Però vogliamo offrirvi un consiglio per avvicinarci al massimo alle vostre esigenze.

Per chi fosse interessato, potete trovare le migliori offerte dedicate al mondo della tecnologia e ai migliori smartphone Android sul canale Telegram AffariConTec.

Come abbiamo scelto i migliori smartphone economici?

A nostro parere, le caratteristiche da ricercare con il budget indicato sono le seguenti:

– i display stanno cambiando moltissimo, grazie ai ratio superiori ai 16:9 e alle cornici ridotte, per cui uno smartphone con almeno 5.5/5.8 pollici può avere dimensioni meno ingombranti che in passato;
– l’installazione di una versione di Android recente (Oreo è il minimo sindacale), per la piena compatibilità con le app del Play Store e una maggiore stabilità del sistema. Se prima Android era frammentato, almeno ora è più facile avere aggiornamenti su molti smartphone.
– un minimo di 32 GB di memoria interna (meglio 64 GB), per installare spensieratamente un buon numero di app senza incappare in problemi di spazio;
– almeno 3GB di memoria RAM per una buona reattività del sistema (scopri quanta memoria RAM serve per uno smartphone);
– schermo con risoluzione HD o HD+, a favore della massima visibilità dei dettagli; la risoluzione Full HD è da considerarsi un plus non indifferente.
– Supporto alle reti 4G, compatibilmente con la crescente diffusione dei servizi in 4G, e l’abbassamento delle offerte da parte degli operatori;
– una discreta autonomia, capace di garantire una giornata di pieno utilizzo;
– una fotocamera di qualità accettabile, capace di scattare buone foto almeno per la condivisione sui social.

Alcune doverose precisazioni:
– In questa guida abbiamo voluto scegliere i migliori smartphone sul mercato limitandoci, come già indicato, ai soli modelli con sistema operativo Android ed un prezzo inferiore (o di poco superiore) ai 200 euro; 
– I prezzi di riferimento sono quelli degli store online più conosciuti (come Amazon), mediamente più vantaggiosi rispetto a quelli dei negozi fisici: è possibile quindi che i prezzi degli smartphone nei centri commerciali differiscano sensibilmente da quelli indicati su questa guida; alcuni modelli hanno un prezzo su Amazon superiore a 200 euro, ma abbiamo voluto inserirli in questa guida perché in altri store è possibile acquistarli a meno;
– Abbiamo deciso di includere in questa guida anche gli smartphone cinesi per la crescente disponibilità in molti store online italiani (da Amazon, fino alla presenza nei negozi fisici più specializzati in elettronica), e che non costringono più l’utente ad affidarsi a rischiose spedizioni dalla Cina e che, spesso, offrono garanzia ed assistenza sul territorio nazionale.

Classifica dei migliori smartphone economici a meno di 200 euro: guida all’acquisto

Quali sono gli smartphone economici che vogliamo consigliarvi con un prezzo di 200 euro? Ecco qui la lista! Fateci sapere cosa ne pensate attraverso i commenti, e se vi piace la classifica che abbiamo stilato supportateci con un like alla pagina!

 

6. Motorola One: Android One per la casa alata

Motorola one 15 cm (5.9
Prezzo consigliato: 138.68€
Risparmi: 5.33€ (4%)
Prezzo: 133.35€

Motorola è entrata a piedi pari anche nel progetto Android One, studiato per garantire gli aggiornamenti principali ai propri smartphone grazie alla presenza di Android stock. Motorola One è stato presentato sul mercato con un prezzo di listino da fascia media (299€), per farsi trovare finalmente sotto ai 200 euro (segnalato anche sul canale AffariConTec spesso in offerta speciale). Se cercate uno smartphone con il sistema operativo puro, perfetto da personalizzare, allora questo potrebbe fare al caso vostro. L’architettura hardware è anche interessante, seppur alcuni modelli Xiaomi gli siano superiori, ma chi si vuole affidare al blasone di sicuro non avrà di che lamentarsi delle prestazioni offerte.

Motorola One: si poteva fare di più per il display
Motorola One è infatti caratterizzato da un display ampio, dove campeggia al centro il famoso notch che limita in parte il numero di notifiche presenti. Inoltre la risoluzione prescelta è solamente quella HD+ da 720 a 1580 pixel, lasciando un po’ il tempo che trova e non raggiungendo purtroppo i famosi 300 ppi. Solo gli occhi più allenati faranno caso a questo dettaglio, ma penso sia importante per voi coglierne tutti i limiti prima dell’acquisto.

Motorola One: la nostra opinione
Chi cerca autonomia elevata rimarrà davvero stupito perché la resa della batteria da 3000 mAh va ben oltre le aspettative. Senza girare troppo intorno al fatto che effettivamente è uno smartphone solido, ben costruito, che fa al caso di chi cerca uno smartphone che si aggiorni subito con le più recenti release di Android. Purtroppo l’hardware non è pari livello di un Redmi Note 7, per citare uno dei migliori smartphone Android da 200 euro, ed è questo il motivo per cui non è stato inserito nel podio.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Agosto 2018 | Peso: 162 gr | Spessore: 8.0mm | Sistema operativo: Android Oreo 8.0 – UI: Android stock | Aggiornamento disponibile: Android Pie 9.0 | Display: 5.9 pollici | Risoluzione: 720 x 1580 pixels (285 PPI) | Processore: Qualcomm Snapdragon 625. GPU Adreno 506| RAM: 4GB | Memoria interna totale: 64GB | Memoria interna disponibile: – | MicroSD: Sì, fino a 256GB| Fotocamera principale: 13MP+13MP | Fotocamera anteriore: 8MP | Batteria: 3000mAh, Rimovibile: NO | 4G: SI | Dual-SIM: NO

Devi sceglierlo se vuoi…

✔ una costruzione solida e di design
✔ autonomia sopra alla media
✔ supporto aggiornamenti con Android One

NON devi sceglierlo se NON vuoi…

✖ una risoluzione inferiore a quella Full HD+
✖ il notch

 

5. Moto G7 Power

Motorola Moto G7 Power, Smartphone Android 9.0, Display 6,2
Prezzo consigliato: 229.99€
Risparmi: 74€ (32%)
Prezzo: 155.99€

Quando ci si avvicina al mondo dei battery phone si rimane stupiti: tutti enormi e pesanti e con autonomia buona, ma che non fa gridare al miracolo. E’ un discorso differente per il Moto G7 Power: uno smartphone che ormai costa meno di 200 euro e che promette anche tre giorni di autonomia, grazie alla batteria da 5000 mAh e al sistema Android puro, ben ottimizzato e con solo aggiunte utili di Motorola. Gira bene grazie anche a un chip Snapdragon 632 che può soddisfare anche i palati più esigenti.

Moto G7 Power: cosa non va
Chiaramente le dimensioni non sono così minimali come altri smartphone curatissimi sotto questo aspetto, ma ci sembra un compromesso piuttosto ragionevole: 193 grammi di peso ben distribuiti, uno spessore che si avvicina al centimetro (ma si recupera qualcosa se paragoniamo gli smartphone con la cover). Purtroppo è assente il chip NFC, ormai necessario per i pagamenti digitali.

Moto G7 Power: i nostri commenti
Quando abbiamo provato il Moto G7 Power siamo rimasti assolutamente stupiti perché l’autonomia è davvero fuori da ogni tipo di paragone rispetto ad altri smartphone: con uso intenso non si fatica ad arrivare a oltre 13 ore di schermo attivo, pur usandolo come navigatore GPS o sfruttandolo per il videogaming. Chiaramente non ha un processore in grado di essere usato per il videogaming a dettagli alti, ma di sicuro se lo acquisterete vi dimenticherete cosa vuol dire portarsi dietro una powerbank (batteria portatile).

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Marzo 2019 | Peso: 193gr | Spessore: 9.3mm | Sistema operativo: Android 9 Pie | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.2 pollici| Risoluzione: 720 x 1570 pixel (271 PPI) | Processore: Qualcomm Snapdragon 632 CPU Octa-Core | RAM: 4GB | Memoria interna totale: 64GB | Memoria interna disponibile: -| MicroSD: SÌ, fino a 512GB | Fotocamera principale: 12MP (f/2.0) | Fotocamera anteriore: 8MP (f/2.2) | Batteria: 5000mAh, Rimovibile: NO | 4G: SÌ | Dual SIM: SI

Devi sceglierlo se vuoi…

✔ una autonomia stratosferica
✔ Ottima ricezione telefonica
✔ un sistema fluido e ben ottimizzato

NON devi sceglierlo se NON vuoi…

✖ bassa risoluzione del display
✖ dimensioni importanti

 

4. Samsung Galaxy A40

Samsung Galaxy A40 Display 5.9
Prezzo consigliato: 259.9€
Risparmi: 80.73€ (31%)
Prezzo: 179.17€

Display Super AMOLED in questa fascia di prezzo: un display che vale, come qualità, il prezzo richiesto per acquistare il Samsung Galaxy A40, forte anche di una risoluzione Full HD+. Il tutto abbinato al fatto che si tratta di uno smartphone compatto, caratteristica che si è andata un po’ a perdere con gli smartphone Android. Il Galaxy A40 sfrutta poi le prestazioni di un chip proprietario Exynos 7 7904, con un binomio di RAM e memoria interna (4/64GB) che dovrebbe garantire spensieratezza almeno per i prossimi due anni, a seconda del vostro utilizzo.

Samsung Galaxy A40: i difetti
Se scegliete questo smartphone dovete sicuramente valutare eventuali limiti, come l’utilizzo di materiali plastici che tolgono pregio a questo dispositivo ma che sicuramente sanno controbilanciare sul peso finale davvero ridotto (140 grammi). Purtroppo il limite più “grande” è quello dell’interfaccia Samsung One UI, ancora molto lontana dalla fluidità del sistema operativo Android puro, soprattutto a causa di molte app preinstallate (che vi consigliamo di disattivare in caso di acquisto).

Samsung Galaxy A40: la nostra opinione
Il Samsung Galaxy A40 è sicuramente uno smartphone da consigliare per chi cerca dimensioni ridotte e non vuole spendere oltre i 200 euro, poiché i compromessi che bisogna accettare non sono esagerati per la fascia di prezzo in cui è collocato. Impressiona positivamente per la qualità della fotocamera e per il display sAMOLED già citato inizialmente, purtroppo non esalta per la batteria che fa solo il suo per arrivare a fine giornata. E’ però assolutamente degno di essere inserito all’interno della guida dedicata ai migliori smartphone Android a meno di 200 euro.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Febbraio 2019 | Peso: 140gr | Spessore: 7.9mm | Sistema operativo: Android 9 Pie Samsung One UI | Aggiornamento disponibile: – | Display: 5.9 pollici| Risoluzione: 1080 x 2340 pixel (438 PPI) | Processore: SAMSUNG Exynos 7 Octa 7904 CPU | RAM: 4GB | Memoria interna totale: 64GB | Memoria interna disponibile: -| MicroSD: SÌ, fino a 512GB | Fotocamera principale: 16MP(f/1.7) + 5MP (f/2.2) | Fotocamera anteriore: 25MP (f/2.0) | Batteria: 3100mAh, Rimovibile: NO | 4G: SÌ | Dual SIM: SI

Devi sceglierlo se vuoi…

✔ dimensioni compatte
✔ display di ottima qualità
✔ Dual SIM + microSD senza rinunce

NON devi sceglierlo se NON vuoi…

✖ materiali plastici
✖ la batteria non supera la giornata

 

3. Huawei P20 Lite

La serie P20 è stata con ogni probabilità quella che ha consacrato Huawei nell’olimpo dei produttori, infatti le peculiarità sono davvero moltissime e anche il Huawei P20 Lite, leggermente depotenziato rispetto ai “fratelli”, è uno smartphone medio gamma che sa davvero il fatto suo. La prima cosa che si nota e si apprezza è il luminoso display con una risoluzione Full HD+ che rende i contenuti multimediali davvero godibili, complici anche i colori molto naturali e non eccessivamente saturi.
La fotocamera, come ci si attende da uno smartphone che viene venduto tra 200 e 250 euro, è di buona qualità, in grado di stupire con bokeh (foto con sfondo sfocato) molto naturali e piacevoli.

Huawei P20 Lite: cosa non va
Il design di questo smartphone non è sicuramente innovativo, difatti riprende un form factor che abbiamo già notato in molti altri. Però è sicuro, affidabile e con una buona cover protettiva si evitano le classiche righe da urto o graffio.
Di notte, invece, cala un po’ la qualità della fotocamera che pur offrendo scatti molto naturali nei colori, si fa notare per un rumore digitale leggermente eccessivo.

Huawei P20 Lite: la nostra opinione
Grazie alla presenza di un hardware fatto in casa (chip Huawei HiSilicon Kirin 659) bisogna ammettere che Huawei ha reso davvero il Huawei P20 Lite uno dei migliori smartphone a meno di 250 euro, perché insieme ad Android Oreo gira fluidamente e non fa sentire l’esigenza di quel qualcosa in più.
Se non volete salire di budget per arrivare ai top di gamma, allora date un’opportunità al Huawei P20 Lite.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Febbraio 2018 | Peso: 145gr | Spessore: 7.4mm | Sistema operativo: Android 8 Oreo | Aggiornamento disponibile: – | Display: 5.84 pollici | Risoluzione: 1080 x 2280 pixel (432 PPI) | Processore: Huawei HiSilicon Kirin 659. GPU Mali-T830 MP2 | RAM: 4GB | Memoria interna totale: 64GBMicroSD: SÌ, fino a 256GB | Fotocamera principale: 16MP+2MP | Fotocamera anteriore: 16MP | Batteria: 3000mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌDual SIM: Sì

Devi sceglierlo se…

✔ vuoi una fotocamera che sappia stupirti
✔ cerchi un design solido, anche se non innovativo
✔ il display luminoso è una necessità per te

NON devi sceglierlo se…

✖ Non vuoi usare una cover protettiva
✖ è fondamentale che faccia scatti notturni perfetti

 

2. Huawei Mate 20 Lite

Huawei Mate 20 Lite è uno smartphone molto accattivante perché nasce con un hardware ed un prezzo di listino da vero medio gamma: 399€, ma complice l’immancabile svalutazione degli smartphone Android ha subito un prepotente calo ed ora, a queste cifre, ha deciso di imporsi. Il chip Huawei HiSilicon Kirin 710 è potente, non soffre di incertezze nemmeno con l’interfaccia EMUI che offre molte funzionalità. Se si guarda al Huawei Mate 20 Lite non si può non osservare che ha un display molto ampio e luminoso, comodo per chi guarda molti video ad esempio, così come le due fotocamere (posteriore ed anteriore) offrono scatti sempre molto puliti e piacevoli da condividere sui social.

Huawei Mate 20 Lite: cosa non va
Huawei Mate 20 Lite è perfetto? Sicuramente no, ma si tratta di limiti che possono essere superati secondo le proprie esigenze. La tanto blasonata intelligenza artificiale (AI) a volte esagera nelle foto e tende a caricare troppo i colori o a deteriorare la qualità degli scatti (ma si può ovviamente disattivare se non piace).

Huawei Mate 20 Lite: la nostra opinione
Se dovessi scegliere uno tra Mate 20 Lite e il P20 Lite la scelta sarebbe guidata da dimensioni e fotocamera, perché il primo è sicuramente meno compatto ma mostra un comparto fotografico sicuramente preferibile al primo. E’ questa la principale motivazione per cui abbiamo deciso di metterlo su un gradino più alto in questa speciale classifica dei migliori smartphone Android da meno di 250€. Se le dimensioni più grandi non vi spaventano, e anzi rappresentano un plus per voi che volete godervi Netflix anche sullo smartphone, questo smartphone saprà togliervi discrete soddisfazioni.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Marzo 2018 | Peso: 172gr | Spessore: 7.6mm | Sistema operativo: Android 8.1 Oreo | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.3 pollici | Risoluzione: 1080 x 2340 pixel (409 PPI) | Processore: Huawei HiSilicon Kirin 710. GPU Mali-G51 MP4 | RAM: 4GB | Memoria interna totale: 64GBMicroSD: SÌ, fino a 256GB | Fotocamera principale: 20MP+2MP | Fotocamera anteriore: 24MP | Batteria: 3750mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌDual SIM: Sì

Devi sceglierlo se…

✔ vuoi un comparto fotocamere affidabile
✔ cerchi un display ampio e godibile
✔ hai bisogno di una buona autonomia

NON devi sceglierlo se…

✖ vuoi uno smartphone compatto
✖ vuoi evitare il marketing dell’intelligenza artificiale

1. Redmi Note 8T: primo, ma per poco


Il Redmi Note 7 è stato uno degli smartphone più apprezzati degli ultimi anni, ma il suo successore sembra proprio essere il Redmi Note 8T. Il motivo è da ricercarsi nella completezza delle caratteristiche tecniche che vedono anche la fotocamera fare un piccolo salto di qualità (ovviamente non al pari dei top di gamma) grazie ai sensori, il cui principale è da 48MP. Marketing a parte, ritroviamo alcune caratteristiche interessanti, come l’ottima autonomia garantita dalla batteria da 4000mAh (supporta anche la ricarica rapida a 18W), il chip NFC, il chip Snapdragon 665 in grado di garantire ottime ottime prestazioni.

Redmi Note 8T: qualche lacuna

Quando lo acquistate valutate bene il taglio di memoria, perché nella versione base troviamo solo 3/32GB di memoria RAM e interna. E’ vero che ormai si salva tutto su Cloud tramite servizi come Google Photos, ma è comunque sempre bene tenere a mente che non potrete installare un numero incredibile di app e giochi.

Inoltre riceverà Android 10 solo come aggiornamento e non come versione del sistema operativo base: se vi piace essere sempre all’avanguardia, dovrete certamente buttare un’occhiata al mondo del modding.

Redmi Note 8T: ci siamo!

Redmi Note 8T è sicuramente uno smartphone valevole, ma viene dopo il Redmi Note 7 che ha venduto uno sproposito e tutti i suoi acquirenti difficilmente faranno il salto per passare a questo. Onestamente lo reputiamo uno smartphone molto equilibrato e completo, grazie a specifiche tecniche equilibrate e il sistema operativo è ben sfruttato in tutte le sue funzionalità. E’ il miglior smartphone Android a meno di 200 euro, ma per poco: il divario rispetto ai suoi competitors non è elevatissimo. Avete qualche dubbio? Scrivete qui sotto nei commenti.
Ricordate inoltre che se non trovate uno smartphone in questa classifica, probabilmente sarà stato inserire in un’altra fascia di prezzo.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Aprile 2019 | Peso: 190 gr | Spessore: 8.4mm | Sistema operativo: Android Pie 9 – UI: MIUI 10 | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.3 pollici | Risoluzione: 1080 x 2340 pixels (409 PPI) | Processore: Qualcomm Snapdragon 665. GPU Adreno 610 | RAM: 3GB | Memoria interna totale: 32GBMicroSD: Sì| Fotocamera principale: 48MP+8MP+2MP+2MP | Fotocamera anteriore: 13MP | Batteria: 4000mAh, Rimovibile: NO | 4G: SI | Dual-SIM: Sì

Devi sceglierlo se vuoi…

✔ autonomia molto molto buona
✔ una costruzione con un bel design
✔ una esperienza MIUI molto ricca

✔ fotocamere molto versatili

 

NON devi sceglierlo se vuoi…

✖ Android 10 nativo
✖ l’assenza del notch