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Guide all'acquisto Smartphone

I migliori smartphone Android (max 250 euro)

I migliori smartphone Android da massimo 250 euro rappresentano modelli di difficile collocazione e la cui considerazione è complicata, perché stiamo parlando di una fascia di prezzo davvero delicata dove si possono trovare smartphone obsoleti, smartphone sovrapprezzati o ancora modelli che sono scesi di prezzo (ex top o medio gamma) e hanno assunto un appeal decisamente accattivante anche agli occhi dei consumatori che seguono di più questo mercato.

Sicuramente, in questo periodo, una variazione di prezzo pesa moltissimo sulla nostra scelta e se ci fossero offerte lampo, sarebbe difficile considerarle. Tenete a mente questi fattori sul prezzo per decidere se acquistare uno dei migliori smartphone Android a meno di 250€ presenti in questa guida.

Cosa cambia tra uno smartphone da 200€ e uno da 250€?

Spesso a livello di architettura hardware, specifiche tecniche e caratteristiche software le differenze sono davvero minime e ridotte all’osso, ma una delle cose che catturano l’attenzione è la presenza di design più curati e spesso l’utilizzo di materiali più pregiati che donano un qualcosa di più a livello estetico che sugli smartphone più economici è difficile ritrovare.

Volete risparmiare qualcosina e vedere se perdete qualcosa? Allora da non perdere le nostre guide ai migliori smartphone da 200 euro e quelli da 150 euro.

Ecco quali sono le caratteristiche essenziali che deve avere uno smartphone Android da 250 euro per essere considerato nella nostra guida (ci potranno essere delle eccezioni ma saranno sempre giustificate):

– Uno schermo di qualità più che adeguata, con una diagonale e un form factor che permetta la riproduzione di contenuti multimediali di un certo livello. Vedere una serie Netflix o Amazon Prime deve essere un piacere. Vale comunque la pena anche osservare smartphone con diagonale minore come punto di “diversità”, a questo proposito eventuali modelli compatti avranno un occhio di riguardo.
– La fotocamera deve risultare affidabile nelle condizioni più disparate e essere indicata per chi vuole farne un uso spensierato, senza perdersi nelle molteplici opzioni, spesso poco utilizzate. Inutile parlare di risoluzione o sensori, sono dati più interessanti per il reparto marketing dei produttori, le nostre scelte saranno basate sulla qualità degli scatti.
– Sul sistema operativo è complicato fare considerazioni. In generale è però importante che sia preinstallato almeno l’aggiornamento ad Android Oreo, un’eventuale versione più obsoleta penalizzerebbe lo smartphone ed è ovvio per noi escluderlo.
– Features aggiuntive come lo sblocco facciale 3D o sensori di impronta rapidissimi saranno accuratamente ponderate, soprattutto in merito alla funzionalità e all’efficacia, specialmente perché si cominciano a trovare anche su smartphone dal costo inferiore.

Dove seguire le migliori offerte

La guida verrà aggiornata con costanza se ci saranno nuovi smartphone da prendere in considerazione, ma se ci fosse qualche dubbio non esitate a scriverci qui di seguito nel box dei commenti e magari premiateci “Mi piace” alla nostra pagina Facebook, per aiutarci a crescere e aiutare ancora più persone nella scelta. Non dimenticate il nostro canale Telegram AffariConTec dove segnaliamo le migliori offerte tecnologiche del web.

Un’ultima precisazione prima di passare alla classifica riguarda i prezzi di riferimento, che sono quelli degli store online più conosciuti (come Amazon), mediamente più vantaggiosi rispetto a quelli dei negozi fisici. Vi consigliamo anche la nostra guida per risparmiare davvero su Amazon.

E’ possibile quindi che i prezzi degli smartphone nei centri commerciali differiscano sensibilmente da quelli indicati su questa guida; alcuni modelli hanno un prezzo su Amazon superiore a 200 euro, ma abbiamo voluto inserirli in questa guida perché online è possibile acquistarli a meno.

A voi la nostra classifica dei migliori smartphone Android a meno di 250 euro, non dimenticatevi però il like alla nostra pagina Facebook!

La classifica dei migliori smartphone Android tra 200 e massimo 250 euro

8. Samsung Galaxy A6+

Un display AMOLED di Samsung balza subito all’occhio ed è capace di rapire l’attenzione senza prestare troppa attenzione ai dettagli o ai limiti: è probabilmente il caso di Samsung Galaxy A6+ che arriva sul mercato con un display da 6 pollici, risoluzione Full HD+, tecnologia AMOLED in grado di farvi innamorare dei suoi colori. Per godersi Netflix, YouTube o Vevo sicuramente il Galaxy A6+ offre ottima qualità, che si può ritrovare anche nella fotocamera frontale da 24MP per i selfie. A completare il paradigma troviamo anche una buona batteria da 3500 mAh che offre prestazioni molto buone.

Samsung Galaxy A6+: perché no
Per stare al passo con il mercato ed essere futuribili è indispensabile che l’architettura hardware sia in grado di eseguire tutte le operazioni quotidiane non solo oggi, ma anche in futuro. La presenza del chip Snapdragon 450 con un binomio di memoria da 3GB/32GB non convince appieno, complice qualche piccolo rallentamento software della Samsung Experience. Tra le scelte non attuali riportiamo anche l’assenza della porta USB-C e della ricarica rapida, che su questa fascia di prezzo cominciamo a ritenere molto importanti.

Samsung Galaxy A6+: la nostra opinione
Senza girarci troppo intorno, c’è un motivo per cui il Galaxy A6+ di Samsung non è al top di questa classifica dei migliori smartphone Android a meno di 250€: la CPU Snapdragon 450 è quella che caratterizza molti prodotti con prezzi inferiori e non pensiamo che il brand stavolta abbia collocato bene lo smartphone come fascia di prezzo. Purtroppo la CPU non è così futuribile e lascia un po’ il passo in termini di prestazioni, per cui orientatevi su altri modelli presenti in questa guida.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Marzo 2018 | Peso: 186gr | Spessore: 7.9mm | Sistema operativo: Android 8 Oreo Samsung Experience UI | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6 pollici | Risoluzione: 1080 x 2220 pixel (411 PPI) | Processore: Qualcomm Qualcomm Snapdragon 450. GPU Adreno 506 | RAM: 3GB | Memoria interna totale: 32GBMicroSD: SÌ, fino a 256GB | Fotocamera principale: 16MP+5MP | Fotocamera anteriore: 24MP | Batteria: 3500mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌDual SIM: Sì

Devi sceglierlo se…

✔ vuoi un display AMOLED Full HD+
✔ hai bisogno di una fotocamera per i selfie di buon livello
✔ l’autonomia è un parametro importante per te

NON devi sceglierlo se…

✖ vuoi una porta USB-C e la ricarica rapida
✖ prestazioni sempre al top, senza indugi

7. Nokia 7.1

Quando si guarda il Nokia 7.1 sicuramente si può rimanere affascinati dal suo design molto curato, quasi fuori dagli schemi rispetto alla fascia di prezzo in cui è collocato. I materiali sono molto curati, un mix tra vetro e alluminio, che lo rendono premium. Se ci si avvicina poi a questo smartphone, è consigliato acquistare la versione da 4GB/64GB perché più futuribile e lascia maggiore libertà in termini di app e spazio. Le fotocamere Zeiss da 12MP+5MP offre una buona qualità complessiva, sintomo che il comparto fotografico è rimasto una priorità di Nokia.

Nokia 7.1: i difettucci
La scelta di inserire uno Snapdragon 636 lascia qualche dubbio in merito alle prestazioni, anche se la presenza di Android One dovrebbe aiutare: sistema operativo pulito, aggiornamenti regolari in tema di sicurezza (ma un po’ lento a recepire i major upgrades come Android Pie). Tuttavia le performances non decollano e su un modello che parte da un prezzo di listino da oltre 350€ non è un fattore trascurabile.

Nokia 7.1: il nostro verdetto
La qualità delle lenti Zeiss, meno avvezze ai super megapixel di altre case produttrici, offrono un motivo di acquisto, accompagnate dalla cura nel design. Purtroppo, però, ci sono una serie di limiti che rendono Nokia 7.1 appetibile ma non perfetto e forse non consigliabile rispetto ai tanti concorrenti. Data la sua natura “diversa” rispetto ai concorrenti, merita un posto qui nella classifica dei migliori smartphone Android a meno di 250 euro.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Maggio 2018 | Peso: 160gr | Spessore: 9.1mm | Sistema operativo: Android 8.1 Oreo | Aggiornamento disponibile: – | Display: 5.84 pollici | Risoluzione: 1080 x 2280 pixel (432 PPI) | Processore: Qualcomm Snapdragon 636. GPU Adreno 509 | RAM: 3GB | Memoria interna totale: 32GBMicroSD: SÌ, fino a 400GB | Fotocamera principale: 12MP+5MP | Fotocamera anteriore: 8MP | Batteria: 3060mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌDual SIM: Sì

Devi sceglierlo se…

✔ vuoi una fotocamera che sappia stupirti
✔ cerchi un design solido, anche se non innovativo
✔ il display luminoso è una necessità per te

NON devi sceglierlo se…

✖ Non vuoi usare una cover protettiva
✖ è fondamentale che faccia scatti notturni perfetti

6. Asus Zenfone Max Pro M2

Quando si cerca dei battery-phone, la priorità principale e indiscussa è sicuramente l’autonomia: motivo per cui abbiamo inserito lo Zenfone Max Pro M2 che, complice la sua batteria da 5000 mAh, riesce a garantire oltre due giorni di attività quotidiana senza farvi portare dietro powerbank o cavetti. Il fattore che stupisce è che una batteria di così ampia capacità non ha impedito ad Asus di limitare lo spessore, fermo a soli 8.5 mm per 175 grammi, praticamente identico ad un iPhone se volete confrontare il peso.

Asus Zenfone Max Pro M2: cosa non va
A lasciare un po’ perplessi è la decisione di far arrivare Android 9 Pie solo tramite aggiornamento, difatti Asus Zenfone Max Pro M2 arriva sul mercato solo con Android Oreo. Nulla di particolarmente limitante perché si tratta di un aggiornamento già disponibile sul mercato, ma questo probabilmente avrà impatto sugli aggiornamenti futuri che potranno contare su un aggiornamento in meno. La connettività non è poi di altissimo livello visto che troviamo una porta microUSB (e ormai l’USB-C deve diventare uno standard), così come non è abilitato al 4G+ o al Wi-Fi Dual Band.

Asus Zenfone Max Pro M2: la nostra opinione
Se si cerca un battery-phone è fuori discussione il fatto che bisogna andare incontro ad alcuni compromessi: solitamente l’architettura hardware è meno potente e soprattutto meno avida di risorse energetiche. Invece Asus ha deciso di usare lo Snapdragon 660, una risoluzione Full HD+ per il grande display da 6.3 pollici e ha fatto un ottimo lavoro. Peccato solo per quelle mancanze in termini di connettività e in termini di aggiornamento firmware.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Dicembre 2018 | Peso: 175gr | Spessore: 8.5mm | Sistema operativo: Android 8.1 Oreo | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.3 pollici | Risoluzione: 1080 x 2280 pixel (400 PPI) | Processore: Snapdragon 660 Qualcomm SDM660. GPU Adreno 512 | RAM: 6GB | Memoria interna totale: 64GBMicroSD: SÌ, fino a 512GB | Fotocamera principale: 12MP + 5MP (f/1.8 + f/2.4) | Fotocamera anteriore: 13MP | Batteria: 5000mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌDual SIM: Sì

Devi sceglierlo se vuoi…

✔ batteria in grado di sostenere le più stressanti prestazioni
✔ uno smartphone dall’ottimo rapporto qualità-prezzo
✔ possibilità di ampliare la memoria interna e usare due SIM contemporaneamente

NON devi sceglierlo se…

✖ vuoi Android Pie nativo
✖ vuoi USB Type-C

5. Samsung Galaxy M20

La novità di Samsung è stata la scelta di arrivare nella fascia media di mercato con uno smartphone davvero interessante, caratterizzato da una super batteria da 5000 mAh, una scheda tecnica molto promettente e soprattutto la Samsung UI Experience che piace a molti utenti. Il display convince in dimensioni e qualità complessiva, anche se pecca la mancanza della tecnologia AMOLED. La fotocamera grandangolare poi è un plus da non dimenticare in questa fascia di mercato, motivo in più per considerare questo prodotto.

Samsung Galaxy M20: il chip non decolla
La nota negativa è dovuta alla presenza di un chip che stenta a decollare, nonostante la potenza bruta ci sia tutta. Questo forse è dovuto al software che ancora non è ottimizzato perfettamente e, almeno a nostro avviso, potrebbe essere risolto con qualche aggiornamento al sistema operativo.

Samsung Galaxy M20: la nostra opinione
Purtroppo dopo un arrivo sul mercato molto aggressivo, si sono riconosciuti i limiti del Galaxy M20 di Samsung nella mancanza della tecnologia regina dei display (AMOLED) e in qualche rallentamento di troppo che non lo fa competere ad armi pari con i migliori smartphone da 250 euro. C’è da dire che in questo caso il brand gioca la sua parte, così come l’autonomia eccellente, e quindi è uno smartphone che potrà convincere molti possibili acquirenti.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Febbraio 2019 | Peso: 186gr | Spessore: 8.8mm | Sistema operativo: Android 8.1 Oreo | Samsung Experience 9.5 | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.3 pollici | Risoluzione: 1080 x 2340 pixel (409 PPI) | Processore: SAMSUNG Exynos 7 Octa 7904. GPU Mali-G71 MP2 | RAM: 4GB | Memoria interna totale: 64GBMicroSD: SÌ, fino a 512GB | Fotocamera principale: 13MP+5MP | Fotocamera anteriore: 8MP | Batteria: 5000mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌDual SIM: Sì

Devi sceglierlo se…

✔ vuoi una fotocamera grandangolare
✔ l’autonomia è l’imperativo per te
✔ la dimensione del display è importante

NON devi sceglierlo se…

✖ non ti piace la Samsung Experience
✖ vuoi prestazioni al top in ogni occasione

4. Moto G7 Plus

Il Moto G7 Plus è sicuramente uno smartphone Android molto interessante, caratterizzato da un sistema operativo molto vicino a quello stock proposto da Google e, per questo, gira molto fluidamente e senza particolari impuntamenti. Le uniche personalizzazioni del produttore offrono davvero qualcosa in più rispetto ai concorrenti e va sicuramente segnato come nota di merito. La leggerezza del software e l’equilibrio nella scheda tecnica permettono di avere una buonissima autonomia, garantita dalla batteria da 3000 mAh. A questo proposito anche la fotocamera, di tipo Dual con due sensori, offre delle foto ben dettagliate ed è capace anche di stupire.

Moto G7 Plus: i difetti
Purtroppo Moto G7 Plus arriva sul mercato con un prezzo più elevato rispetto allo scorso anno, non innova particolarmente nel design rimanendo fedele alla linea che lo ha reso più famoso negli ultimi anni. Le prestazioni sono di buon livello, ma il processore Snapdragon 636 è stato superato da altri in fascia media e si poteva fare qualcosina di più sotto questo punto di vista.

Moto G7 Plus: il commento finale
Negli anni è valso molto spesso il detto #megliomotog e, pur senza un marketing arrembante, bisogna riconoscere che Motorola ha lavorato molto bene nella proposta di smartphone Android molto interessanti, capaci di offrire quella fluidità che spesso non si riscontra negli smartphone medio gamma. E’ per questo che, complice i cali di prezzo e le offerte, Moto G7 Plus merita assolutamente una posizione all’interno della classifica dei migliori smartphone Android a meno di 250 euro, specialmente se cercate un sistema davvero pulito con una connettività di tutto rispetto (NFC presente per i pagamenti in digitale, BT 5.0, ecc.) e con la ricarica rapida.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Febbraio 2019 | Peso: 176gr | Spessore: 8.3mm | Sistema operativo: Android 9 Pie | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.24 pollici | Risoluzione: 1080 x 2270 pixel (403 PPI) | Processore: Qualcomm Snapdragon 636. GPU Adreno 509 | RAM: 4GB | Memoria interna totale: 64GBMicroSD: SÌ, fino a 512GB | Fotocamera principale: 16MP+5MP (f/1.7 – f/2.2) | Fotocamera anteriore: 12MP | Batteria: 3000mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌDual SIM: Sì

Devi sceglierlo se vuoi…

✔ foto dettagliate
✔ sistema operativo Android pulito
✔ autonomia garantita
✔ vuoi fare pagamenti in digitale tramite NFC

NON devi sceglierlo se…

✖ cerchi prestazioni vicine ai top di gamma
✖ un bel design è una tua priorità

3. Samsung Galaxy M30s

Samsung Galaxy M30s è il nuovo arrivato in casa Samsung, disponibile da ottobre 2019 in Italia in esclusiva Amazon. Dalle specifiche tecniche si capisce già che è uno smartphone dal buon rapporto qualità/prezzo, con i suoi pro e i suoi contro. Tra gli aspetti positiva, spicca prima di tutto la batteria da 6000 mAh, una bomba di autonomia che permette di raggiungere le 8 ore di schermo acceso. Ottimo il feedback anche sul display da 6.4, di buona qualità, luminoso e godibile nella visualizzazione dei contenuti. Le prestazioni sono in linea con la fascia di appartenenza, in grado di sostenere dalla semplice navigazione al gaming in modo equilibrato, senza strafare. Anche la tripla fotocamera garantisce uno standard conforme a quanto ci si aspetta. Sensori in grado di gestire bene le condizioni di luminosità, per scatti mediamente soddisfacenti. Qualche appunto sul grandangolare, su cui perde un po’ di qualità.

Samsung Galaxy M30s: cosa non convince
Nonostante sia di nuovissima uscita, Samsung Galaxy M30s non sembra proprio modernissimo: a partire dalla scocca in policarbonato, fino al sensore di impronte posto sul retro (anche se reattivo e preciso!) non si grida esattamente all’innovazione. Poco male se non si punta su quello come aspetto più importante, ma nel complesso le dimensioni garantiscono poca praticità, raggiungendo quasi i 9mm di spessore. Lato software, troviamo Android 9 Pie, ancora un po’ “retro”, ma c’è da aspettarsi un successivo upgrade a versioni più aggiornate.

Samsung Galaxy M30s: la nostra opinione
Per il prezzo e alcune caratteristiche tecniche, Samsung Galaxy M30s ha tutte le carte in regola per giocare la propria partita contro i competitors tra cui, va detto, c’è prima di tutto il suo “fratello” Galaxy A50. Al momento, lo smartphone è disponibile in esclusiva Amazon al prezzo di 259€. Se cercate un dispositivo che vale quel che costa, valutatelo come prossimo acquisto. E soprattutto, se quello che cercate è un battery phone, non c’è scelta migliore, per avere assicurata ottima autonomia e la garanzia che un dispositivo Samsung sa dare.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Settembre 2019 | Peso: 188gr | Spessore: 8.9mm | Sistema operativo: Android 9 Pie Samsung One UI | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.4 pollici | Risoluzione: 1080 x 2400 pixel (411 PPI) | Processore: SAMSUNG Exynos 9611. GPU Mali-G72 MP3 | RAM: 4GB | Memoria interna totale: 64GBMicroSD: SÌ, fino a 512 GB | Fotocamera principale: 48MP+8MP+5MP | Fotocamera anteriore: 16MP | Batteria: 6000mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌDual SIM: Sì

Devi sceglierlo se…

✔ cerchi un battery phone
✔ vuoi un display di buona qualità

NON devi sceglierlo se…

✖ non vuoi uno smartphone un po’ ingombrante
✖ cerchi uno smartphone dal design innovativo

2. Xiaomi Mi 9 Lite

Xiaomi Mi 9 Lite Dual SIM 64GB 6GB RAM Grigio
Prezzo consigliato: 241.4€
Risparmi: 5.4€ (2%)
Prezzo: 236€

Xiaomi Mi 9 Lite va ad arricchire la già vastissima gamma Mi 9 del celebre bran cinese, proponendo come versione light, dalla caratteristiche tecniche equilibrate e con un target che punta alla fascia media. In effetti, le componenti di questo smartphone lo fanno apprezzare proprio per il suo essere un giorno equilibrio fra tanti aspetti che l’utente di fascia media vuole soddisfare. Tra questi, c’è sicuramente l’autonomia, davvero convincente su Xiaomi Mi 9 Lite, con la batteria da 4030 mAh che sostiene egregiamente qualsiasi stress di utilizzo. Buone le prestazioni in termini hardware e in termini software e di buon effetto la resa offerta dal display, che integra anche al suo interno il lettore di impronte digitali. Insomma, uno smartphone dall’ottimo spirito medio-gamma, per chi vuole spendere il giusto garantendosi un buon funzionamento e una buona qualità complessiva.

Xiaomi Mi 9 Lite: cosa non convince
Non del tutto convincente il lato design di Xiaomi Mi 9 Lite, soprattutto per la scocca posteriore che, senza cover, risulta assolutamente scivolosa. Se non siete amanti delle cover, quindi, potrebbe risultarvi difficile utilizzare lo smartphone. Non convincente nemmeno il comparto fotocamera, dove troviamo una qualità standard, che non spicca rispetto ad altri competitors (anche della stessa casa Xiaomi). Un piccolo compromesso c’è sul lato slot, dove dovrete scegliere se inserire la seconda SIM o la Micro SD: in realtà grazie ai 64GB di memoria interna di partenza forse la scelta non sarà così difficile.

Xiaomi Mi 9 Lite: la nostra opinione
Xiaomi Mi 9 Lite ha come suoi principali competitors i suoi “fratelli” ovvero tutti gli smartphone dello stesso brand e della stessa famiglia Mi 9 che sono usciti nel corso del 2019. Difficile dire che si distingua per qualche aspetto specifico, ma certamente questo smartphone è adatto a chi voglia sentire di aver speso in modo equo i propri soldi. Ve lo consigliamo se cercate qualcosa che faccia il proprio dovere in modo affidabile, senza strafare ma regalando l’equilibrio tipico dei medio-gamma.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Ottobre 2019 | Peso: 179gr | Spessore: 8.67mm | Sistema operativo: Android 9 Pie MIUI 10 | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.39 pollici | Risoluzione: 1080 x 2340 pixel (403 PPI) | Processore: Qualcomm Snapdragon 710. GPU Adreno 616 | RAM: 6GB | Memoria interna totale: 128GBMicroSD: SÌ, fino a 256 GB | Fotocamera principale: 48MP+8MP+2MP | Fotocamera anteriore: 32MP | Batteria: 4030mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌDual SIM: Sì

Devi sceglierlo se…

✔ non vuoi compromessi nel rapporto qualità/prezzo
✔ cerchi un ottimo display, con lettore di impronte digitiali integrato

✔ l’autonomia è tutto per te

NON devi sceglierlo se…

✖ non vuoi dover scegliere tra seconda SIM e MicroSD
✖ ti aspetti molto dalla fotocamera

1. Samsung Galaxy A50

Samsung Galaxy A50 Display 6.4
Prezzo consigliato: 299€
Risparmi: 60€ (20%)
Prezzo: 239€

Il Samsung Galaxy A50 è uno smartphone che ha saputo catalizzare l’attenzione di molti consumatori grazie ad un sapiente mix di architettura hardware di alto livello ed un prezzo non esagerato: il display Super AMOLED spicca assolutamente nella fascia di prezzo, pur non arrivando ovviamente alle vette dei top di gamma. E’ il fattore che sicuramente spicca di più, grazie anche ai 6.4 pollici di display FullHD+, ideale per godersi i contenuti multimediali dai vari servizi streaming come Netflix, Amazon Prime Video o NowTV. Non si fa mancare una ottima autonomia, grazie alla batteria da 4000 mAh, e buone prestazioni del comparto fotografico che si arricchisce di tre sensori (di cui uno dedicato al grandangolare e uno al bokeh sfocato), pur senza eccellere in fascia media.

Samsung Galaxy A50: cosa non va
Il Galaxy A50 è arrivato sul mercato con un prezzo di listino un po’ elevato, ma complice la discesa del prezzo questo limite si è attenuato. Lascia qualche perplessità dal punto di vista delle prestazioni, garantite dal chip Exynos 7 9610, rimanendo un po’ indietro nei giochi più complessi come Asphalt (anche se ovviamente girano lo stesso, ma con un minor frame rate). Strano, invece, trovare nel 2019 un lettore di impronte digitali non sempre preciso.

Samsung Galaxy A50: la nostra opinione
A volte è strepitoso, a volte sminuisce il lavoro fatto da un’azienda: la svalutazione degli smartphone Android non sempre ci coglie preparati. Però quando uno smartphone del genere scende sotto ai 250 euro, è il momento di inserirlo nella guida dedicata ai migliori smartphone Android a meno di 250 euro di diritto. Il Samsung Galaxy A50 si fa spazio in fascia media grazie ad un buon design e ad una scheda tecnica equilibrata. Ci teniamo a precisare che la differenza di posizione tra Xiaomi Mi A3 e Galaxy A50 è minima, sono due ottimi smartphone da massimo 250 euro e saranno i vostri gusti a determinare la prima posizione.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Marzo 2019 | Peso: 168gr | Spessore: 7.7mm | Sistema operativo: Android 9 Pie Samsung One UI | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.4 pollici | Risoluzione: 1080 x 2340 pixel (403 PPI) | Processore: SAMSUNG Exynos 7 Octa 9610. GPU Mali-G72 MP3 | RAM: 4GB | Memoria interna totale: 128GBMicroSD: SÌ, fino a 256GB | Fotocamera principale: 25MP+5MP+8MP (f/1.7 – f/2.2 – f/2.2) | Fotocamera anteriore: 25MP | Batteria: 4000mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌDual SIM: Sì

Devi sceglierlo se vuoi…

✔ un display AMOLED di qualità
✔ un design molto curato
✔ dual SIM più microSD senza rinunce

NON devi sceglierlo se…

✖ il lettore di impronte digitali deve essere preciso e veloce
✖ cerchi prestazioni sempre al top

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Xiaomi: aggiornamenti solo per un anno e stop alle Beta

Ciao Mi Fans,

Oggi non siamo qui per parlarvi di un nuovo smartphone in arrivo o per proporvi una recensione di un device o segnalarvi qualche app interessante da provare, bensì per qualche considerazione riguardo ad una notizia ufficiale e relativi rumors più o meno attendibili che, se confermati, potrebbero rappresentare un vero e proprio terremoto all’interno di uno dei brand più famosi ed amati dell’ultimo periodo: Xiaomi.

Sono passati poco più di due mesi da quando MIUI Forum ha iniziato il percorso che lo porterà, il 30 giugno, a chiudere definitivamente i battenti. Da poco sono stati inaugurati i Mi store di Roma, Catania e Napoli. Il 24 maggio Xiaomi ha festeggiato il primo compleanno di presenza ufficiale in Italia e sta per aprire un nuovo Store a Genova. Questi sono i fatti più importanti dell’ultimo periodo che hanno costituito il prosieguo di un’espansione inarrestabile da parte di Xiaomi, non solo in Italia ma anche in altri Paesi. Tutto questo, unito all’arrivo sul mercato di smartphone davvero interessanti come Xiaomi Mi 9 T, l’arrivo del Mi band 4, la quarta generazione del popolare fitness tracker, il Mi electric scooter, presentati pochi giorni fa in un evento a Milano, lasciava presagire che Xiaomi avesse tutta l’intenzione di spingere l’acceleratore a tavoletta.

Mi Community: l’annuncio che cambia le cose

Appare invece come un fulmine a ciel sereno, giusto pochi giorni fa, un thread su Mi Community che annuncia la fine del rilascio delle versioni beta a partire dal primo Luglio.

Potete trovare ulteriori informazioni al seguente link: http://c.mi.com/thread-2232172-1-0.html?utm_source=share

Ma cosa significa questo all’atto pratico? Quali potranno essere le conseguenze per l’utente finale? Proviamo a formulare qualche ipotesi, concludendo con qualche considerazione a riguardo. Da sempre Xiaomi ha molto apprezzato, se non addirittura incentivato, il supporto degli utenti, cercando di metterli al centro dello sviluppo della MIUI. Chiunque fosse dotato delle necessarie competenze tecniche ha sempre potuto installare la MIUI Beta sia per provare in anteprima tutte le ultime novità, ma anche e soprattutto, per fornire feedback necessari a limare tutti quei problemi fisiologici all’interno dello sviluppo, prima del rilascio della versione stabile.

Questo fondamentale supporto, dato spontaneamente dagli utenti più esperti, ha costituito una risorsa vitale per Xiaomi, che ha potuto offrire una delle esperienze utente più apprezzata di tutto il panorama Android ed allo stesso tempo, limare, seppur in modo parziale, tutti quei piccoli problemi che affliggono la MIUI Global fin dal suo arrivo nel mercato internazionale. Appare quindi abbastanza incomprensibile la scelta di Xiaomi di privarsi di questa importantissima risorsa in termini di feedback ed opinioni degli utenti. Ancor più inspiegabile se, come pare ormai certo, ci sarà un massiccio ridimensionamento del Beta Team interno a Xiaomi, oltretutto se consideriamo che pochi giorni prima era stato aperto il reclutamento ufficiale dei beta tester.

Intervista a un Beta Tester Xiaomi

Per parlare di questo, abbiamo contattato un membro del programma Beta Test che ci ha rilasciato questa intervista chiedendo, come capirete, di restare anonimo.

Tecnologici.net: “Ciao e grazie per la disponibilità. puoi farci un riassunto di quello che è accaduto successivamente al tuo ingresso nel Beta Team e se, per voi, come per noi, si è trattato di un fulmine a ciel sereno oppure se qualcosa già stava circolando?”

Beta Tester: “Quando sono entrato nel gruppo dei beta  tester ufficiale non c’era alcuna avvisaglia riguardo la decisione annunciata a proposito della sospensione delle Global developer e del relativo programma di test. È stato un fulmine a ciel sereno ed ha lasciato tutti di stucco.
Tutti attendevamo l’annuncio della sospensione (come di consueto) del programma per poter procedere allo sviluppo della MIUI 11… Ma nel momento stesso in cui gli amministratori ci hanno annunciato che qualcosa stava bollendo in pentola. Ecco la notizia che ha lasciato tutti a bocca aperta”

T: “Puoi dirci quali sono state le reazioni degli altri beta tester? Ad oggi, che aria si respira all’interno del gruppo?”

BT: “All’interno del gruppo molti dopo l’annuncio hanno deciso di tornare alla stabile.Chi per protesta e chi per lanciare un segnale forte di disapprovazione.”

T: “Mi dicevi in privato che sei dentro ai programmi beta da parecchio tempo. In questo contesto come giudichi questa scelta da parte di Xiaomi e quali sono, secondo te, le conseguenze per gli utenti finali nel Breve, Medio e lungo termine?”

BT: “Non nascondo che mi ha lasciato senza parole anche se, da un lato, ce lo potevamo aspettare vista la mole di dispositivi rilasciati da Xiaomi. Non è semplice portare avanti lo sviluppo di così tanti device allo stesso tempo. Credo che per l’utente finale e soprattutto per gli utenti “normali” le differenze saranno davvero poche in quanto gli aggiornamenti che ricevono sulle stabili sono con cadenza di 60 giorni. Quindi concentrando tutte le forze sulla versione stabile del sistema operativo si dovrebbero accorciare i tempi tra un aggiornamento e l’altro, a beneficio della stabilità dello stesso.”

T: “Quindi pensi che le versioni stabili non risentiranno in alcun modo di questo ridimensionamento dello sviluppo software? Non credi che invece, i ben noti problemi che molti hanno riscontrato su MIUI 10, potranno ripresentarsi anche con la prossima versione considerando che, ad oggi, non è chiara la portata e soprattutto la risposta degli utenti finali in termini di vendite?”

BT: “Credo semplicemente che concentrando tutte le forze sulla versione stabile si arrivi ad avere una MIUI 11 che risolve i vari bug e tutte le problematiche riscontrate nella precedente versione del sistema operativo.. Detto ciò, questo è un mio pensiero ma credo che anche se resterà solamente il ramo stabile dovrà per forza di cose esistere uno stage di Beta. Altrimenti non potranno rilasciare all’utente finale un device privo di bug.”

T: “Come giudichi la decisione di Xiaomi di garantire solo un anno di sviluppo software a tutti gli smartphone contrariamente a prima? Fino ad oggi, chi acquistava un device Xiaomi, era certo che sarebbe stato sviluppato per molto tempo, anche se si trattava di uno Smartphone mid range. Secondo te, un utente prenderà in considerazione questo cambio di programma nella valutazione del suo prossimo acquisto?”

BT: “Probabilmente è un deterrente non da poco. Anche se sono sicuro che per chi ha un minimo dimestichezza gli aggiornamenti dureranno molto più a lungo. Per l’utente normale invece cambierà musica secondo me. C’è da dire, poi, che gli utenti normali non sono così informati a riguardo come può essere un Beta Tester o un utente che partecipa attivamente nelle Community o nei forum”

Tecnologici.net ringrazia il beta tester per la disponibilità e cortesia accordataci in occasione di questa intervista.

Xiaomi: quali sono le conseguenze future?

Pur non conoscendo quelle che sono le motivazioni di questa scelta ed ovviamente, non potendo prevedere le decisioni future compresi eventuali cambi di rotta, ci chiediamo quale sarà il destino della MIUI, uno dei punti di forza che ha consentito a Xiaomi di affermarsi in pochissimo tempo all’interno del panorama Android.

Non solo come prodotto di nicchia indirizzato agli utenti esperti di modding, ma anche e soprattutto, come prodotto di alto consumo indirizzato anche ad utenti meno preparati e desiderosi di poter approfittare senza dover essere necessariamente esperti di Custom ROM, di un prodotto che conserva ancora un imbattibile rapporto qualità prezzo.

Sembra abbastanza chiaro dunque come non sia più possibile consigliare l’acquisto di uno smartphone Xiaomi anche perché, non bastasse questo quadro molto nebuloso, unito ai ben noti fatti che di recente hanno coinvolto Huawei, Xiaomi ha deciso di garantire lo sviluppo software dei propri smartphone per un periodo non superiore ad un anno dalla data di uscita sul mercato.

Non mancano certamente i rumors in rete: il più clamoroso anche se, ad oggi, assolutamente privo di qualsiasi riscontro ufficiale, afferma che Xiaomi avrebbe intenzione di testare sui propri device il sistema operativo di Huawei, di cui si sente parlare dopo la decisione del governo americano di impedire ogni rapporto commerciale tra le aziende statunitensi ed il colosso cinese.

E’ ancora poco chiaro se questi radicali cambi di strategia e la tensione tra Cina e America siano in qualche modo collegati ma stupisce che Xiaomi, oltre a depotenziare lo sviluppo del proprio sistema operativo abbia deciso di rinunciare a quello che è sempre stato uno dei suoi punti di forza, vale a dire l’aggiornamento a lungo termine di tutti i suoi smartphone, compresi quelli di fascia media.

Ora dobbiamo solo attendere per capire quali e quante conseguenze ci saranno nell’immediato futuro ed a lungo termine per un brand che, fino ad oggi, ha saputo ritagliarsi una fetta davvero importante sul mercato.

Per questo articolo ringraziamo il nostro amico Stefano De Ponte.

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China Smartphone

Le novità di Xiaomi in Italia per il 2019

Siete fan di Xiaomi? Un saluto a tutti i Mi fan. Dopo qualche mese, torno a parlare di Xiaomi, in quanto di recente ci sono state alcune interessanti novità. Già in passato vi avevo presentato la nuova app dedicata a tutti i fan italiani del brand cinese chiamata Mi Community. Qui potete trovare l’articolo specifico.

La Mi Community italiana

Questa app sta crescendo in modo esponenziale e siamo ormai arrivati a più di 30.000 utenti iscritti. La novità davvero importante, annunciata anche sul forum internazionale, riguarda tutti gli iscritti in quanto, a breve, lo stesso cesserà di esistere e tutti gli utenti registrati verranno automaticamente reindirizzati all’interno delle varie Mi Community sparse in tutto il mondo. Qui trovate il thread ufficiale della Mi Community italiana dove potrete trovare tutte le informazioni del caso.

L’app nel frattempo è migliorata tantissimo, non solo con l’aggiunta di nuove sezioni tra le quali alcune dedicate ad offerte speciali sullo store ufficiale Xiaomi, ma anche limando tutti quei piccoli problemi relativi al funzionamento della stessa. Finalmente ora il problema, segnalato in precedenza, relativo all’assenza delle notifiche push è stato risolto ed ora, non perderete assolutamente nulla, che sia un messaggio privato, un thread inserito nelle sezioni che seguite, così come una risposta ad un vostro commento, vi verrà immediatamente notificata.

Oltre a questo, la user experience è stata nettamente migliorata rendendo la permanenza all’interno della community davvero piacevole e coinvolgente.

App del Mi Store

Un’altra novità davvero importante e che renderà facile ed immediato l’acquisto di un qualsiasi prodotto Xiaomi è la creazione della app ufficiale dello store, che potete scaricare da qui.

L’app ricalca fedelmente il sito di Xiaomi Italia ed è davvero facile ed intuitiva da utilizzare. Una volta avviata, potrete associare il vostro account Xiaomi concedendo il permesso all’applicazione. Una volta aggiunto il vostro indirizzo, sarete pronti ad acquistare il vostro nuovo smartphone o un qualsiasi prodotto della vastissima gamma Xiaomi. L’app funziona abbastanza bene, a parte qualche piccolo problema con il riconoscimento del codice di avviamento postale per alcuni comuni ma, nel complesso, non si riscontrano bug gravi.

Un saluto a tutti i Mi fan: ci leggiamo al prossimo articolo, vi aspetto numerosi su mi community Italia

SteMax2

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Recensioni

TicWatch E: la recensione un anno dopo

Gli smartwatch sono tra gli accessori indossabili più chiacchierati del mercato: Android sta ancora provando a contendere il primato ad Apple Watch, rientrato di diritto tra i wereable più interessanti e funzionali presenti in questo momento. Oggi diamo il benvenuto a Emanuele, pronto a raccontarci tutte le caratteristiche e le funzionalità di uno smartwatch, basato su Android Wear, che si è fatto largo tra i competitor grazie al giusto rapporto qualità-prezzo: il Mobvoi TicWatch E.

 

TicWatch E: le principali caratteristiche

Da poco è stata annunciata la versione E2, ma secondo noi ha senso provare uno smartwatch quando è effettivamente un prodotto maturo, quando offre le giuste funzionalità e risponde coerentemente al titolo di “sfizio” utile. E’ questo il caso del TicWatch E, raccontato da Emanuele per la prima volta sul canale YouTube TeamTech. Prima di lasciarvi al video vi ricordo le principali caratteristiche tecniche:

  • CPU: Mediateck MTK MT2601 1.2 Ghz Dual Core.
  • Sistema operativo: Android Wear 2.0.
  • Display circolare: 1.4 pollici, tecnologia OLED, risoluzione 400 x 400 pixels.
  • Memoria RAM e interna: 4 GB e 512 MB.
  • Sensori: Frequenza cardiaca, Sensore di prossimità, accelerometro, Giroscopio, E-Compass, GPS, GLONASS.
  • Peso: 42 grammi
  • Compatibilità: iOS 8.0+ e Android 4.3+
  • Certificazione IP67

 

Dove comprare il TicWatch E

Amazon ► https://amzn.to/2EZcqUN
eBay ► http://bit.ly/TicWatchEeBay

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Guide Smartphone

Mi Community: l’app che mancava per i fan Xiaomi

Ciao a tutti. In questo articolo, voglio parlarvi di una grande novità per tutti i fan italiani di Xiaomi. È stata Infatti lanciata da poco, l’applicazione ufficiale per il mercato italiano dedicata alla Mi Community, qui sotto il link per scaricarla

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.mi.global.bbs

Mi Community in Italiano

Prima del lancio di questa applicazione, l’unico forum ufficiale presente nel Play Store era quello internazionale, sicuramente molto completo ma che presentava il grande problema dell’impossibilità di tradurre i thread ed i commenti degli altri utenti. Oltre al fatto che la stragrande maggioranza di coloro che partecipano abitualmente, viene anche da paesi orientali con le ovvie difficoltà di comunicazione. E senza contare che, molti parlano un inglese maccheronico, incomprensibile anche al traduttore di Big G.

Finalmente ora questi problemi sono stati risolti poichè l’applicazione Mi Community è accessibile solo ed esclusivamente da utenti italiani. L’applicazione è fortemente ispirata al Forum internazionale sia nella grafica che in gran parte delle funzionalità. Si tratta in tutto e per tutto di un forum con tutte le funzionalità che ci si aspetterebbe di trovare in un’applicazione di questo tipo. Sono presenti singole sezioni per ogni dispositivo della gamma Xiaomi dove all’interno delle quali, troverete un gran numero di discussioni sia proposte dagli stessi moderatori che anche dagli utenti.

Non avrete alcuna difficoltà a trovare discussioni già esistenti riguardo l’argomento che vi interessa e, cosa ancora più importante, potrete confrontarvi anche per un ipotetico nuovo acquisto, trovando riscontro da coloro che hanno già acquistato il device che state valutando con tutti i vantaggi che si possono avere da un confronto con utenti presenti nel territorio italiano.

È possibile inserire i thread che vi interessano tra i Preferiti per trovarli in seguito direttamente dal vostro profilo utente; oltre a questo, potrete seguire le singole sezioni, un utente che vi sembra particolarmente preparato sugli argomenti che vi interessano e, ovviamente, mandare messaggi privati per creare una chat in tempo reale.

Una funzionalità molto divertente è la possibilità di guadagnare punti rispondendo ai thread, proponendoli di nuovi e con quasi tutte le attività che farete all’interno del forum. Questi punti, vi permetteranno di avanzare nei livelli con tutta una serie di vantaggi oltre alla possibilità di accedere a contest dedicati. E’ ovviamente desiderio di Xiaomi creare una base comunitaria molto ampia e con utenti apprezzati da tutti.

Sono presenti anche dei profili di alcuni fan club regionali che stanno via via nascendo e oltre a potersi iscrivere a questi fan club, gli stessi propongono eventi dal vivo a cui si può accedere solo se si è iscritti.

Cosa fare quando si scarica l’App Mi Community

Una volta scaricata l’applicazione verrete identificati come ospiti, ma potrete accedere direttamente con il vostro Mi account semplicemente concedendo il permesso all’applicazione.

Hai da poco acquistato un nuovo smartphone Xiaomi e non hai la più pallida idea di cosa sia il Mi account? Nessun problema. Il Mi account non è altro che l’account Xiaomi. È necessario per accedere a molte funzionalità del vostro nuovo device come Mi Cloud, il Cloud di Xiaomi che vi permette di effettuare il backup del dispositivo, delle foto e di tutte le impostazioni, poter scaricare nuovi temi presenti nello store per poter personalizzare il vostro smartphone.

A questo proposito vi rimando al nostro articolo che vi guida passo passo alla risoluzione del problema legato all’impossibilità di accedere all’App temi dall’italia. Trovate il link qui di seguito: come usare i Temi Xiaomi in Italia.

La creazione del Mi Account è davvero semplice: vi basta aprire le impostazioni e scorrere in basso fino a trovare la voce “Mi account” da qui, una volta premuto sul pulsante per creare un nuovo account, sarà sufficiente inserire la mail o il proprio numero di telefono ed una password. A questo proposito mi permetto di consigliarvi il numero di telefono che, anche se dovrete inviare automaticamente un SMS a pagamento, vi permette di registrare la vostra SIM. Successivamente, potrete associare anche il vostro indirizzo mail per poter avere un ulteriore metodo di recupero nel malaugurato caso in cui dovesse perdere il vostro device e poter sfruttare così, l’utilissima funzione “trova dispositivo”.

Tornando alla app mi community, vi segnalo la presenza di un fastidioso bug, in quanto, purtroppo l’app non riesce ad inviare le notifiche push, questo è davvero fastidioso all’interno di un forum. Ovviamente non si perde la possibilità di rimanere aggiornati con tutte le ultimissime novità provenienti dal mondo Xiaomi e a tutti i vantaggi di cui ho già accennato sopra.

Siete interessati alla MIUI 10, non perdete la recensione, la guida esaustiva e tutti i trucchi!

 

Articolo a cura di Stefano De Ponte