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Huawei Matebook D 15: recensione completa

Dopo le ottime vendite registrate con i modelli dello scorso anno, Huawei è chiamata a ripetere e migliorare i risultati ottenuti nel mercato dei notebook. Fin dall’ingresso nel mercato la qualità dei prodotti proposti ed il prezzo aggressivo hanno fatto sì che i Matebook di Huawei divenissero delle certezze nella fascia media. L’azienda ha da poco lanciato la nuova line-up per il 2020, ma sarà riuscita a replicare l’ottimo lavoro svolto negli anni scorsi? Scopritelo in questa recensione!

Design e qualità generale

La qualità costruttiva è ottima per la fascia di prezzo a cui è destinata, con un design che richiama quello dei MacBook ma senza essere una copia spudorata. Lo chassis completamente in alluminio risulta solido e concreto. Il peso di 1.5Kg è contenuto e le dimensioni sono molto compatte (assimilabili a quelle di un 14″ di qualche generazione fa). Le cornici sono state notevolmente assottigliate e per fare questo la webcam superiore è stata spostata nella riga dei tasti funzione. Si tratta di un’arma a doppio taglio, ma questo discorso lo affronteremo tra poco.

Input e connettività

La stessa attenzione al design e alla qualità costruttiva la si ritrova nella tastiera. I tasti sono ben distanziati e della giusta dimensione mentre il connubio ben studiato di feedback e corsa fanno sì che l’esperienza di scrittura sia ottima. Senza dubbio una delle migliori tastiere su notebook, e non solo della fascia media, ma proprio in senso assoluto.

Il touchpad non è molto grande. In questo senso si poteva fare di più, ma è preciso e fluido. E’ sicuramente sufficiente per la grandissima parte dell’utenza a cui è destinato il notebook. Il lettore di impronte posizionato nel tasto di accensione è preciso e molto veloce. Torniamo al discorso webcam, che da una parte consente di ridurre le cornici aumentando l’impatto visivo e l’immersività del display, dall’altra però l’inquadratura particolare non è troppo funzionale. E’ vero che le webcam sui notebook sono generalmente mediocri ma un’inquadratura frontale sarebbe preferibile.

La dotazione di porte è completa: 2 USB 2.0, 1 USB 3.0, 1 HDMI, jack audio ed infine una USB type-C gen2 con supporto alla ricarica.

Display

Il display è un IPS da 15.6″ con risoluzione FHD. L’immagine è quindi ben definita e la luminosità di circa 270 nits. Il rapporto di contrasto di 1300:1 è ottimo e la somma di questi fattori lo rende un validissimo pannello per la visione di contenuti multimediali. Huawei è però scesa a compromessi per quanto concerne la calibrazione del display. La fedeltà cromatica è scarsa con deltaE molto distanti dai valori di riferimento e anche la copertura sRGB risulta inadeguata. Ciò preclude la possibilità di impiegare il notebook per lavori che richiedono precisione del colore, ed è un peccato visto che (come vedremo a breve) la potenza necessaria a far girare Photoshop e Lightroom c’è tutta. Rimane un display più che adeguato per produttività d’ufficio e intrattenimento (senza grandi pretese), con una luminosità e rapporto di contrasto superiori a gran parte della concorrenza.

Hardware e prestazioni

La dotazione hardware è di tutto rispetto: Ryzen 5 3500u (4 cores/8 threads) affiancato da 8 GB di RAM DDR4 (espandibili) e 256 GB di SSD NVMe (espandibili). Non si tratta di componenti di primissima fascia ma, grazie ad un SSD molto veloce, nei task quotidiani le prestazioni saranno eccellenti. Un plauso va poi fatto a Huawei per l’ottima implementazione della CPU. Il connubio fra performance, gestione delle temperature e consumi è stato studiato alla perfezione.

Come evidenziato dai benchmark la CPU si assesta sui 3 GHz dall’inizio alla fine del test, senza frequenze altalenanti e bruschi cali di performance dovuti al thermal throttling. La costanza nella frequenza la si ritrova per l’appunto nella gestione delle temperature, con la CPU che rimane sugli 80 gradi per tutto il test, senza mai andare oltre. Ci teniamo a sottolineare che si tratta di un carico di lavoro particolarmente impegnativo e duraturo, a cui l’utente che comprerà questa macchina non la sottoporrà quasi mai. Se si sta acquistando questo notebook per lavori che richiedono grande potenza allora non è il prodotto giusto, ma è bene sapere che se all’occasione gli verrà richiesto il Matebook tirerà fuori i muscoli. E’ difficile trovare macchine di fascia media con prestazioni così costanti, ma sopratutto è ancora più piacevole constatare che alla base di ciò ci sia in buona parte l’implementazione studiata a dovere da Huawei.

La Vega 8 si conferma un’ottima integrata, con prestazioni abbastanza vicine a quelle di una dedicata della serie MX ma temperature decisamente più basse. Con le giuste accortezze e compromessi (sia grafici che in termini di frame rate) il casual gaming è assolutamente possibile, ed anzi l’esperienza di gioco in titoli famosi come Fortnite e Rainbow Six Siege è al di sopra dell’accettabilità. Badate bene, non si tratta di un notebook per il gaming, ma effettivamente non è da folli l’idea di farci una partita ogni tanto senza impegno.

La curva della ventola è tarata molto bene. Rimane infatti silente durante l’uso quotidiano salvo sporadiche eccezioni di pochissimi minuti in cui smaltisce qualche grado accumulato. Anche al massimo della velocità non è troppo fastidiosa e ci si può convivere tranquillamente.

Gli speaker da 2W fanno il loro lavoro. Il sound è pulito ed equilibrato, perde un po in corposità poichè mancano i bassi ma il volume è abbastanza alto. Non si tratterà sicuramente del notebook col miglior comparto audio, ma si tratta di attenzioni che vengono sacrificate in questa fascia del mercato. Wi-Fi e Bluetooth sono di buonissimo livello, molto veloci e stabili.

Autonomia

La batteria da 42Wh è al limite. Non che sia insufficiente, ma è per l’appunto poco sopra la sufficienza. Con schermo al 50%, ed uso Office + Chrome con 8 tab aperti, sotto rete Wi-Fi si fanno circa 6 ore di uso. Non è un dato bassissimo, ma si poteva fare indubbiamente meglio. Sarebbero bastati 10Wh in più e questa critica non sarebbe esistita. Peccato!

Prezzo e conclusioni

Il prezzo di listino del Huawei Matebook D 15 è di 649 €. Si tratta di un prezzo assolutamente adeguato con quanto offerto.

La proposta di fascia media di Huawei quest’anno è concreta ed equilibrata. Il produttore cinese ha migliorato ulteriormente i punti di forza del modello precedente, con un’accurata implementazione della CPU ed una qualità costruttiva (e della tastiera) da top di gamma. Non sono state apportate migliorie sostanziali a quei “difetti” quale la scarsa calibrazione del display e la batteria al limite, i quali erano stati ampiamente segnalati. Tra l’altro l’aumento della batteria c’è stato sul fratello da 14 “, che invece ha altre carenze, e questo fa pensare ad una precisa scelta di marketing di Huawei.

A conti fatti si tratta di un prodotto con pochissimi competitors, e se si vuole invece acquistare un notebook con migliorie marcate rispetto a questo è necessario per forza di cose avvicinarsi alla soglia dei 1000 euro. Se il brand cinese avesse fatto il minimo indispensabile per quanto concerne i miglioramenti a batteria e calibrazione del display, adesso staremmo parlando di un best-buy senza rivali. Nonostante questo si tratta di uno dei migliori notebook di fascia media.

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Matebook D 15
227 Recensioni
HUAWEI MateBook D 15.6" Laptop, Processore AMD Ryzen 5 3500U, 8 GB RAM, 256 GB SSD, Schermo FullView 1080P FHD, Collaborazione multi-schermo, Sensore impronte digitali, Windows 10 Home, Argento
  • Huawei matebook d 15 ha un display fullview da 15.6 pollici e uno spessore di 16.9mm; con una potente architettura di sistema e capacità di software, il laptop offre lo schermo più grande e il peso più leggero possibile per un laptop delle sue dimensioni
  • La collaborazione multi-schermo facilità l'interazione tra smartphone e il nuovo matebook d 15, permettendoti di proiettare il tuo telefono sul laptop; questo non solo ti permette di usare le app dello smartphone e modificare i files sul telefono dal laptop, ma anche di spostare i file semplicemente trascinandoli
  • Puoi accendere e accedere facilmente al tuo matebook d 15 senza inserire alcuna password semplicemente premendo il tasto di accensione, che integra un sensore di impronte digitali
  • l'aumentata efficienza di amd ryzen 5 3500u rende questo laptop ideale per l'utilizzo in una varietà di scenari tra ufficio e giochi; il nuovo dissipatore a s facilita la dispersione del calore e il flusso d'aria, aumentando significativamente la capacità del laptop di dissipare il calore
  • Matebook d 15 è dotato di un caricabatterie USB tipo c delle stesse dimensioni circa di un caricabatterie per telefoni; puoi usarlo per caricare sia il tuo matebook che il tuo smartphone huawei; il caricabatterie supporta la protezione da surriscaldamento e, se necessario, interrompe automaticamente l'alimentazione per garantire la sicurezza
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Sony Xperia L4: le specifiche tecniche ufficiali

Il nuovo arrivato in casa Sony, che prende il nome di Sony Xperia L4, è uno smartphone che presenta, come suoi punti di forza, un ampio display da 21:9, una batteria da 3.580 mAh ed anche una fotocamera tripla con grandangolo. Inoltre, tra le sue principali novità, troviamo anche il sistema di Adaptive Charging che, in fase di ricarica, controlla l’andamento della carica stessa in modo da eliminare il rischio di danneggiamento e sovraccarico. Scopriamolo meglio attraverso le sue caratteristiche tecniche.

Sony Xperia L4: specifiche tecniche e disponibilità

Questo ultimo arrivato di casa Sony si presenta a noi con uno schermo da 6,2 pollici in 21:9 HD+ LCD (720 x 1.680 pixel), facilmente si comprende la forma a telecomando, e con un processore MediaTek MT6762 con 3 GB di RAM mentre la sua memoria interna è da 64 GB (espandibile sino a 512 GB con MicroSD).

Come fotocamera abbiamo la posteriore, tripla, da 13 MP + 5 MP grandangolare + 2 MP mentre, la camera anteriore, è da 8 MP. Come connettività vi è il Wi-Fi 802.11 a/b/g/n, A-GNSS, Bluetooth 5.0, Type-C, NFC mentre la batteria, come già detto in premessa, è da 3.580 mAh con ricarica rapida ed adaptive charging.

La versione software del sistema operativo è Android 9.0 Pie ed il tutto è racchiuso in 159 x 71 x 8,7 mm per un peso complessivo di circa 178 grammi. Infine, a livello di sicurezza abbiamo il lettore di impronte digitali mentre le colorazioni saranno blu e nera. Non ci rimane che attendere la sua uscita per il corrente mese di Maggio 2020 (e scoprirne il prezzo che, ad oggi, rimane un mistero).

Cosa ne pensate di questi nuovi prodotti di casa Sony Xperia L4? Quale vi interessa di più?

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Migliori smartphone per il gaming: guida DEFINITIVA [2020]

La crescita del mobile gaming non accenna ad arrestarsi. Basti pensare che 9 delle 10 app a pagamento più scaricate sono giochi e che le vendite di giochi per piattaforme mobile rappresentano il 45% del fatturato dell’intero settore.

Il successo del mobile gaming è dovuto all’evoluzione degli smartphone, sempre più performanti, ma anche alla rapida diffusione di connessioni sempre più veloci, che hanno permesso di passare dai semplici giochini offline ai giochi online e cross-platform.

In questa guida vogliamo presentarvi gli smartphone che sapranno darvi soddisfazioni davanti a giochi che richiedono un’elevata elaborazione grafica come PUGB, Asphalt 9 Legends, Real Racing 3, Modern Combat 5: Blackout, Shadow Fight 3, Gangstar Vegas e Fortnite.

Smartphone per giocare: quali sono i fattori che contano di più?

Quali sono i fattori determinanti nell’esperienza di gioco in uno smartphone? È banale dire che uno smartphone da gaming deve avere anzitutto un comparto hardware potente. Alcuni produttori overclockano CPU e GPU, al fine di avere un maggiore boost a sostegno delle sessioni di gioco. Ma la potenza da sola non è tutto.

Display

La qualità dello schermo è forse l’aspetto principale in uno smartphone da gaming. Un ampio schermo da oltre 6 pollici offre un’esperienza più immersiva, un pannello OLED offre, grazie alla profondità dei neri, dei contrasti decisamente superiori rispetto ad uno schermo LCD e infine un’elevata frequenza di refresh (90Hz o 120Hz) è fondamentale per un’esperienza di gioco fluida.

Temperature

Con i giochi 3D che richiedono un’elevata elaborazione grafica il processore si trova a lavorare a temperature elevate, le quali impattano l’autonomia e riducono il tempo di vita del processore. Uno smartphone studiato per il gaming prevede una gestione ottimizzata delle temperature, attraverso un sistema di raffreddamento a liquido o delle ventole interne. Più in generale uno smartphone adatto al gaming è quello che non si scalda mai oltre livelli preoccupanti anche durante le sessioni prolungate di gioco.

Autonomia e velocità di ricarica

I giochi come quelli elencati in precedenza hanno tutte una una cosa in comune: consumano rapidamente la batteria. Pertanto uno smartphone da gaming deve avere una batteria in grado di reggere sessioni di gaming prolungate. Inoltre per gli utenti che giocano in mobilità e hanno la possibilità di ricaricare lo smartphone solo in alcuni momenti della giornata, è importante che lo smartphone supporti la ricarica rapida.

Oltre alla qualità dello schermo, alla gestione termica e all’autonomia si aggiungono piccoli accorgimenti pensati dai produttori e che un gamer conosce bene, come la regolazione della ventola, degli RGB o la presenza di pulsanti soft touch, che si rivela utile in molti giochi.

Quali sono i migliori smartphone per giocare seriamente? Qui di seguito abbiamo stilato. la nostra lista.

Nubia Red Magic 5G

Un hardware da paura ad un ottimo prezzo

Nubia Red Magic 5G

Il Nubia Red Magic 5G è senza dubbio il miglior smartphone da gaming uscito in questo 2020. Dotato di un hardware in grado di reggere il confronto con diversi top di gamma blasonati, vanta un prezzo poco più alto di quello richiesto per un buon medio-gamma.

Nello specifico parliamo di uno Snapdragon 865, l’attuale top di gamma di casa Qualcomm, coadiuvato da 8/12 GB di memoria RAM LPDDR5 e una memoria interna da 128/256 GB di di tipo UFS 3.0.

Queste specifiche di altissimo livello consentono in generale prestazioni eccellenti, ma per avere una buona esperienza in gaming è necessario, tuttavia, anche un pannello di buon livello e Nubia di certo non ha trascurato questo aspetto.

Il display di questo Red Magic 5G è un ottimo pannello OLED da 6.65 pollici FHD (2340×1080 pixel), con frequenza di aggiornamento di 144Hz. Il refresh rate così elevato accentua ulteriormente la fluidità, consentendo alla dotazione hardware di esprimersi ancora di più.

Le piacevoli sorprese però non finiscono qui: Nubia ha dotato questo smartphone di diverse chicche da non sottovalutare. In primis, ad assistere il raffreddamento a camera di vapore, è stata inserita una piccola ma utile ventolina aggiuntiva. Non è silenziosissima, ma è regolabile. In secondo luogo il Red Magic 5G possiede i “trigger button”: 2 pulsanti soft-touch, posti sul fianco del dispositivo, che se sfiorati simuleranno un vero e proprio tocco fisico. E’ una soluzione efficace che nei titoli FPS può realmente fare la differenza.

Gli speaker stereo offrono una buona esperienza sonora e trattandosi di un gaming phone non è stato privato del jack da 3.5 mm, ormai assente in molti top di gamma.

Ultimo aspetto da annoverare è l’autonomia: 4500 mAh, inferiore in realtà alla batteria del modello della scorsa generazione ma sufficiente anche per sessioni di gaming prolungate.

L’ hub dedicato ai giochi, intitolato “Game Space” è molto curato e completo, assolutamente alla pari con quello di brand del settore più blasonati (Asus e Razer, giusto per citarne qualcuno).

È possibile gestire l’illuminazione RGB, il comportamento della ventola ed anche modificare manualmente i parametri gioco per gioco. Il prezzo è indubbiamente un suo punto di forza: si parte da 569 € per il modello base 8/128.

Nubia Red Magic 5G
2 Recensioni
Nubia Red Magic Gaming Phone - Smartphone da gaming, 5G, RAM 8GB -12GB -16GB
  • -
  • Supporto 5G + display AMOLED da 6,65 pollici a 144 Hz.
  • Dual SIM, Dual Standby, senza contratto, senza blocco SIM.
  • Memoria principale: RAM da 8 GB/12 GB/16 GB DDR5 + capacità di memoria: 128 GB/256 GB UFS 3.0 ROM.
  • Qualcomm Snapdragon 865, Octa Core, 2,84 GHz + fotocamera principale (IMX686) da 64 MP/ fotocamera frontale da 12 MP + batteria da 4500 mAh (55W).

Asus Rog Phone 2 Strix

Una pietra miliare dei gaming phone

Asus Rog Phone 2 Strix

Il Rog Phone di Asus è stato uno dei primi smartphone dedicato al gaming. Questo Rog Phone 2 Strix Edition possiede un hardware da vero top di gamma ed una serie di funzionalità studiate da Asus specificatamente per il gaming.

A muovere il tutto c’è uno Snapdragon 855+, il SoC Qualcomm top di gamma della scorsa generazione, affiancato da 8 GB di RAM e 128 GB di storage UFS 3.0. Le prestazioni, proprio come ci si aspetterebbe, brillano in tutti i titoli.

Il display, sempre importante quando si valuta uno smartphone da gaming, è altrettanto valido. Parliamo di un bellissimo pannello OLED FHD, molto luminoso e dotato di ottimi colori, con frequenza di aggiornamento di 120Hz. Il refresh rate così elevato restituisce una perfetta sensazione di fludità, regalando un’esperienza di gioco estremamente godibile.

Sul fianco della scocca sono presenti gli “Air trigger“, dei tasti soft touch molto simili ai “trigger button” del Red Magic 5G. In confezione Asus fornisce anche un supporto con ventola ausiliria, completamente controllabile via software, il quale possiede anche un’ingresso type-c ed il jack per le cuffie. Gli speaker stereo sono molto potenti e consentono una buona qualità di ascolto anche senza cuffie.

La batteria è da ben 6000 mAh che si traduce in un’ autonomia capace di sostenere molte ore di gioco. Il Rog Phone 2 sarà in grado di accompagnarvi anche nelle sessioni di gaming più intense e prolungate, e nei momenti di pausa potrete ricorrere ad una ricarica super veloce tramite un caricatore da 30W.

L’Hub dedicato ai giochi, l’ “X Mode” è curato e completo. Si possono regolare manualmente i parametri gioco per gioco. Inoltre è possibile controllare le impostazioni della ventolina, l’illuminazione RGB e gli air trigger. Il prezzo di 699 € non è esagerato considerando quanto offerto, e lo rende un prodotto che farà la felicità di moltissimi gamers, con una spesa tutto sommato contenuta.

OnePlus 8 Pro

Oltre alla potenza c’è tanto altro

OnePlus 8 Pro

OnePlus 8 Pro è il nuovissimo top di gamma dell’azienda cinese, conosciuta per i suoi device fulminei ad un prezzo super aggressivo. Quest’anno il listino è salito, e di molto, ma oltre alla potenza c’è tantissimo altro.

Partiamo dalla scheda tecnica: un chip Snapdragon 865 sostenuto da 8/12 GB di RAM LPDDR5 e 128/256 GB di memoria UFS 3.0. Le performance sono anche qui imbattibili ed è praticamente impossibile metterlo in difficoltà qualunque sia il carico a cui viene sottoposto.

Il display è un capolavoro: uno schermo AMOLED da 6,78 pollici con risoluzione QHD (3168×1440 pixel), luminosissimo e con una frequenza di aggiornamento di 120Hz. , grazie al quale restituisce una percezione di fluidità ben diversa rispetto ad un tradizionale display a 60hz.

Non essendo un “purosangue” da gaming, Oneplus non ha dotato questo smartphone di chicche mirate a questo uso specifico. Niente pulsanti soft-touch laterali né ventoline per la dissipazione, anche se di quest’ultime non se ne sente la mancanza dato che il raffreddamento a camera di vapore svolge sufficientemente bene il proprio lavoro.

Gli speaker stereo hanno un ottimo volume ed una buona riproduzione del suono, per questo li riteniamo assolutamente idonei per godere al meglio dell’esperienza di gioco.

La batteria da 4500 mAh, analoga a quella del Red Magic 5G, permette di stare tranquilli durante sessioni di gaming intense e prolungate anche se è consigliato approfittare di qualche momento di pausa per caricare la batteria attraverso la velocissima Warp Charge a 30W. Vi è un Hub di gioco chiamato “Game Space“, che consente la gestione di diversi parametri ed ottimizzazioni, anche se è ovviamente meno completo dei prodotti “nativi” per il gioco. E’ presente però un ulteriore modalità, la “Fnatic Mode” la quale porta all’estremo le possibilità offerte dal classico Hub per i giochi.

I listini Oneplus nel tempo sono vertiginosamente aumentati, arrivando ai 919 € di questo OnePlus 8 Pro per la variante “base” 8/128. Se avete a disposizione un budget consistente non rimarrete delusi, ma se state cercando prodotti più specifici per il gaming fareste bene a tenere in considerazione gli altri modelli presenti in questa guida.

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OnePlus 8 Pro
139 Recensioni
OnePlus 8 Pro Smartphone Onyx Black, 6.78” 3D Fluid AMOLED Display 120Hz, 8 GB RAM + 128GB Memoria, Fotocamera Quadrupla, Ricarica Wireless Veloce, Dual Sim, 5G
  • Display 3D amoled super fluido - alta risoluzione con frequenza di aggiornamento 120-hz - scorrere, swipe e cambiare da un'app all'altra è semplice e veloce
  • 17.5 cm / 6.78” fluid amoled display – per un'esperienza multimediale senza precedenti, reattività al tocco istantanea, velocità superiore e affascinante nitidezza
  • Fotocamera quadrupla ultra nitida - fotocamera principale 48mp, 3x hybrid zoom, ultra quadrangolo 48mp, teleobiettivo 8mp, lente IR 5mp e fotocamera frontale 16mp; super slow motion fino a 960 fps ti farà vedere cose mai viste prima; ulteriori funzionalità: ultrashot, nightscape, studio lighting, portrait, pro mode, panorama, hdr, ai scene detection, raw image
  • 8 GB ram e 128 GB di memoria interna per una performance superiore, alta velocità / processore ad alte prestazioni qualcomm snapdragon 865 con connettività 5g
  • Batteria 4510 mAh - ricarica veloce senza fili e tecnologia warp charge 30t (pronto in 20 minuti) / sistema operativo android 10

Realme X2 Pro

Un best buy perfetto per il gaming

Realme X2 Pro

Realme ha esordito da poco sul mercato europeo, ma ha già raggiunto una buona notorietà, riuscendo a proporsi fin da subito come alternativa a Xiaomi nella fascia media.

X2 Pro è l’attuale proposta di fascia medio-alta dell’azienda appartenente al gruppo BBK (di cui fanno parte Oppo, Oneplus e Vivo). Si tratta di un prodotto indubbiamente non esente da difetti, visto il prezzo contenuto, ma certamente in grado di dare del filo da torcere alla concorrenza.

La scheda tecnica è quella di un vero e proprio top di gamma: Snapdragon 855+ a far girare il tutto, grazie al supporto di 8/12 GB di RAM e 128/256 GB di archiviazione UFS 3.0. Si tratta di componentistica di prim’ordine la quale non teme i carichi più pesanti ed è in grado di brillare anche nei giochi più impegnativi.

Il display è un’ottima unità OLED FHD+ con frequenza di aggiornamento di 90Hz. Si tratta di un pannello luminoso e con una buona riproduzione di colori, in grado di regalare una buona esperienza in gioco. La sensazione di fluidità data dai 90Hz è per forza di cose meno accentuata rispetto a quella conferita dai refresh rate dei pannelli a 120 e 140Hz, ma lascia percepire una netta differenza rispetto ai tradizionali schermi a 60Hz. In game riesce ad esaltare ulteriormente la dotazione hardware e ne viene fuori una godibilità dei titoli molto vicina a quella di uno smartphone da gaming di fascia alta.

Anche in questo caso non si tratta di un prodotto che mira al cuore dei gamers e sono assenti accorgimenti specifici (quali pulsanti soft touch). L’audio stereo è molto buono: il volume elevato e una riproduzione corretta delle frequenze restituiscono una buona immersione durante il gioco.

La batteria da 4000 mAh sulla carta potrebbe non sembrare entusiasmante ma nella pratica l’autonomia è migliore di quanto ci si possa aspettare. Il Realme X2 Pro è affidabile anche se sottoposto a sessioni di gaming prolungato e con la velocissima ricarica SuperVOOC basta un pit stop di poche decine di minuti per giocare spensieratamente per diverse ore al giorno.

E’ presente una modalità “Game Space” la quale include diverse funzioni interessanti (come il counter degli FPS) oltre alle classiche opzioni per la regolazione dei vari parametri.

Il prezzo richiesto per il modello “base” 8/128 è di 429 €, una cifra perfettamente in linea con quanto offerto dal prodotto in questione. Se cercate uno smartphone non troppo costoso ma che sia adeguato al gaming, Realme X2 Pro è sicuramente il modello su cui orientarsi.

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Realme X2 Pro
1.855 Recensioni
realme X2 Pro Smartphone 6.5", 12 GB RAM e 256 GB ROM, SuperAMOLED, Processore Octa-Core, Quad Camera 64 MP e 16 MP, Dual Sim, Neptune Blue
  • Sistema hawk eye a fuoco completo
  • Qualcomm snapdragon 855 plus
  • Carica flash super vooc
  • Quad camera da 64MP con display fluido
  • Doppio altoparlante dolby atmos

Iphone 11 Pro

Quando non è l’hardware a fare la differenza

Iphone 11 Pro

Iphone 11 Pro non necessità di grandi presentazioni. Tra le caratteristiche tecniche annoveriamo il processore Apple A13 Bionic, un display OLED con risoluzione 2.436 x 1.125 pixel limitato purtroppo a 60Hz. L’assenza di una refresh rate elevato si nota drammaticamente nei giochi, sopratutto negli sparatutto. Se nei task quotidiani ci si può passare sopra, in gioco il vantaggio di un pannello a 90/120/ 144Hz è ben visibile.

Con queste premesse difficilmente assocereste iPhone al gaming, eppure si tratta di un prodotto che possiede una killer feature assente in tutti gli smartphone android: il servizio proprietario Apple Arcade. Si tratta di un servizio in abbonamento rilasciato in concomitanza dell’uscita dei nuovi iPhone. Ciò che viene offerto è un ampio catalogo di titoli esclusivi, disponibili quindi solo su piattaforma Apple. C’è n’è per tutti i gusti e per tutti i tipi di giocatori, sia che si tratti di casual gamers alla ricerca di un pò di svago sia che si parli di un utente particolarmente appassionato. Moltissimi titoli sono realizzati con una cura quasi introvabile sul parco giochi Android, tanto che alcuni valgono da soli il prezzo dell’abbonamento. E’ assente ogni meccanica pay to win e simili e non vi sono acquisti in app. Durante il gioco l’impressione è quella di avere fra le mani un titolo per console (ed in effetti qualche gioco di punta è stato rilasciato anche su Nintendo Switch) più che ad uno concepito per piattaforma mobile. Il prezzo dell’abbonamento è contenuto: 4,99 € al mese.

Il comparto audio è di altissimo livello inoltre dopo tanti anni Apple è finalmente tornata a dotare i propri smartphone di una batteria adeguata: 3046 mAh, non molti in senso assoluto ma la gestione delle risorse da parte di iOS è molto diversa da quella Android e all’atto pratico Iphone 11 Pro ha un’autonomia sufficiente anche per i gamers. Per i più incalliti che si cimentano nelle “maratone” di gaming il nostro consiglio è di orientarsi sul modello “Max” dotato di circa 1000 mAh in più che si traducono in un’autonomia davvero invidiabile.

Il prezzo è alto, ancora di più se consideriamo il pannello a soli 60Hz e da nessuna implementazione rivolta ai gamers (non vi è nemmeno una Game Mode). D’altro canto però Apple Arcade è un ottimo servizio, che può benissimo fungere da complemento ai classici titoli dell’App Store, offrendo una qualità ed un’esperienza di gioco difficilmente ottenibili diversamente.

E’ proprio questo servizio a fare da ago della bilancia: se siete interessati al pacchetto giochi offerto da Apple Arcade, e quel tipo di esperienza è quello che cercate, allora il nostro consiglio è di acquistare un iPhone di ultima generazione (volendo va bene anche un XR) i quali offrono un perfetto connubio fra prestazioni ed autonomia. Viceversa se Apple Arcade non fa per voi, magari perchè non avete intenzione di pagare un abbonamento ulteriore, vi consigliamo caldamente di valutare uno degli smartphone Android proposti in questa guida.

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iPhone 11 Pro
737 Recensioni
Apple iPhone 11 Pro (64GB) - Verde Notte
  • Resistente alla polvere e all’acqua (4 metri fino a 30 minuti, IP68)
  • Sistema a tripla fotocamera da 12MP (ultra-grandangolo, grandangolo e teleobiettivo) con modalità Notte, modalità Ritratto e registrazione video 4K fino a 60 fps
  • Fotocamera anteriore TrueDepth da 12MP con modalità Ritratto, registrazione video 4K e slow‐motion
  • Face ID per l’autenticazione sicura e Apple Pay
  • Chip A13 Bionic con Neural Engine di terza generazione

Conclusioni

In questo articolo vi abbiamo proposto quelli che riteniamo i migliori smartphone per il gaming. Li abbiamo analizzati passo passo, mettendo alla luce punti di forza e mancanze di ognuno. Si tratta in qualsiasi caso di ottimi prodotti, ma prima di fare un acquisto impegnativo come questo è bene valutare quale smartphone rispecchi effettivamente le proprie esigenze. Speriamo di essere stati esaustivi ma se sorgessero dubbi in fase d’acquisto scrivetelo nel box dei commenti, siamo pronti a darvi una mano!

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Redmi Note 9 vs Note 9s vs Note 9 Pro [Tutte le differenze]

Con l’uscita dei nuovi Note 9 e Note 9 Pro, Redmi completa la gamma della famiglia Note 9, andando ad offrire più opzioni nella fascia bassa di mercato. La confusione però è tanta e vogliamo quindi fare chiarezza con questo articolo in modo da illustrarvi tutte le principali differenze tra questi modelli.

Peso e dimensioni

Redmi Note 9: 199 g – 162,3 x 77,2 x 8,9mm
Redmi Note 9s / 9 Pro: 209 g – 165,75 x 76,68 x 8,8mm

Il Redmi Note 9S e il Redmi Note 9 Pro sono esteriormente identici ed indistinguibili e sono leggermente più pesanti ed ingombranti rispetto al Note 9, dato che lo schermo è di soli 0,14 pollici più grande.

Display

Redmi Note 9: 6,53″ FHD+ (1080 x 2340 pixel) con Corning Gorilla Glass 5, luminosità 450 nit
Redmi Note 9s /9 Pro: 6,67″ FHD+ (1080 x 2340 pixel) con Corning Gorilla Glass 5, luminosità 450 nit

Gli schermi sono pressoché identici e si differenziano solo per le dimensioni, leggermente più grandi per le varianti 9S / 9 Pro. Stessa luminosità e stessa tecnologia. Si tratta di schermi LCD mentre DotDisplay (che leggerete nelle varie specifiche tecniche) non si riferisce alla tecnologia (non ha nulla a che vedere con il quantum dot delle TV di Samsung) ma semplicemente al foro sul display per la fotocamera anteriore.

Hardware

Redmi Note 9:
– CPU: MediaTek Helio G85
– RAM: 3/4 GB
– Storage: 64/128GB, espandibile fino a 512GB tramite microSD

Redmi Note 9s /9 Pro:
– CPU: Qualcomm Snapdragon 720G
– RAM: 6 GB
– Storage: 64/128GB, espandibile fino a 512GB tramite microSD

Redmi Note 9 monta un processore più economico, MediaTek Helio G85 che offre prestazioni leggermente inferiori rispetto al Qualcomm Snapdragon 720G, frutto di una velocità di clock più alta ma anche di un processo produttivo migliore (8nm invece dei 12 nm). C’è da dire che in generale un processore Snapdragon è sempre da preferire rispetto al Mediatek dato che gli sviluppatori tendono ad ottimizzare i giochi per i chip Snapdragon, ben più diffusi ed utilizzati.

Inoltre il Redmi Note 9s / 9 Pro ha una maggiore dotazione di RAM, a supporto di una più intensa attività in multitasking e una maggiore spensieratezza nel lungo periodo.

Connettività

Redmi Note 9 e Redmi 9 Pro sono dotati di NFC, mentre l’unico modello della gamma a non averlo è il Redmi Note 9s. Tra le pochissime caratteristiche che differenziano il Redmi Note 9s dal Redmi Note 9 Pro è proprio la dotazione dell’NFC da parte di quest’ultimo.

Fotocamera

Tutti e tre i dispositivi hanno una configurazione del comparto fotografico molto simile, composto da una quadrupla fotocamera: un sensore principale, una grandangolare e due sensori, una per la macro e una per la profondità. Nessuno dei 3 dispositivi è dotato di ottica zoom, considerata la fascia di prezzo a cui sono destinati.

Redmi Note 9

  • Principale: 48 MP, 1/2″, f/1,79, 1,6um (4 in 1), 0,8um ciascuno
  • Grandangolare: 8 MP, f/2,2, FOV 118°
  • Macro: 2 MP
  • Profondità: 2 MP

Redmi Note 9s

  • Principale: 48 MP, f/1.79, 1,6μm (4 in 1), 0,8um ciascuno
  • Grandangolare: 8 MP, 1,12μm, f/2.2, FOV 119°
  • Macro: 5 MP, f/2,4, 1,12μm
  • Profondità: 2 MP, f/2.4, 1,75μm

Redmi Note 9 Pro

  • Principale: 64 MP, f/1,89, 1/1,72″, 1,6um 4-in-1, 0,8um ciascuno
  • Grandangolare: 8 MP, f/2,2, FOV 119°
  • Macro: 5 MP
  • Profondità: 2 MP

Il Note 9S e il Note 9 Pro si differenziano per il sensore principale, da 64 MP nel Note 9 Pro.

Anche la fotocamera anteriore è diversa. Nel Redmi Note 9 è da 13MP (1,12um, f/2,25) mentre nel Redmi Note 9s / 9 Pro da 16MP, anche se con un’apertura peggiore (f/2,48).

Prezzi

I prezzi non sono ancora ufficiali (tranne per il Note 9s che è già sul mercato) ma si può ipotizzare che saranno i seguenti:

Redmi Note 9: TBD (< 199€)
Redmi Note 9s: 4/64 GB 229,90 € – 6/128 GB 269,90 €
Redmi Note 9 Pro: TBD (< 299€)

Redmi Note 9 / 9s / 9 Pro: quale conviene comprare?

Considerata la differenza di prezzo dei 3 modelli, è ragionevole puntare al Redmi Note 9s / 9 Pro rispetto al Redmi Note 9 standard, per la dotazione di un processore più performante ma soprattuto di una RAM più capiente. La scelta tra il Note 9s e 9 Pro dipende esclusivamente dal prezzo a cui si riesce ad acquistarli e dall’esigenza di avere o meno l’NFC, fondamentale per i pagamenti contactless.

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Smartphone

Oppo Find X2 Neo, X2 Lite, X2 Pro [tutte le differenze]

Con il Find X2 Neo e il Find X2 Lite, Oppo completa la gamma X2, dando ulteriori opzioni di scelta per chi cerca uno smartphone ritagliato sulle proprie esigenze.

Peso e dimensioni

Oppo Find X2 Pro: 207 g – 165,2 x 74,4 x 8,8 mm
Oppo Find X2 Neo: 181 g – 160,3mm x 74,3mm x 7,96mm
Oppo Find X2 Lite: 171 g – 159 x 72,4 x 7,7mm

Oppo Find X2 Pro è il modello più performante e costoso ma anche quello più pesante, offrendo un ampio display da 6,7 pollici contro i 6,4 pollici degli altri due modelli della gamma X2. Si tratta comunque di smartphone dalle dimensioni generose: nessuno dei 3 modelli è adatto per l’utilizzo a mano singola. Se cercate uno smartphone compatto è meglio virare su altri modelli.

Display

La qualità dello schermo è probabilmente l’aspetto che, dal punto di vista pratico, differenzia maggiormente i 3 modelli.

Oppo Find X2 Pro ha uno schermo OLED da 6.7 pollici a 120 Hz con risoluzione QHD+ (1440×3168) ed è capace di una luminosità di ben 1200 Nit durante la riproduzione di video in HDR. E’ indubbiamente tra i migliori schermi presenti sul mercato, forte anche di una frequenza di campionamento al tocco di 240 Hz, per la massima reattività, e di un processore di immagine dedicato all’elaborazione video: lo 01 Ultra Vision Engine.

Leggermente inferiore la qualità del display dell’Oppo Find X2 Neo, il cui display OLED da 6,5″ ha una densità di pixel inferiore (FHD+, 1080×2220 pixel) un refresh rate di 90Hz, e una frequenza di campionamento al tocco di 180 Hz. Resta una luminosità massima di altissimo livello, che si ferma però a 1100 nit.

L’Oppo Find X2 Lite, il modello più economico, sacrifica la qualità dello schermo adattandosi a quella di molti competitor nella stessa fascia di prezzo. 6,4 pollici, risoluzione FHD+ (1080 x 2400 pixel) e un refresh rate a 60 Hz.

Inoltre gli schermi dell’Oppo Find X2 Pro e Find X2 Neo sono curvi sui bordi, aspetto che migliora l’estetica e sfrutta al massimo la superficie disponibile ma che non a tutti piace. Oppo Find X2 Lite offre invece uno schermo piatto.

Connettività

Tutti e tre i modelli supportano il 5G. Se per un flagship come il Find X2 Pro può apparire quasi scontato, non lo è per il Find X2 Neo, destinato alla fascia di mercato medio-alta, nè tantomeno per il Find X2 Lite, il primo ad introdurre il supporto al 5G anche in questa fascia di prezzo. Questo è stato possibile grazie alla dotazione del chip Snapdragon 765G, dotato del modem SD X52 (SA/NSA, sub-6GHz + mmWave).

Hardware

Qui di seguito le principali differenze lato hardware:

Oppo Find X2 Pro

CPU: Qualcomm Snapdragon 865
RAM: 12 GB LPDDR5
Memoria interna: 512 GB UFS 3.0

Oppo Find X2 Neo

CPU: Qualcomm Snapdragon 765G
RAM: 12 GB LPDDR4
Memoria interna: fino a 256 GB UFS 2.1

Oppo Find X2 Lite

CPU: Qualcomm Snapdragon 765G
RAM: 8 GB LPDDR4
Memoria interna: fino a 128 GB UFS 2.1

Oppo Find X2 Pro è dotato di un potente processore Snapdragon 865, con GPU Adreno 650, affiancato da ben 12 GB di RAM. Se volete uno smartphone per giocare ai giochi che richiedono un’elevata elaborazione di poligoni Oppo Find X2 Pro è lo smartphone su cui puntare.

Da notare anche che i 512 GB di memoria interna sono di tipo UFS 3.0, che hanno una velocità doppia rispetto alla UFS 2.1 degli Oppo Find X2 Neo e dell’Oppo Find X2 Lite, che non possono dotarsi della 3.0 per il mancato supporto di tale tecnologia da parte dello Snapdragon 765G.

Ma c’è anche un altro aspetto da non sottovalutare: la velocità della RAM. Mentre lo Snapdragon 865 dell’Oppo Find X2 Pro supporta le memorie di tipo LPDDR5, Oppo Find X2 Neo e Lite hanno la RAM di tipo LPDDR4 fino a 2.133 Mhz.

Audio

Il Find X2 Pro e il Find X2 Neo hanno l’audio stereo Dolby Atmos mentre nel Find X2 Lite è solo mono. Nessuna differenza per chi è solito utilizzare le cuffie. Ma se passate molto tempo a guardare video su Youtube o su Netflix senza cuffie, il doppio altoparlante è altamente consigliato.

Fotocamera

Il comparto fotografico di Oppo Find X2 Pro è composto da 3 sensori: un sensore principale Sony IMX689 da 48 MP f/1.7 con stabilizzazione ottica, un sensore da 48 MP f/2.0 per il grandangolo e un sensore da 13MP f/3.0 per lo zoom a 5X.

Su un gradino più basso la fotocamera dell’Oppo Find X2 Neo il cui comparto fotografico ruota attorno alla fotocamera principale Sony IMX586 da 48 MP, con stabilizzazione ottica, un’ottica grandangolare da 8 MP, e un sensore da 13 MP per lo zoom ottico ibrido da 5X.

Nell’Oppo Find X2 Lite manca il sensore per lo zoom, al posto del quale troviamo un sensore da 2 MP per la profondità di campo ed un sensore per le macro. Il sensore principale è Sony IMX586 f/1.7, non manca l’ottica grandangolare da 8MP f/2.2, anche se di qualità più bassa.

E’ chiaro che se volete foto di qualità super, probabilmente solo l’Oppo Find X2 Pro sarà in grado di soddisfare le vostre esigenze. La qualità si abbassa nell’Oppo Find X2 Neo, soprattutto della grandangolare, che però conserva il sensore per lo zoom, che sparisce invece nell’Oppo Find X2 Lite.

Oppo Find X2 Pro è in grado di registrare video fino a 4K a 60fps, cosa possibile sia con il Find X2 Neo che con il Find X2 Lite ma ad un framerate più basso (30 fps).

Molto simile la qualità dei selfie. Tutti e tre i modelli sono dotati di una fotocamera anteriore da 32 MP con la stessa apertura (f/2.4). Da notare come nel modello più economico, Oppo Find X2 Lite, troviamo lo stesso sensore (Sony IMX616) utilizzato nel modello top.

Prezzi

Oppo Find X2 Pro: 1199 €
Oppo Find X2 Neo: 699 € (versione 12/256 GB)
Oppo Find X Lite: 499 €

Conclusioni: quale conviene comprare?

I tre modelli della gamma X2 di Oppo sono molto diversi tra loro. Oppo Find X2 Pro è chiaramente quello più completo e adatto a far fronte a qualsiasi esigenza ma è per pochi, e a quel prezzo è difficile non orientarsi su brand più affermati in Italia, come Samsung con il suo Galaxy S20 Ultra.

Il prezzo di partenza dell’Oppo Find X2 Neo è ancora troppo alto, considerando che si tratta di uno smartphone con un hardware da mid-range e che la qualità fotografica è inferiore ad altri modelli venduti nella stessa fascia. Infine Oppo Find X Lite rinuncia allo schermo a 90 Hz e all’ottica zoom, e dovrà scontrarsi con il Pixel 4a quando uscirà.

Di buono però c’è che Oppo ha sdoganato il 5G anche nella fascia media di mercato. Se cercate uno smartphone di fascia media con il supporto al 5G al momento è tra le poche opzioni di scelta disponibili.