Xiaomi Mi 11i: vale la pena? – Lo smartphone da non sottovalutare

Amici di tecnologici.net ben trovati. Da un po’ di tempo a questa parte, scegliere lo smartphone da acquistarsi può rivelarsi un’impresa davvero ostica. Se poi, come me, siete dei Mi fan accaniti e non avete nessuna intenzione di cambiare brand, la faccenda si complica ulteriormente. Dai medio gamma Redmi ai top Poco alla sconfinata serie Mi 11, il dubbio su quale device acquistare o il rischio che ore intere passate a confrontare schede tecniche, specifiche e prestazioni, ci inducano ad acquistare uno Smartphone non adatto alle nostre esigenze, sono concreti.

Ed è per questo che oggi voglio raccontarvi la mia esperienza con il mio ultimo acquisto, lo Xiaomi Mi 11i, variante occidentale del Redmi K40 Pro non che identico, almeno a livello costruttivo, al Poco F3.

Xiaomi Mi11i – Perchè?

Inizio subito con il rispondere alle 2 domande che molto probabilmente, chi sta pensando di acquistare questo Smartphone, si pone prima di procedere al check out.

Per quale motivo dovrei spendere quasi €200 in più rispetto al top di gamma Poco? Lascio volutamente fuori dalla mia risposta il discorso sul budget prendendo solo in considerazione le uniche differenze tra i due smartphone, il processore e il quantitativo di RAM. Se 2GB di RAM in più non fanno la differenza nell’utilizzo quotidiano, è innegabile considerare come un quantitativo di RAM Maggiore, garantisca allo smartphone una longevità a più ampio raggio, considerando la sempre maggiore richiesta di risorse che le nostre applicazioni impongono al dispositivo. Riguardo al processore il discorso è solo relativo alla generazione dei due SOC entrambi di casa Qualcomm, lo Snapdragon 888 per lo Xiaomi Mi 11i e l’870 per il Poco F3.

L’altra considerazione da fare e sul perché preferire uno smartphone sulla carta inferiore rispetto al fratello maggiore Mi 11 quando la differenza di prezzo non giustificherebbe l’acquisto ed è qui che forse è opportuno approfondire la questione. La principale differenza tra lo Xiaomi mi 11 e la variante i sta nel display, curvo nel primo caso, completamente piatto nel secondo. La differenza, fondamentale per molti, ma non per tutti, è quella del modulo fotografico. Se il sensore principale da 108 megapixel è lo stesso su entrambi i dispositivi, diverso è il discorso per il sensore grandangolare che nel caso del mi 11i è inferiore così come l’assenza di un teleobiettivo sostituito da un poco funzionale sensore macro.

Xiaomi Mi 11i – l’esperienza

Chiariti questi due aspetti, possiamo concentrarci più nel dettaglio sul protagonista di questo articolo, partendo dalla esperienza di unboxing. Il packaging è in puro stile Xiaomi , minimale e completo, molto apprezzata la presenza di un alimentatore da 33W che garantisce il completamento del ciclo di ricarica in circa un’ora. Nella scatola, oltre al PIN per rimuovere il carrellino delle due nano SIM e la classica manualistica, è presente anche una cover in silicone che, in attesa di acquistarne una più Premium, svolge egregiamente il suo lavoro. Una volta rimossa la pellicola protettiva che avvolge interamente lo smartphone , la prima parola che viene in mente è wow. La qualità costruttiva è eccellente e non viene minimamente intaccata dal frame in policarbonato, anche il peso, non certo trascurabile, non costituisce alcun problema dato l’ottimo bilanciamento generale del dispositivo. I due tasti presenti sul lato destro, volume e accensione hanno una corsa molto secca e precisa e non ho riscontrato movimenti strani. Lasciatemi spendere due parole proprio sul tasto dedicato alla accensione e allo spegnimento del terminale: oltre a una serie quasi infinita di funzioni che potete assegnargli, integra al suo interno anche lo scanner biometrico per lo sblocco e oltre all’estrema rapidità e precisione nel rilevamento, l’ho trovato estremamente comodo, sia il pollice destro che l’indice sinistro sembrano quasi attirati naturalmente dal tasto.

Parlando di connettività, non ho riscontrato alcun problema, sia la ricezione che la navigazione GPS, l’accoppiamento ai nostri dispositivi Bluetooth e i pagamenti con Google Pay funzionano in modo impeccabile. Avevo qualche perplessità data la mancanza del sensore di prossimità soprattutto sentendo le tante critiche mosse dai più, ma se si esclude una leggera pigrizia nello spegnimento e riaccensione dello schermo durante le telefonate e l’ascolto dei vocali Whatsapp o Telegram, a mio parere La situazione è molto meno grave di quanto molti ritengano anche perché l’altissimo volume della capsula auricolare integrata nel secondo speaker, permette di ascoltare in modo estremamente chiaro il nostro interlocutore anche con il telefono leggermente scostato dall’orecchio andando a evitare qualsivoglia tocco involontario sul display.

La batteria in dotazione da 4520mAh  fa egregiamente il suo dovere garantendo un’ottima autonomia oltre a una scarica costante, anche se forse Xiaomi avrebbe potuto optare per un modulo più capiente anche a discapito del peso, questo per andare a limare l’eccessiva sporgenza del modulo fotocamera, davvero troppo pronunciata.

Xiaomi Mi 11i – il software MIUI

Lo smartphone è equipaggiato con Android 11 e non appena avrete terminato la configurazione iniziale, riceverete la notifica per aggiornare via OTA alla MIUI 12.5 in attesa del rilascio dell’ultima versione, almeno si spera, di questa skin chiamata 12.5 Enhanced Edition previsto per l’ultimo trimestre del 2021. A proposito della MIUI presente sullo Xiaomi Mi 11i non ho riscontrato nessuno dei molti malfunzionamenti segnalati da tantissimi utenti e confermati dallo stesso produttore cinese anzi tutt’altro.

L’esperienza utente è piacevolissima e da amante dei servizi Google ho gradito la sostituzione di alcune app proprietarie di Xiaomi con le ottime varianti di Big G come ad esempio l’App telefono, con l’eccellente filtro antispam e la possibilità recentemente introdotta di registrare le telefonate, l’app messaggi che su questo smartphone è pienamente supportata anche con il protocollo RCS, nonché contatti e calendario. È finalmente possibile disinstallare un numero considerevole di applicazioni preinstallate, oltre a poter nascondere tantissime icone anche di app di sistema qualora volessimo snellire la nostra schermata home.

Xiaomi Mi 11i – la mia opinione

Concludendo, voglio elogiare quello che a mio parere è senza ombra di dubbio il punto forte di questo smartphone: l’intrattenimento, sia che vi stiate godendo la vostra serie TV preferita o che siate impegnati in un’intensa e avvincente sessione di gioco, la capacità di immergervi nella vostra esperienza, garantita dal display e dall’audio stereo, garantiscono un’esperienza tanto piacevole quanto coinvolgente. Il consiglio è dunque quello di non scartare a prescindere questo smartphone solo per un modulo fotocamera non al vertice della categoria o per una differenza di prezzo risibile rispetto al fratello maggiore mi 11.

Questo smartphone a mio parere non va considerato inferiore, ma semplicemente una validissima alternativa che, grazie alla sua scheda tecnica di tutto rispetto, al display piatto e ha una qualità costruttiva eccellente, non vi farà pentire del suo acquisto.

Articolo a cura di Stefano De Ponteautore di Roy

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