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Tastiera BT in alluminio di Satechi: la RECENSIONE

Se avete un Macbook o un iMac, conoscete benissimo le qualità e il prezzo delle tastiere Apple: a queste si è ispirata Satechi quando ha lanciato sul mercato la sua tastiera in alluminio Bluetooth compatta. Le caratteristiche tecniche principali sono molto interessanti e partiamo subito dal Bluetooth 5.0 che garantisce una ottima autonomia. Non manca la possibilità di ricaricare rapidamente tramite una porta USB-C (con cavo incluso in confezione!), a cui va aggiunta la possibilità di connettere fino a 3 dispositivi in modo rapido grazie a tre comodi tasti. E poi, per gli amanti della scrittura comoda, la retroilluminazione dei tasti con 10 livelli di intensità dell’illuminazione: perfetto per chi lavora in ambienti non ricchi di luce e anche un tocco di eleganza.

Il video

La tastiera Satechi: il design e la costruzione

Satechi è un brand che vende prodotti non propriamente economici, ma che si fanno notare per una cura dei dettagli e per materiali premium. La tastiera retroilluminata di Satechi non fa eccezione perché è costituita da un elegante chassis in alluminio, mentre i tasti sono in plastica. I tasti sono leggermente rialzati con una predisposizione per il polpastrello, in modo da favorire la digitazione veloce. All’occhio si notano subito le particolarità principali: le frecce sono relegate in forma compatta per far spazio al tastierino numerico laterale, così come il tasto di Invio è in versione ridotta sopra lo Shift. Per prendere confidenza con una scrittura veloce, occorrerà qualche giorno di adattamento: se siete già abituati ai design compatti tipo quelli al 60% (Anne Pro 2 per citare una famosa tastiera meccanica) allora non vi servirà affatto tempo.

La tastiera è decisamente sottile e con una leggera pendenza che può essere ulteriormente incentivata tramite dei gommini che troviamo all’interno della confezione di vendita.

Esteticamente somiglia moltissimo alla Magic Keyboard 2 di Apple, infatti troviamo il tasto Command, i tasti funzione con le icone-scorciatoie rapide che permetteranno di utilizzare i tasti multimediali (dalla regolazione della luminosità, a quella del volume, passando per il tasto di Ricerca Spotlight su MacOS.

E’ importante osservare come si tratti di una tastiera molto silenziosa, lontana dai Cherry MX Blue o dai più rumorosi switch: così come la corsa non è così profonda come nel caso di molte tastiere meccaniche.

Tastiera Satechi: compatibilità e abbinamento

La tastiera Satechi, che prende il nome tecnico ST-ACBKM, è molto comoda in termini di compatibilità, infatti nonostante la predisposizione per MacOS, data dalla presenza del tasto Command, questa tastiera è compatibile anche con WindowsOS e iOS via Bluetooth. Unica accortezza è che va aggiunta come device di input su Windows attraverso il Pannello di Controllo.

Come scritto in apertura di recensione, è poi supportata dal Bluetooth 5.0 e dalla possibilità di connettere fino a tre dispositivi alla volta. L’accoppiamento con il device è praticamente istantaneo e standardizzato, poiché basterà attivare il Bluetooth sul dispositivo (Mac o iOS o PC) e accendere la tastiera per renderla subito visibile. Inoltre, sopra al tastierino numerico, troviamo tre comodi tasti che ci permetteranno di switchare da un dispositivo all’altro.

La tastiera Satechi Bluetooth e l’autonomia

La tastiera Satechi è dotata di retroilluminazione e questa sarà la discriminante principale per la durata della batteria. Ovviamente a retroilluminazione spenta o posta ai minimi livelli, l’autonomia tenderà ad aumentare ed è ovviamente valido il viceversa. Il Bluetooth 5.0, invece, ha un impatto positivo in quanto a consumo energetico.

Dopo trenta minuti di inattività la tastiera entrerà in automatico in Sleep Mode, in modo da favorire il risparmio energetico.

Quando la batteria sarà in esaurimento, il LED dedicato alla batteria comincerà a lampeggiare verde. A questo punto potrete decidere di collegarla via cavo al vostro Macbook o iMac e continuare a lavorare oppure ricaricarla anche a computer spento. Vi basterà premere la combinazione “FN + EJECT” per attivare l’utilizzo via cavo.

Per darvi un metro di paragone: io sono riuscito ad utilizzarla per circa una settimana con retroilluminazione media (la utilizzo sempre tra il 4 e il 6 livello di intensità della luce). Una resa che per il mio utilizzo intensivo è stata piuttosto soddisfacente.

La mia opinione finale sulla tastiera Bluetooth compatta di Satechi

La tastiera Bluetooth in alluminio di Satechi può essere acquistata sul sito ufficiale Satechi oppure direttamente da Amazon.it con spedizione Prime. Il prezzo varia dai 79$ sul sito ufficiale oppure 79€ su Amazon, fermo restando che ovviamente è un po’ più semplice gestire il prodotto qui in Italia.

La mia esperienza con questa tastiera è stata sicuramente positiva, anche se ho impiegato qualche giorno per adattarmi al layout. Sono abituato a cambiare spesso tastiere, ma la posizione e la forma di alcuni tasti hanno richiesto un po’ di tempo per abituarmi. Sto facendo riferimento alle lettere accentate (la “ù” ad esempio è posizionata sopra al tasto Invio) oppure alle frecce in versione ridotta.

Superato questo periodo di adattamento, posso confermare che è un piacere lavorare con la tastiera retroilluminata di Satechi perché è oggettivamente compatta e con una corsa dei tasti che mi ha facilitato molto nella scrittura. Facile da spostare in casa viste le dimensioni e il peso, ma facile anche da trasportare per le occasioni in cui ho portato il mio Macbook Pro in giro.

Non è chiaramente una tastiera meccanica, motivo per cui la sconsiglio a chi ama questo genere di tastiere: è particolarmente consigliata a chi vuole abbinare al proprio notebook una tastiera a membrana davvero comoda e di dimensioni contenute. Il tastierino numerico è una chicca in più, da non dimenticare quando si pondera l’acquisto.

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Guide Guide all'acquisto Smartphone

I migliori smartphone Android economici (max 100 euro)

E’ sufficiente un budget di 100 euro per acquistare uno smartphone Android di buon livello? Se qualche anno era impossibile pretendere un’esperienza qualitativa, fluida e reattiva, da uno smartphone così economico, il prezzo medio degli smartphone negli ultimi tempi si è progressivamente abbassato, complice da un lato i costi sempre più ridotti dei componenti hardware, dall’altro la crescente attenzione dei produttori verso gli utenti che non vogliono vincolarsi agli abbonamenti offerti dagli operatori.

Prima di proseguire, non dimenticate di seguire il canale Telegram AffariConTec dove segnaleremo le migliori offerte del web.

Quali sono gli smartphone economici che vogliamo consigliarvi? Ecco qui la lista! Fateci sapere cosa ne pensate attraverso i commenti, e se vi piace la classifica che abbiamo stilato supportateci con un like alla pagina!

Come scegliere uno smartphone economico dalle buone prestazioni? Anzitutto, elenchiamo i fattori che, a nostro parere, caratterizzano uno smartphone economico di buon livello:
– un display di qualità adeguata per godere dell’esperienza multimediale che uno smartphone sa offrire grazie ai contenuti video (YouTube, Netflix, Prime Video ecc).
– la dotazione di un sistema operativo recente, almeno Android 9 per avere la piena compatibilità con le app del Play Store;
– una buona reattività del sistema, data sia dalla memoria RAM che dal produttore e dalla sua capacità di seguire lo smartphone nel tempo;

Come potete notare non abbiamo inserito la qualità della fotocamera: troppo basso il budget per pretendere anche una foto di buona qualità. Se volete uno smartphone che scatti anche delle foto di buona qualità, dovrete obbligatoriamente prendere in considerazione modelli di fascia superiore.

Tre precisazioni:
– In questa guida abbiamo voluto scegliere i migliori smartphone sul mercato limitandoci, come già indicato, ai soli modelli con sistema operativo Android ed un prezzo inferiore (o di poco superiore) ai 100 euro; 
– I prezzi di riferimento sono quelli degli store online più conosciuti (come Amazon), mediamente più vantaggiosi rispetto a quelli dei negozi fisici;
– Abbiamo considerato qui anche gli smartphone dei produttori cinesi, per darvi la possibilità di capire le differenze tra uno smartphone cinese economico venduto online ed uno magari disponibile presso i soliti centri commerciali e tenete conto che molti di questi smartphone sono venduti anche all’interno dei negozi, come Xiaomi in primis;

 

1. Xiaomi Poco C3

Poco è un brand di Xiaomi che sta riscuotendo un ottimo successo nella fascia entry-level. Il prezzo di Poco C3 è di 85 euro nella versione 3GB RAM / 32 GB memoria e di 105 euro nella versione 4/64. Accanto ad una discreta dotazione hardware troviamo una batteria da 5000 mAh in grado di assicurare un’autonomia eccellente. Non è ancora disponibile su Amazon.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Data di uscita: Ottobre 2020 | Peso: 194 gr | Spessore: 9 mm | Sistema operativo: Android 10, MIUI 12 | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.43 pollici | Risoluzione: 720 x 1600 pixel (270 PPI) | Processore: MediaTek Helio G35 (12 nm) | RAM: 3 GB | Memoria interna totale: 32 GBMicroSD: SÌ, fino a 512GB | Fotocamera principale: 13 MP, f/2.2 28 mm (wide), 2 MP f/2.4 (macro), 2 MP f/2.4 (profondità) | Fotocamera anteriore: 5 MP, f/2.2 | Batteria: 5000 mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌ | 5G: No | Dual SIM: Sì

2. Alcatel 1S (2020)

Alcatel 1S (2020) è tra i modelli più interessanti in questa fascia di prezzo e con un rapporto qualità-prezzo davvero aggressivo. Il software è in versione stock ed aggiornato ad Android 10. I 3 GB di RAM offrono una buona reattività, ha una buona autonomia e non rinuncia ad un comparto fotografico di discreto livello.

Caratteristiche e specifiche tecniche Data di uscita: Gennaio 2020 | Peso: 165 gr | Spessore: 8,5 mm | Sistema operativo: Android 10 | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.22 pollici | Risoluzione: 720 x 1520 pixel (270 PPI) | Processore: MediaTek MT6762D Helio P22 (12 nm) | RAM: 3 GB | Memoria interna totale: 32 GBMicroSD: SÌ, fino a 256 GB | Fotocamera principale: 13 MP, f/1.8, 5 MP f/2.2 (profondità), 2 MP f/2.4 (macro) | Fotocamera anteriore: 5 MP, f/2.2 (wide) | Batteria: 4000 mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌ | 5G: No | Dual SIM: Sì

3. Alcatel 1SE (2020)

Alcatel 1SE è il modello più economico dell’azienda Alcatel, venduto ad un prezzo ancora più basso dell’1S. Se cercate uno smartphone più economico possibile potrebbe fare per voi, ma se avete la possibilità di spendere una vendita di euro in più è preferibile l’1S. Il motivo? Il processore Unisoc SC9863. Le prestazioni sono simili a quelle dell’1S ma il produttore è meno rinomato di Mediatek. Non mancano 3 GB di RAM a favore di una buona esperienza d’uso.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Data di uscita: Gennaio 2020 | Peso: 165 gr | Spessore: 8,7 mm | Sistema operativo: Android 10 | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.22 pollici | Risoluzione: 720 x 1520 pixel (270 PPI) | Processore: Unisoc SC9863 | RAM: 3 GB | Memoria interna totale: 32 GBMicroSD: SÌ | Fotocamera principale: 13 MP, f/1.8, 5 MP (profondità), 2 MP (macro) | Fotocamera anteriore: 5 MP | Batteria: 4000 mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌ | 5G: No | Dual SIM: Sì

4. Ulefone Note 9P (2020)

Se volete dare fiducia al brand Ulefone, vi consigliamo il Note 9P (modello 2020) rispetto al Note 7P. Costa una ventina di euro in più ma i vantaggi rispetto al 7P sono molteplici: hardware migliore (4 GB RAM e 64 GB di memoria interna), Android 10, risoluzione dello schermo maggiore, foto di qualità più alta e autonomia più elevata. Le dimensioni però sono piuttosto generose e per molti può risultare un po’ scomodo.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Data di uscita: Luglio 2020 | Peso: 188 gr | Spessore: 9,2 mm | Sistema operativo: Android 10 | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.52 pollici | Risoluzione: 720 x 1600 pixel (269 PPI) | Processore: MediaTek MT6762 Helio P22 (12 nm) | RAM: 4 GB | Memoria interna totale:  64 GBMicroSD: SÌ | Fotocamera principale: 16 MP f/2.2 (wide), AF + 5 MP (macro) + 2 MP (profondità) | Fotocamera anteriore: 8 MP f/2.2 | Batteria: 4500 mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌ | 5G: No | Dual SIM: Sì

5. Motorola Moto E6S (2020)

Nella fascia di prezzo super economica, dominata da smartphone cinesi, un brand affidabile come Motorola rappresenta un’eccezione. Sulla carta potrebbe sembrare inferiore ad altri modelli di questa guida (2 soli GB di RAM), ma in realtà nell’utilizzo di tutti i giorni Motorola E6S riesce a garantire un’esperienza davvero gratificante. La qualità in chiamata, come da tradizione Motorola, è eccellente. A questo si aggiunge Android in versione stock, uno schermo di buona qualità ed una discreta qualità fotografica.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Data di uscita: Aprile 2020 | Peso: 160 gr | Spessore: 8,5 mm | Sistema operativo: Android 10 | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.1 pollici | Risoluzione: 720 x 1560 pixel (282 PPI) | Processore: MediaTek MT6762 Helio P22 (12 nm) | RAM: 2 GB | Memoria interna totale:  32 GBMicroSD: SÌ | Fotocamera principale: 13 MP f/2.2 (wide), 2 MP (profondità) | Fotocamera anteriore: 5 MP f/2.2 | Batteria: 3000 mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌ | 5G: No | Dual SIM: Sì

6. Cubot Note 20

Cubot Note 20 rientra tra i modelli che vediamo spesso tra le offerte di Amazon. A 90 euro è difficile pretendere di più:ampio display da 6.5 pollici, comparto fotografico basato su 4 cam, 64 GB di memoria interna, buona autonomia e, dulcis in fundo, anche l’NFC. La reattività è nella media per questa fascia di prezzo, ma se il vostro budget è minimo e vi fidate di un brand cinese presente sul mercato da oltre 7 anni non potete non prendere in considerazione questo modello.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Data di uscita: Giugno 2020 | Peso: 190 gr | Spessore: 9,1 mm | Sistema operativo: Android 10 | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.5 pollici | Risoluzione: 720 x 1600 pixel (270 PPI) | Processore: Mediatek Helio A20 MT6761D | RAM: 3 GB | Memoria interna totale: 64 GBMicroSD: SÌ | Fotocamera principale: 12 MP f/2.2 + 20 MP (profondità) + 2.0 MP + 0.3 MP | Fotocamera anteriore: 8 MP | Batteria: 4200 mAh, Rimovibile: Si | 4G: SÌ | 5G: No | Dual SIM: Sì

7. Blackview A80 Pro (2020)

BlackView è un brand cinese focalizzato nella fascia bassa di mercato. BlackView A80 Pro è la proposta ad un prezzo di poco superiore a 100 euro. Il punto di forza è nella dotazione di 4 GB RAM e di 64 GB di memoria interna, indispensabili se lo si vuole utilizzare come primo smartphone. Nonostante la batteria da 4680 mAh l’autonomia non è delle migliori.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Data di uscita: Novembre 2019 | Peso: 165 gr | Spessore: 8,7 mm | Sistema operativo: Android 9 | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.49 pollici | Risoluzione: 720 x 1520 pixel (259 PPI) | Processore: MediaTek Helio P25 | RAM: 4 GB | Memoria interna totale: 64 GBMicroSD: SÌ | Fotocamera principale: 13 MP + 2 MP + 0,3 MP + 0,3 MP | Fotocamera anteriore: 8 MP | Batteria: 4680 mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌ | 5G: No | Dual SIM: Sì

8. Xiaomi Redmi 9C

La versione di Redmi Note 9C che consideriamo in questa guida è quella con 2 GB di RAM e 32 GB di memoria. Il consiglio che possiamo darvi qui è di valutare di investire una ventina di euro in più per la versione 3/64, che può assicurare una maggiore longevità. Ciononostante anche la versione 2/32 assicura una buona esperienza d’uso ed un’autonomia capace di coprire un’intera giornata senza troppi problemi.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Data di uscita: Giugno 2020 | Peso: 196 gr | Spessore: 9 mm | Sistema operativo: Android 10 MIUI 12 | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.53 pollici | Risoluzione: 720 x 1600 pixel (269 PPI) | Processore: MediaTek Helio G35 (12 nm) | RAM: 2 GB | Memoria interna totale:  32 GBMicroSD: SÌ | Fotocamera principale: 13 MP f/2.2 (wide) 28 mm, 2 MP f/2.4 (macro), 2 MP f/2.4 (profondità) | Fotocamera anteriore: 5 MP f/2.2 (wide) | Batteria: 5000 mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌ | 5G: No | Dual SIM: Sì

9. Realme C3

Realme è un altro brand cinese noto venduto anche su Amazon. Realme C3 offre un ampio display da 6.5 pollici ed ospita un’ampia batteria da 5.000 mAh a vantaggio di un’autonomia davvero eccellente. Purtroppo la dotazione hardware è inferiore ad altri modelli presentati in questa guida: la RAM è da soli 2 GB e il processore Mediatek non lo rende troppo reattivo nell’utilizzo delle app.

Caratteristiche e specifiche tecniche Data di uscita: Febbraio 2020 | Peso: 195 gr | Spessore: 9 mm | Sistema operativo: Android 10, realme UI 1.0 | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.5 pollici | Risoluzione: 720 x 1560 pixel (264 PPI) | Processore: MediaTek Helio G70 (12 nm) | RAM: 2 GB | Memoria interna totale: 32 GBMicroSD: SÌ, fino a 256 GB | Fotocamera principale: 12 MP, f/1.8 28 mm (wide), 2 MP f/2.4 (profondità) | Fotocamera anteriore: 5 MP, f/2.4, 27 mm | Batteria: 5000 mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌ | 5G: No | Dual SIM: Sì

10. BlackView BV5500 Plus (2020)

Si tratta di uno smartphone “da battaglia”, cosiddetto “rugged”. Impermeabile, resistente a cadute e da portare con sè nelle situazioni più estreme per evitare di rompere lo smartphone che utilizziamo come primo telefono. La dotazione hardware non è male, anche se nell’utilizzo di tutti i giorni pecca in reattività.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Data di uscita: Febbraio 2020 | Peso: 225 gr | Spessore: 14 mm | Sistema operativo: Android 1o | Aggiornamento disponibile: – | Display: 5.5 pollici | Risoluzione: 720 x 1440 pixel (293 PPI) | Processore: MediaTek MT6580P | RAM: 3 GB | Memoria interna totale:  32 GBMicroSD: SÌ | Fotocamera principale: 8 MP + 0,3 MP | Fotocamera anteriore: 5 MP | Batteria: 4400 mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌ | 5G: No | Dual SIM: Sì

11. Ulefone NOTE 7P (2020)

Ulefone è un altro brand di smartphone cinese che potete facilmente trovare anche su Amazon. Ulefone 7P è tra i modelli venduto sempre sotto i 100 euro anche senza offerte. Nonostante l’ampio display da 6.1 pollici la risoluzione è più basso rispetto alla media. L’hardware è di discreto livello solo sulla carta, mentre nella pratica può risultare un po’ scattoso. Anche nella versione 2020 il software è rimasto alla versione precedente (Android 10).

Caratteristiche e specifiche tecniche

Data di uscita: Gennaio 2020 | Peso: 178 gr | Spessore: 9,7 mm | Sistema operativo: Android 9 (Pie) | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.1 pollici | Risoluzione: 600 x 1280 pixel (232 PPI) | Processore: MediaTek MT6761 Helio A22 (16nm) | RAM: 3 GB | Memoria interna totale:  32 GBMicroSD: SÌ | Fotocamera principale: 8 MP f/1.8 (wide), AF + 2 MP (macro) + 2 MP (profondità) | Fotocamera anteriore: 5 MP | Batteria: 3500 mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌ | 5G: No | Dual SIM: Sì

12. Doogee N20

Perchè abbiamo inserito Doogee N20 in questa guida? Perchè è l’unico modello con uno schermo a 1080p (1080 x 2280 pixel), al di sotto del quale troviamo una dotazione hardware degno di nota con 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Data di uscita: Agosto 2019 | Peso: 186 gr | Spessore: 8.4 mm | Sistema operativo: Android 9 (Pie) | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.3 pollici | Risoluzione: 1080 x 2280 pixel (428 PPI) | Processore: MediaTek Helio P23 (MT6763T) | RAM: 4 GB | Memoria interna totale: 64 GBMicroSD: SÌ | Fotocamera principale: 16 MP f/2.0 | Fotocamera anteriore: 16 MP | Batteria: 4360 mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌ | 5G: No | Dual SIM: Sì

13. Vernee X2

Se cercate uno smartphone con la batteria infinita Vernee X2 può fare al caso vostro, grazie ad una batteria da 6350 mAh capace di coprire quasi due giorni di utilizzo. Si tratta però di uno smartphone uscito nel 2019 e che non è stato aggiornato ad Android 10.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Data di uscita: Giugno 2019 | Peso: 214 gr | Spessore: 10.1 mm | Sistema operativo: Android 9 Pie | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.0 pollici | Risoluzione: 720 x 1440 pixel (268 PPI) | Processore: MediaTek MT6739WA | RAM: 3 GB | Memoria interna totale: 32 GBMicroSD: SÌ | Fotocamera principale: 13 MP | Fotocamera anteriore: 5 MP | Batteria: 6350 mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌ | 5G: No | Dual SIM: Sì

14. Vernee M7

L’abbiamo inserito in questa guida perchè si tratta di un modello con 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna. Inoltre Vernee M7 è capace di offrire anche una discreta qualità fotografica e una buona autonomia. Come il Vernee X2 però non è stato aggiornato ad Android 10.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Data di uscita: Novembre 2019 | Peso: 180 gr | Spessore: 10.1 mm | Sistema operativo: Android 9 Pie | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.1 pollici | Risoluzione: 720 x 1440 pixel (268 PPI) | Processore: MediaTek MT6750 | RAM: 4 GB | Memoria interna totale: 64 GBMicroSD: SÌ | Fotocamera principale: 13 MP | Fotocamera anteriore: 5 MP | Batteria: 3500 mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌ | 5G: No | Dual SIM: Sì

15. OUKITEL C16 Pro

L’abbiamo inserito in questa guida per il prezzo super aggressivo ma non ci sentiamo di consigliarvelo. Offre buone prestazioni nell’utilizzo di tutti giorni ma l’autonomia è inferiore alla media dei modelli presentati in questa guida e il display pecca di luminosità.

Caratteristiche e specifiche tecniche

Data di uscita: Giugno 2019 | Peso: 180 gr | Spessore: 9.5 mm | Sistema operativo: Android 9 Pie | Aggiornamento disponibile: – | Display: 5.71 pollici | Risoluzione: 720 x 1520 pixel (295 PPI) | Processore: MediaTek Helio A22 (MT6761) | RAM: 3 GB | Memoria interna totale: 32 GBMicroSD: SÌ | Fotocamera principale: 8 MP | Fotocamera anteriore: 2 MP | Batteria: 2600 mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌ | 5G: No | Dual SIM: Sì

 
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Recensioni

Anker Powerbank Wireless PowerCore 10.000 mAh: RECENSIONE

La ricarica wireless è forse uno dei comfort più piacevoli degli ultimi anni e l’utilizzo di Anker Powerbank Wireless PowerCore da 10.000 mAh non è da meno. La batteria è tuttora, volente o nolente, il tallone di Achille di tutti i dispositivi (specialmente gli smartphone) che sono stra-utilizzati. Proprio per questo motivo avere un powerbank wireless è di una comodità assoluta: lo carichi rapidamente a casa con USB-C e poi hai a disposizione 10.000 mAh senza cavi e cavetti quando sei in giro.

La costruzione e il design

Il design di un powerbank non è molto innovativo, ma sicuramente deve essere funzionale. Forma squadrata, piatto e comodo per essere inserito in tasca o in uno zaino: Anker Powerbank Wireless PowerCore da 10.000 mAh non manca un colpo in questo senso. Le dimensioni sono piuttosto compatte, specialmente se consideriamo la capacità, difatti parliamo di 14.5 x 7.2 x 1.2 cm. Praticamente uno smartphone o poco più, per un peso di circa 300 grammi.

Il PowerCore da 10.000 mAh è realizzato in materiale soft touch antiscivolo, così da poterlo utilizzare anche come base di ricarica wireless. Più nello specifico: Anker lo ha realizzato con la tecnologia Pass-Through Wireless, vale a dire che PowerCore 10000 mAh fornisce una ricarica wireless ai dispositivi abilitati Qi e, al tempo stesso, lui può essere caricato tramite ingresso USB-C.

E’ di fondamentale importanza il pulsante di accensione di Anker PowerCore Wireless 10000 perché altrimenti non partirà la ricarica wireless, come è ovvio per evitare il dispendio di energia.

Capacità e Erogazione energia

Parametro di fondamentale importanza per un powerbank sicuramente è la capacità reale, così come la velocità di erogazione dell’energia ai dispositivi. Come sempre, Anker si dimostra uno dei più efficienti produttori in questo senso: la capacità della batteria si aggira intorno ai 10000 mAh, mentre la velocità di ricarica si adatta ai dispositivi collegati.

La ricarica wireless può arrivare fino a 5W, previa compatibilità del dispositivo che la riceve in ingresso. Se il vostro smartphone o tablet non è dei più recenti, con ogni probabilità non andrete oltre i 2W e la ricarica sarà più lentina.

Di contro, vi segnalo che potrete ricaricare anche due dispositivi contemporaneamente via cavo con una velocità fino a 12W complessivi.

Se siete curiosi di saperne di più sulla capacità reale dei powerbank non perdete questo video. E’ di qualche tempo fa, ma è di indubbia utilità e attualità:

Esperienza d’uso

Mi sono trovato davvero bene con Anker PowerCore Wireless da 10000 mAh perché ho ritrovato la qualità e la cura del costruttore in ogni dettaglio. A partire dalla custodia per portarlo in giro, alla cura nel materiale gommato per evitare che scivoli o, ancora meglio, la modalità Pass-Through che permette la ricarica dei dispositivi e del PowerCore stesso.

Se dovessi segnalare un limite o un “dispiacere” c’è sicuramente l’assenza di una porta USB-C anche in uscita, dato che ho diversi cavi di ottima qualità che mi avrebbero permesso una ricarica via cavo ancora più rapida.

A livello di tempi posso segnalare che ho provato sia con un iPhone X (quindi non più recentissimo), completando la ricarica completa in circa 1 ora e trenta minuti. E’ vero che ormai altri produttori spingono per offrire una ricarica wireless almeno da 7.5W, ma poi ho notato che tendono a deperire più facilmente nel tempo, mentre con Anker mi sono sempre trovato benissimo da anni a questa parte.

Anker PowerCore Wireless da 10.000 mAh è sicuramente solido, affidabile e riesce a sopperire alle mancanze in modo efficiente: carica tutto, in modo abbastanza rapido e garantisce parecchie ricariche (anche tre piene a seconda della capacità del vostro smartphone). O molte di più se parliamo di auricolari Bluetooth abilitati alla tecnologia Qi.

Il prezzo di Anker PowerCore Wireless 10000 mAh

Questo prodotto di Anker si può acquistare a 39.99€ da Amazon.it al seguente link. Il prezzo può sembrare elevato, ma la qualità e tutti i dettagli elencati nella recensione possono aiutarmi a confermare che è adeguato a ciò che offre. Difatti molti produttori più blasonati, come Samsung stessa, realizzano prodotti molto simili ad un prezzo decisamente più alto.

Solitamente riceviamo codici sconto per i prodotti Anker, quindi qualora siate interessati a risparmiare un pochino non mancate di seguire il canale Telegram AffariConTec. Lì troverete solo le migliori offerte del mercato, senza spam.

La mia esperienza, nel complesso, è stata molto positiva e non rilevo difetti o limiti gravi tali da pregiudicare l’uso di questo powerbank: pollice alto!

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Audio Recensioni

Melomania 1 TWS di Cambridge Audio: la RECENSIONE

Sono un appassionato di musica e, soprattutto, di auricolari True Wireless Sound: motivo per cui non potevo farmi sfuggire gli auricolari di Cambridge Audio che si chiamano Melomania 1. Come sottolineato dal nome, il produttore è tipicamente inglese e il target è una competizione diretta con gli AirPods diretta, specialmente per quanto riguarda la qualità audio. Il prezzo di listino era 119€, ma si trovano a 99€ direttamente su Amazon.it. Con questo prezzo potete acquistare un paio di auricolari TWS dalla qualità audio eccellente, dal rapporto qualità-prezzo convenientissimo e…

Ci arriveremo con calma nel corso della recensione. Il mio consiglio è tenere a mente che questi auricolari Melomania 1 sono sviluppati per accontentare gli audiofili senza puntare eccessivamente su alcuni fattori come le gesture o altre soluzioni più orientate al marketing. Se si punta al succo, è bene capire bene quali sono i pregi e i difetti degli auricolari Melomania 1 di Cambridge Audio.

Il video

Il design e la costruzione

Il primo punto che vorrei analizzare è la scelta del produttore di creare auricolari True Wireless Sound con una conformazione meno ergonomica di molti altri. Gli auricolari Melomania 1, infatti, si caratterizzano per non avere archetti o supporti e vanno inseriti direttamente nell’orecchio. Hanno una forma cilindrica e terminano con un bottone a cui sono affidate le principali operazioni. Se dovete cliccare sul bottone con il dito, non fate altro che spingere ulteriormente l’auricolare nell’orecchio. Questo può comportare sicuramente un po’ di fastidio. La conformazione di questi auricolari in-ear è sicuramente molto particolare e può far storcere il naso, specie se ascoltate la musica per davvero lungo tempo. In effetti, rispetto ad altri auricolari che mi è capitato di provare, devo sottolineare che è un design meno ergonomico e comodo all’orecchio.

Non sono assolutamente da buttare in merito alla costruzione, come magari poteva apparire da questo incipit: la costruzione è robusta e sono estremamente leggeri. Non raggiungono i 5 grammi per lato e, infatti, si può avere anche la sensazione

Il mio consiglio, dopo diverse prove, è di trovare la giusta posizione per il vostro orecchio. Inizialmente mi sono reso conto che li posizionavo male e avevo la sensazione di perderli. Successivamente, dopo aver provato un po’ di orientamenti, sono riuscito a trovare una posizione ottimale per il mio orecchio.

Da non dimenticare la certificazione IPX5, vale a dire contro l’acqua e il sudore. Se doveste usare per la corsa (ma non sono confortevolissimi in quell’ambito) o se doveste usarli anche sotto la pioggia non allarmatevi perché funzionano benissimo.

La custodia è caratterizzata dai classici LED che indicano l’autonomia residua, da una porta microUSB per la ricarica via cavo ed è caratterizzata anche dal supporto di cover in silicone per la protezione.

L’esperienza d’uso con Melomania 1

Proseguendo nell’esplorazione di questi auricolari TWS, è lampante come Cambridge Audio abbia puntato decisamente sull’esperienza d’uso. Alcune specifiche tecniche suggeriscono una certa cura dei dettagli: la connettività è Bluetooth 5.0, che implica a sua volta un minor consumo energetico, inoltre gli auricolari supportano la tecnologia aptX di Qualcomm, che permette di ascoltare musica di alta qualità anche senza la necessità dei cavi. E’ importante sottolineare che la solidità è garantita dal chip Qualcoom QCC3026, il quale si occupa di gestire tutte le principali operazioni di questi auricolari. L’esperienza d’uso è veramente positiva perché l’accoppiamento avviene in modo rapido e ogni qualvolta tireremo fuori le Melomania 1 dal loro case, queste si abbineranno all’ultimo dispositivo accoppiato (se il Bluetooth è attivo ovviamente).

La confortevolezza è garantita anche dai pulsanti che trovate sull’estremità degli auricolari: basta una pressione veramente minimale per attivare il comando e, in questo senso, non proverete eccessivo fastidio a spingerli nell’orecchio.

Mancano funzioni smart, come ad esempio l’interruzione della musica se togliete gli auricolari dalle orecchie (non ci sono sensori a riguardo), ma è evidente che Cambridge Audio abbia puntato al sodo.

La qualità audio degli auricolari

Il vero punto forte degli auricolari TWS Melomania 1 è la qualità audio. Non ci sono assolutamente dubbi a riguardo: la qualità audio, se paragonata al prezzo di circa 100€, è assolutamente notevole e fa percepire il valore di questo dispositivo audio. La risposta degli auricolari è molto lineare, senza eccedere eccessivamente su un qualche tipo di frequenza. La pulizia rende l’ascolto dei generi musicali assolutamente piacevole e mai distorto.

Se dovessi sottolineare qualche propensione, ho osservato un’enfasi sulle frequenze dei bassi e degli alti. Questo, però, senza mai esagerare perché, ripeto, la risposta è molto lineare. Ho avuto modo di provare gli auricolari Melomania 1 con canzoni di differenti generi musicali: Sirens dei Pearl Jam, I got rhythm di Gershwin, spaziando poi per canzoni più legate all’ambito discoteca come quelle di Gigi D’Agostino o Gabry Ponte, senza dimenticare qualche chicca degli Avenged Sevenfold e molte altre. Il risultato è stato di qualità davvero buona, dimostrando come il produttore Cambridge Audio sia alla prima esperienza per il True Wireless, ma abbia esperienza da vendere per quanto riguarda la qualità audio riprodotta.

Il volume massimo è elevato, ma risente un po’ del posizionamento nell’orecchio. Questo fattore si ricollega al discorso ergonomico di cui parlavamo in precedenza: l’isolamento acustico è quello dovuto alla fisica e manca la cancellazione del rumore attiva. Avrete isolamento per il fatto di avere l’auricolare in-ear e, al tempo stesso, il volume sarà leggermente attutito dal posizionamento non diretto verso il condotto uditivo.

Mi sento di segnalare che all’interno della confezione troverete sia cuscinetti in silicone, che un cuscinetto in memory foam. Ho particolarmente apprezzato questa ultima soluzione, dato che è stata anche quella che ha permesso di migliorare la resa qualitativa generale.

La qualità in chiamata

Sono rimasto piacevolmente colpito dalla qualità in chiamata degli auricolari Melomania 1: sono sempre molto attento a questo fattore perché troppo spesso con gli auricolari wireless ho ricevuto lamentele relativamente al rumore ambientale. Nel caso di questi auricolari, il microfono è posizionato a destra e potete rispondere alla chiamata utilizzando solo quell’auricolare. Purtroppo il sinistro non funziona per le telefonate, peccato! A parte questo, la qualità delle chiamate risulta molto pulita, aiutata anche dalla tecnologia CVC di Qualcomm che pulisce il suono della voce evitando che venga sopraffatto dal rumore circostante.

La batteria e l’autonomia

L’autonomia degli auricolari Melomania 1 è davvero eccellente, mi sentirei di definirla sopra la media. Con gli auricolari potete raggiungere anche le tre ore di riproduzione a volume musicale elevato. Il case funziona da powerbank ed è in grado di assicurarvi anche fino a 10-12 ore di ricarica aggiuntiva.

Disponibilità e prezzo

Gli auricolari TWS Melomania 1 sono acquistabili sia su Amazon.it al seguente link che sul sito ufficiale. Il prezzo è di 99€ al momento in cui sto scrivendo la recensione, assolutamente giustificato dalla qualità che ho potuto provare sulla mia pelle. Inoltre ho apprezzato molto anche la possibilità di acquistare la cover in silicone per proteggere la custodia, caratteristica che ricorda indubbiamente le famose AirPods. Costa 10€ ed è disponibile in varie colorazioni.

Vi invito a unirvi al canale Telegram AffariConTec, come vedrete segnalo qualche offerta dal web (solo le migliori) e gli articoli o video che vedete qui sul blog o sul canale YouTube TeamTech.

Le conclusioni

Gli auricolari True Wireless Melomania 1 sono il primo prodotto in questa categoria per la casa Cambridge Audio. Il risultato è un mix: da un lato abbiamo alcune scelte da rivedere come il design che può far storcere il naso perché produce un comfort non pieno, dall’altro abbiamo una resa qualitativa in termini di audio assolutamente oltre la media. Il rapporto qualità/prezzo è assolutamente favorevole perché abbiamo una qualità audio garantita anche dall’esperienza nel settore della casa produttrice, abbinata ad alcune scelte che hanno favorito il comfort (come i gommini in memory foam che non posso che adorare).

La mia esperienza è sicuramente positiva e non posso che aspettare con trepidazione i prossimi prodotti True Wireless di Cambridge Audio.

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Accessori Recensioni

Dock di ricarica magnetico Satechi per Apple Watch: la RECENSIONE

Se possedete un Apple Watch siete nel posto giusto: oggi vi parlo del dock magnetico di ricarica di Satechi per Apple Watch. Una base di ricarica per il nostro amato smartwach Apple molto più funzionale e comoda di quella originale di Apple. Questo accessorio è particolarmente indicato per essere portato in ufficio o in vacanza o a scuola perché è molto piccolo: un quadratino di appena 43 x 50 x 11 mm circa per circa 50 grammi di peso.

Il video

Le qualità del dock di ricarica

La semplicità è un punto focale di questo prodotto: il dock di ricarica è semplicemente un quadratino che va collegato ad una porta USB-C e caricherà il vostro Apple Watch in tempi molto rapidi. Il mio consiglio è, comunque, quello di abbinare anche un cavo prolunga di qualche cm per sfruttarlo meglio, ma tornerò su questo punto a breve.

Il materiale è alluminio anodizzato, in modo tale da non farlo rigare se finisce a contatto con le chiavi o altro. E’ dotato di un LED che illustra se effettivamente la ricarica è in corso.

E’ utilizzabile con qualsiasi dispositivo USB-C, quindi che venga collegato ad un Macbook, ad un iPad o un dispositivo Android o un qualsiasi portatile a vostra disposizione. Il vantaggio consiste nel non doversi portare dietro alcun tipo di cavo lungo, come quello originale, e la velocità di ricarica è praticamente ad appannaggio di quello originale.

Considerato che Apple Watch ha una batteria non paragonabile (in capacità) a quella di uno smartphone, i tempi di ricarica non variano assolutamente rispetto a quelli osservabili con il cavo originale (tra i 100 e i 200mA erogati).

E’ pienamente compatibile con tutti gli Apple Watch, dalla serie 1 alla serie 5, ed è certificato Apple MFi. Se volete una piena compatibilità con altri prodotti USB-A potete far riferimento al ricco parco adattatori USB-A che potete trovare su Amazon.

La comodità di comprare la prolunga sta nel fatto che se lo collegate al vostro portatile o ad un dispositivo che poggiate su un piano, avete una certa comodità aggiuntiva e facilità di manovra. Mi viene in mente un utilizzo in treno dove altrimenti potreste avere mancanza di spazio quando lo usate sul tavolinetto reclinabile.

Le mie conclusioni

Il dock di ricarica magnetico è realizzato con materiali di ottima qualità, come Satechi ci ha abituato, e il risultato è apprezzabilissimo. Il suo costo di circa 45€ se lo acquistate su Amazon oppure circa 40€ se lo acquistate sul sito ufficiale.

Il prezzo è sicuramente elevato, ma è giustificato dai materiali e da una cura nei dettagli che onestamente non ho ritrovato in altre basi ad induzione di fascia economica più bassa. Satechi ha dimostrato il suo valore nella produzione di accessori molto curati.