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MIUI 12 su smartphone Xiaomi: la recensione

Amici di tecnologici.net ben trovati. A distanza di qualche settimana dai primi avvistamenti per la variante Global stabile, anche Xiaomi Mi 9T, versione Europea, ha finalmente ricevuto la tanto agognata notifica per procedere all’aggiornamento via OTA alla MIUI 12.

Come sempre, i tanti rumors trapelati nell’ultimo periodo, non hanno fatto altro che aumentare l’attesa dei Mi Fans, ansiosi di poter godere delle tante novità promesse da Xiaomi. Basta dare un’occhiata al corposissimo changelog (clicca qui per vedere il changelog) per rendersi subito conto dell’importanza di questo aggiornamento che, dopo l’ottima MIUI 11. La MIUI 12 si propone di andare a limare i pochi aspetti ancora imperfetti ed aggiungere alcune nuove funzioni che si preannunciano davvero interessanti.

L’aspetto grafico della MIUI 12

La cosa che appare immediatamente, una volta ultimata la procedura di aggiornamento, è la cura maniacale di ogni dettaglio grafico. Già con la MIUI 11, la coerenza grafica era stata messa in primo piano ma ancora c’era ancora quel non so che di approssimativo che faceva storcere il naso ai puristi. Con la MIUI 12 tutto è così come uno se lo aspetta, dal dettaglio più insignificante alle animazioni, Xiaomi ha fatto le cose nel migliore dei modi, comprese alcune sciccherie grafiche che lasciano davvero a bocca aperta. Animazioni morbidissime e transizioni molto più che curate, fanno da contorno ad un’interfaccia utente veramente piacevole e funzionale.

Sbloccare il proprio smartphone non è mai stato così piacevole, in particolare per chi potrà godere dei fantastici sfondi animati ma anche per coloro che dovranno accontentarsi, si fa per dire dei classici sfondi statici, l’animazione è veramente curata al meglio. Anche i temi sono ora pienamente compatibili con tutto il sistema, in particolare nello screenshot qui sotto, potete ammirare la schermata home del tema senza limiti. Questo offre finalmente l’opportunità ai puristi Android, di godere delle fantastiche icone stock senza dover più ricorrere a Launcher di terze parti o icon pack.

Passando al pannello delle notifiche, è evidente come sia questo l’aspetto che Xiaomi ha maggiormente cambiato. Oltre all’introduzione del centro di controllo in pieno stile iOS, anche la tendina è stata modificata con un cambio radicale nella scelta dei caratteri che ora sono molto più visibili e funzionali. Da non dimenticare le notifiche dei player audio e video che, come potete vedere, cambiano colore a seconda della copertina del brano o del video in riproduzione.

Oltre a questi accorgimenti cromatici, ho trovato veramente molto utile l’aver introdotto la timeline all’interno della notifica così da rendere lo spostamento all’interno del brano o del video veramente immediato e pratico. Anche la scelta dello sfondo semitrasparente della tendina è secondo me molto azzeccata, in virtù della coerenza grafica generale. In particolare se consideriamo l’opportunità di avere lo sfondo del cassetto app trasparente, questa è una scelta che ho apprezzato molto.

Anche il multitasking è stato ripensato, anche se più a livello funzionale che grafico. Come potete vedere dagli screenshot in questa recensione, premendo il tasto in alto a sinistra, è possibile aprire l’elenco delle applicazioni che supportano le finestre a comparsa. Queste rappresentano la vera e propria novità della MIUI 12. Stesso discorso se teniamo premuto sulla anteprima di un’applicazione che, contrariamente alla versione precedente, aggiunge il comando per abilitare la finestra a comparsa se l’applicazione in questione supporta la funzione.

Proprio riguardo le finestre a comparsa, a mio parere parliamo di una funzione che tralasciando l’innegabile effetto wow, potrà essere giudicata solo con il tempo. Sì tratta in buona sostanza di una via di mezzo tra il classico picture-in-picture ed il multischermo introdotto già nelle versioni precedenti della MIUI. Oltreché dal multitasking, potremmo abilitare questa funzione anche quando riceviamo una notifica, ci basterà tenere premuto sulla parte inferiore del banner che compare sulla parte superiore del display e trascinare verso il basso. Sarà possibile spostare la finestra o ridurla ad icona premendo sulla parte superiore della schermata oppure portarla a schermo intero o chiuderla premendo sulla parte inferiore.

Le novità sulle impostazioni di MIUI 12

Passando al menù delle impostazioni (clicca qui per vedere il menù impostazioni), anche qui secondo tradizione Xiaomi, abbiamo assistito ad una generale riorganizzazione di alcune sezioni che rendono la navigazione estremamente semplice.

Degna di menzione è sicuramente la sezione protezione e privacy che concentra all’interno di un unico menù, tutto ciò che riguarda i permessi concessi alle applicazioni. Questo rende sensibilmente più semplice avere un quadro completo del comportamento delle stesse.

Anche la Dark Mode è stata potenziata: è ora possibile applicarla allo sfondo della schermata Home per risparmiare un po’ di autonomia. La vera aggiunta riguarda la forzatura del tema scuro per tutte quelle applicazioni di terze parti che non lo supportano nativamente. L’Always On Display, oltre ad essere pienamente compatibile con i sopracitati super sfondi animati, permette di utilizzare una foto presente nella nostra galleria come sfondo. La sezione funzionalità speciali, ha visto l’aggiunta di due nuove opzioni, la prima fa riferimento agli strumenti video mentre la seconda è chiamata Modalità Lite che può essere considerata una sorta di modalità semplificata con i come e testo più grande, probabilmente pensata per persone anziane.

Il vero punto di forza della MIUI 11 è stato senza ombra di dubbio l’introduzione della visualizzazione a schermo intero con la navigazione gestuale e, anche qui, Xiaomi ha voluto aggiungere un paio di novità che migliorano sensibilmente la user experience. Il gesto che permetteva di switchare tra le ultime due applicazioni, è stato sostituito da un’alternativa molto più funzionale, in pratica, effettuando uno swipe verso destra o verso sinistra nella parte inferiore del display partendo dal centro, potremmo navigare tra le applicazioni recenti come fossero le pagine di un libro, non limitatamente alle ultime due. Un’altra novità che ho molto apprezzato è stata la possibilità di richiamare Google assistant con uno swipe dal basso verso l’alto da effettuarsi nell’angolo inferiore destro o sinistro del display. Questa funzione così pensata è accessibile anche a coloro che utilizzano lo smartphone con la mano sinistra.

Le novità di MIUI 12 per l’autonomia

Un’altra delle novità che più ho apprezzato in questi primi giorni di utilizzo è sicuramente l’ultra risparmio energetico. Una volta attivato, lo smartphone terrà aperte un numero molto limitato di funzioni in particolare, chiamate, messaggi e le applicazioni a nostra scelta limitando il consumo energetico allo stretto indispensabile.

Oltre alla classica situazione dove siamo rimasti con pochissima batteria e non possiamo ricaricare, trovo questo profilo energetico molto utile anche durante la notte. Ho notato che attivando l’ultra risparmio il consumo della batteria in stand-by è sensibilmente più basso. Relativamente all’autonomia, con un utilizzo standard, non ho riscontrato criticità di sorta. Ovviamente mi riservo di formulare un giudizio più preciso tra qualche ciclo di ricarica.

Le novità software della fotocamera con la MIUI 12

Relativamente alla fotocamera, sia l’interfaccia che il menù delle impostazioni, sono stati riorganizzati rendendo il tutto decisamente più accessibile. Questo permette di ridurre sensibilmente il tempo per modificare i settaggi o richiamare una particolare modalità sia per quanto riguarda le foto che i video.

Le conclusioni su MIUI 12

E’ evidente come siano sufficienti pochi giorni per rendersi conto di come questa MIUI 12 appaia solida e già pienamente ottimizzata. Se, come auspicabile la tradizione Xiaomi verrà rispettata, questa ROM non potrà far altro che migliorare con i prossimi aggiornamenti, che dovranno limitarsi ad aggiungere qualche nuova funzione. Infatti, contrariamente ai ben noti precedenti, di problemi o bug da risolvere, almeno per il momento, io non ne ho riscontrati.

Articolo a cura di Stefano De Ponte

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Guide all'acquisto Smartphone

I migliori smartphone Android (max 250 euro)

I migliori smartphone Android da massimo 250 euro rappresentano modelli di difficile collocazione e la cui considerazione è complicata, perché stiamo parlando di una fascia di prezzo davvero delicata dove si possono trovare smartphone obsoleti, smartphone sovrapprezzati o ancora modelli che sono scesi di prezzo (ex top o medio gamma) e hanno assunto un appeal decisamente accattivante anche agli occhi dei consumatori che seguono di più questo mercato.

Sicuramente, in questo periodo, una variazione di prezzo pesa moltissimo sulla nostra scelta e se ci fossero offerte lampo, sarebbe difficile considerarle. Tenete a mente questi fattori sul prezzo per decidere se acquistare uno dei migliori smartphone Android a meno di 250€ presenti in questa guida.

Cosa cambia tra uno smartphone da 200€ e uno da 250€?

Spesso a livello di architettura hardware, specifiche tecniche e caratteristiche software le differenze sono davvero minime e ridotte all’osso, ma una delle cose che catturano l’attenzione è la presenza di design più curati e spesso l’utilizzo di materiali più pregiati che donano un qualcosa di più a livello estetico che sugli smartphone più economici è difficile ritrovare.

Volete risparmiare qualcosina e vedere se perdete qualcosa? Allora da non perdere le nostre guide ai migliori smartphone da 200 euro e quelli da 150 euro.

Ecco quali sono le caratteristiche essenziali che deve avere uno smartphone Android da 250 euro per essere considerato nella nostra guida (ci potranno essere delle eccezioni ma saranno sempre giustificate):

– Uno schermo di qualità più che adeguata, con una diagonale e un form factor che permetta la riproduzione di contenuti multimediali di un certo livello. Vedere una serie Netflix o Amazon Prime deve essere un piacere. Vale comunque la pena anche osservare smartphone con diagonale minore come punto di “diversità”, a questo proposito eventuali modelli compatti avranno un occhio di riguardo.
– La fotocamera deve essere affidabile nelle condizioni più disparate e essere indicata per chi vuole farne un uso spensierato, senza perdersi nelle molteplici opzioni, spesso poco utilizzate. Inutile parlare di risoluzione o sensori, sono dati più interessanti per il reparto marketing dei produttori, le nostre scelte saranno basate sulla qualità degli scatti.
– Sul sistema operativo è complicato fare considerazioni, specialmente se parliamo di interfaccia software. Il minimo sindacale è Android 9 Pie, l’aggiornamento ad Android 10 deve essere comunque garantito.
– Features aggiuntive come lo sblocco facciale 3D o sensori di impronta rapidissimi saranno accuratamente ponderate, soprattutto in merito alla funzionalità e all’efficacia, specialmente perché si trovano facilmente anche su smartphone dal costo inferiore.

Dove seguire le migliori offerte

La guida verrà aggiornata con costanza se ci saranno nuovi smartphone da prendere in considerazione, ma se ci fosse qualche dubbio non esitate a scriverci qui di seguito nel box dei commenti e magari premiateci “Mi piace” alla nostra pagina Facebook, per aiutarci a crescere e aiutare ancora più persone nella scelta. Non dimenticate il nostro canale Telegram AffariConTec dove segnaliamo le migliori offerte tecnologiche del web.

Un’ultima precisazione prima di passare alla classifica riguarda i prezzi di riferimento, che sono quelli degli store online più conosciuti (come Amazon), mediamente più vantaggiosi rispetto a quelli dei negozi fisici. Vi consigliamo anche la nostra guida per risparmiare davvero su Amazon.

E’ possibile quindi che i prezzi degli smartphone nei centri commerciali differiscano sensibilmente da quelli indicati su questa guida; alcuni modelli hanno un prezzo su Amazon superiore a 200 euro, ma abbiamo voluto inserirli in questa guida perché online è possibile acquistarli a meno.

A voi la nostra classifica dei migliori smartphone Android a meno di 250 euro, non dimenticatevi però il like alla nostra pagina Facebook!

La classifica dei migliori smartphone Android tra 200 e massimo 250 euro

5. Moto G8 Plus

Il Moto G8 Plus è sicuramente uno smartphone Android molto interessante, caratterizzato da un sistema operativo molto vicino a quello stock proposto da Google e, per questo, gira molto fluidamente e senza particolari impuntamenti. Le uniche personalizzazioni del produttore offrono davvero qualcosa in più rispetto ai concorrenti e va sicuramente segnato come nota di merito. La leggerezza del software e l’equilibrio nella scheda tecnica permettono di avere una buonissima autonomia, garantita dalla batteria da 4000 mAh. A questo proposito anche la fotocamera, aggiunge un sensore rispetto al predecessore, e offre delle foto ben dettagliate riuscendo anche a stupire come qualità complessiva.

Moto G8 Plus: i difetti
Purtroppo Moto G8 Plus arriva sul mercato con un prezzo più elevato rispetto allo scorso anno, non innova particolarmente nel design rimanendo fedele alla linea che lo ha reso più famoso negli ultimi anni: se questo da un lato è un difetto, dall’altro è una forma di riconoscimento. 

Moto G8 Plus: il commento finale
Negli anni è valso molto spesso il detto #megliomotog e, pur senza un marketing arrembante, bisogna riconoscere che Motorola ha lavorato molto bene nella proposta di smartphone Android molto interessanti, capaci di offrire quella fluidità che spesso non si riscontra negli smartphone medio gamma. Apprezziamo moltissimo la scelta di usare il chip Snapdragon 665, E’ per questo che, complice i cali di prezzo e le offerte, Moto G8 Plus merita assolutamente una posizione all’interno della classifica dei migliori smartphone Android a meno di 250 euro, specialmente se cercate un sistema davvero pulito con una connettività di tutto rispetto (NFC presente per i pagamenti in digitale, USB-C, BT 5.0, ecc.) e con la ricarica rapida.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Aprile 2019 | Peso: 188gr | Spessore: 9.1mm | Sistema operativo: Android 9 Pie | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.3 pollici | Risoluzione: 1080 x 2280 pixel (400 PPI) | Processore: Qualcomm Snapdragon 665. GPU Adreno 610 | RAM: 4GB | Memoria interna totale: 64GBMicroSD: SÌ, fino a 512GB | Fotocamera principale: 48MP+16MP+5MP (f/1.7 – f/2.2 – f/2.2) | Fotocamera anteriore: 25MP | Batteria: 4000mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌDual SIM: Sì

Devi sceglierlo se vuoi…

✔ foto dettagliate
✔ sistema operativo Android pulito
✔ autonomia garantita
✔ vuoi fare pagamenti in digitale tramite NFC

NON devi sceglierlo se…

✖ cerchi prestazioni vicine ai top di gamma
✖ un bel design è una tua priorità

4. Samsung Galaxy M30s

Samsung Galaxy M30s è il nuovo arrivato in casa Samsung, disponibile da ottobre 2019 in Italia in esclusiva Amazon. Dalle specifiche tecniche si capisce già che è uno smartphone dal buon rapporto qualità/prezzo, con i suoi pro e i suoi contro. Tra gli aspetti positivi, spicca prima di tutto la batteria da 6000 mAh, una bomba di autonomia che permette di raggiungere le 8 ore di schermo acceso. Ottimo il feedback anche sul display da 6.4, di buona qualità, luminoso e godibile nella visualizzazione dei contenuti. Le prestazioni sono in linea con la fascia di appartenenza, in grado di sostenere dalla semplice navigazione al gaming in modo equilibrato, senza strafare. Anche la tripla fotocamera garantisce uno standard conforme a quanto ci si aspetta. Sensori in grado di gestire bene le condizioni di luminosità, per scatti mediamente soddisfacenti. Qualche appunto sul grandangolare, su cui perde un po’ di qualità.

Samsung Galaxy M30s: cosa non convince
Nonostante sia di nuovissima uscita, Samsung Galaxy M30s non sembra proprio modernissimo: a partire dalla scocca in policarbonato, fino al sensore di impronte posto sul retro (anche se reattivo e preciso!) non si grida esattamente all’innovazione. Poco male se non si punta su quello come aspetto più importante, ma nel complesso le dimensioni garantiscono poca praticità, raggiungendo quasi i 9mm di spessore. Lato software, troviamo Android 9 Pie, ancora un po’ “retro”, ma c’è da aspettarsi un successivo upgrade a versioni più aggiornate.

Samsung Galaxy M30s: la nostra opinione
Per il prezzo e alcune caratteristiche tecniche, Samsung Galaxy M30s ha tutte le carte in regola per giocare la propria partita contro i competitors tra cui, va detto, c’è prima di tutto il suo “fratello” Galaxy A50. Al momento, lo smartphone è disponibile in esclusiva Amazon al prezzo di 259€. Se cercate un dispositivo che vale quel che costa, valutatelo come prossimo acquisto. E soprattutto, se quello che cercate è un battery phone, non c’è scelta migliore, per avere assicurata ottima autonomia e la garanzia che un dispositivo Samsung sa dare.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Settembre 2019 | Peso: 188gr | Spessore: 8.9mm | Sistema operativo: Android 9 Pie Samsung One UI | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.4 pollici | Risoluzione: 1080 x 2400 pixel (411 PPI) | Processore: SAMSUNG Exynos 9611. GPU Mali-G72 MP3 | RAM: 4GB | Memoria interna totale: 64GBMicroSD: SÌ, fino a 512 GB | Fotocamera principale: 48MP+8MP+5MP | Fotocamera anteriore: 16MP | Batteria: 6000mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌDual SIM: Sì

Devi sceglierlo se…

✔ cerchi un battery phone
✔ vuoi un display di buona qualità

NON devi sceglierlo se…

✖ non vuoi uno smartphone un po’ ingombrante
✖ cerchi uno smartphone dal design innovativo

3. Redmi Note 8 Pro

Redmi Note 8 Pro è considerato il top della famiglia Note 8, una famiglia che ha reso celebre il brand Xiaomi anche in Italia grazie a un rapporto qualità/prezzo favoloso. Visto il prezzo e viste le caratteristiche, questo modello finisce di diritto tra i migliori smartphone a meno di 250 euro. Gli aspetti positivi sono davvero molti, a partire dall’ottima autonomia garantita dalla batteria da 4500mAh che permette di raggiungere le 7 ore di schermo acceso e le può superare a seconda del vostro utilizzo. Ottimo il feedback anche sul comparto fotocamere, arricchite da ben 4 sensori di buona qualità. Le prestazioni sono in linea con la fascia di appartenenza, in grado di sostenere dalla semplice navigazione al gaming in modo equilibrato, senza strafare anche se utilizza un chip Mediatek che in realtà non ha affatto deluso le aspettative.  

Redmi Note 8 Pro: cosa non convince
Nonostante sia di nuovissima uscita, Redmi Note 8 Pro non è arrivato sul mercato con Android 10, ma fortunatamente possiamo segnalare che avrà l’aggiornamento (con tempistiche differenti a seconda della versione). Purtroppo le dimensioni sono importanti e garantiscono poca praticità, raggiungendo quasi i 9mm di spessore e ben 200 grammi di peso. Nota negativa, rimanendo sempre sul vezzo estetico, è la presenza delle fotocamere non a filo con il resto dello smartphone (si necessita di cover quasi sicuramente).

Redmi Note 8 Pro: la nostra opinione
Il fratello top della famiglia Note 8 di Redmi non può che meritare un posto di assoluto rilievo nella classifica dedicata ai migliori smartphone Android a meno di 250 euro. Non appena calerà ulteriormente di prezzo, siamo sicuri che sarà un best buy di categoria. Se poi cercate uno smartphone equilibrato, complice la buona autonomia, la versatilità fotografica e l’esperienza d’uso Xiaomi, allora è quello che fa per voi. Un unico appunto, valido anche per gli smartphone successivi, è che si tratta di uno smartphone che merita la prima posizione quanto gli altri.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Settembre 2019 | Peso: 199gr | Spessore: 8.8mm | Sistema operativo: Android 9 Pie MIUI | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.53 pollici | Risoluzione: 1080 x 2340 pixel (395 PPI) | Processore: MediaTek Helio G90T. GPU Mali-G76 | RAM: 6GB | Memoria interna totale: 128GBMicroSD: SÌ, fino a 256 GB | Fotocamera principale: 64MP+8MP+2MP+2MP | Fotocamera anteriore: 20MP | Batteria: 4500mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌDual SIM: Sì

Devi sceglierlo se…

✔ vuoi provare l’esperienza Xiaomi 
✔ hai bisogno di una ottima autonomia 
✔ non vuoi spendere troppo 

NON devi sceglierlo se…

✖ vuoi uno smartphone compatto
✖ vuoi fotocamere in linea con lo chassis

2. Xiaomi Mi 9 Lite

Xiaomi Mi 9 Lite va ad arricchire la già vastissima gamma Mi 9 del celebre bran cinese, proponendo come versione light, dalla caratteristiche tecniche equilibrate e con un target che punta alla fascia media. In effetti, le componenti di questo smartphone lo fanno apprezzare proprio per il suo essere un giorno equilibrio fra tanti aspetti che l’utente di fascia media vuole soddisfare. Tra questi, c’è sicuramente l’autonomia, davvero convincente su Xiaomi Mi 9 Lite, con la batteria da 4030 mAh che sostiene egregiamente qualsiasi stress di utilizzo. Buone le prestazioni in termini hardware e in termini software e di buon effetto la resa offerta dal display, che integra anche al suo interno il lettore di impronte digitali. Insomma, uno smartphone dall’ottimo spirito medio-gamma, per chi vuole spendere il giusto garantendosi un buon funzionamento e una buona qualità complessiva.

Xiaomi Mi 9 Lite: cosa non convince
Non del tutto convincente il lato design di Xiaomi Mi 9 Lite, soprattutto per la scocca posteriore che, senza cover, risulta assolutamente scivolosa. Se non siete amanti delle cover, quindi, potrebbe risultarvi difficile utilizzare lo smartphone. Non convincente nemmeno il comparto fotocamera, dove troviamo una qualità standard, che non spicca rispetto ad altri competitors (anche della stessa casa Xiaomi). Un piccolo compromesso c’è sul lato slot, dove dovrete scegliere se inserire la seconda SIM o la Micro SD: in realtà grazie ai 64GB di memoria interna di partenza forse la scelta non sarà così difficile.

Xiaomi Mi 9 Lite: la nostra opinione
Xiaomi Mi 9 Lite ha come suoi principali competitors i suoi “fratelli” ovvero tutti gli smartphone dello stesso brand e della stessa famiglia Mi 9 che sono usciti nel corso del 2019. Difficile dire che si distingua per qualche aspetto specifico, ma certamente questo smartphone è adatto a chi voglia sentire di aver speso in modo equo i propri soldi. Ve lo consigliamo se cercate qualcosa che faccia il proprio dovere in modo affidabile, senza strafare ma regalando l’equilibrio tipico dei medio-gamma.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Ottobre 2019 | Peso: 179gr | Spessore: 8.67mm | Sistema operativo: Android 9 Pie MIUI 10 | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.39 pollici | Risoluzione: 1080 x 2340 pixel (403 PPI) | Processore: Qualcomm Snapdragon 710. GPU Adreno 616 | RAM: 6GB | Memoria interna totale: 128GBMicroSD: SÌ, fino a 256 GB | Fotocamera principale: 48MP+8MP+2MP | Fotocamera anteriore: 32MP | Batteria: 4030mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌDual SIM: Sì

Devi sceglierlo se…

✔ non vuoi compromessi nel rapporto qualità/prezzo
✔ cerchi un ottimo display, con lettore di impronte digitiali integrato

✔ l’autonomia è tutto per te

NON devi sceglierlo se…

✖ non vuoi dover scegliere tra seconda SIM e MicroSD
✖ ti aspetti molto dalla fotocamera

1. Samsung Galaxy A51

Il Samsung Galaxy A51 è uno smartphone che ha saputo catalizzare l’attenzione di molti consumatori grazie ad un sapiente mix di architettura hardware di alto livello ed un prezzo non esagerato: il display Super AMOLED spicca assolutamente nella fascia di prezzo, pur non arrivando ovviamente alle vette dei top di gamma. E’ il fattore che sicuramente spicca di più, grazie anche ai 6.5 pollici di display FullHD+, ideale per godersi i contenuti multimediali dai vari servizi streaming come Netflix, Amazon Prime Video o NowTV. Non si fa mancare una ottima autonomia, grazie alla batteria da 4000 mAh, e buone prestazioni del comparto fotografico che si arricchisce di ben 4 sensori (di cui uno dedicato al grandangolare e uno al bokeh sfocato), anche se a colpo d’occhio potrebbe non piacere il comparto fotografico posteriore dal punto di vista estetico.

Samsung Galaxy A51: cosa non va
Il Galaxy A50 è arrivato sul mercato con un prezzo di listino un po’ elevato, ma complice la discesa del prezzo questo limite si è attenuato. Lascia qualche perplessità dal punto di vista del design, complici anche le fotocamere posteriori che non sono state apprezzate da tutti. Strano, invece, trovare nel 2020 chip non di ultimissima generazione, dimostrato anche dalla presenza di una GPU non più nuovissima coma la Mali G72.

Samsung Galaxy A51: la nostra opinione
A volte è strepitoso, a volte sminuisce il lavoro fatto da un’azienda: la svalutazione degli smartphone Android non sempre ci coglie preparati. Però quando uno smartphone del genere scende sotto ai 250 euro, è il momento di inserirlo nella guida dedicata ai migliori smartphone Android a meno di 250 euro di diritto. Il Samsung Galaxy A51 si fa spazio in fascia media grazie ad un buon design e ad una scheda tecnica equilibrata. Ci teniamo a precisare che la differenza di posizione tra i modelli di questa fascia di prezzo è minima, sono ottimi smartphone da massimo 250 euro e saranno i vostri gusti a determinare la prima posizione. Abbiamo deciso di inserire il Galaxy A51 in questa posizione per via del comparto fotografico davvero di alto livello.

Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Maggio 2019 | Peso: 172gr | Spessore: 7.9mm | Sistema operativo: Android 9 Pie Samsung One UI | Aggiornamento disponibile: – | Display: 6.5 pollici | Risoluzione: 1080 x 2400 pixel (405 PPI) | Processore: SAMSUNG Exynos Octa 9611. GPU Mali-G72 MP3 | RAM: 4GB | Memoria interna totale: 128GBMicroSD: SÌ, fino a 512GB | Fotocamera principale: 48MP+5MP+12MP+5MP (f/2 – f/2.4 – f/2.2 – f/2.2) | Fotocamera anteriore: 32MP | Batteria: 4000mAh, Rimovibile: No | 4G: SÌDual SIM: Sì

Devi sceglierlo se vuoi…

✔ un display super AMOLED di qualità
✔ un design molto curato
✔ dual SIM più microSD senza rinunce

NON devi sceglierlo se…

✖ il lettore di impronte digitali deve essere preciso e veloce
✖ cerchi prestazioni sempre al top

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China Guide Smartphone

Come migliorare uno smartphone Xiaomi con Android 10

Ben ritrovati amici di Tecnologici.net. La scorsa volta avevo parlato brevemente delle novità introdotte da Xiaomi su Mi 9T con Android 10, ossia l’ultima versione del sistema operativo di Google. Oggi vi porto una guida per ottimizzare le prestazioni ed in particolare i consumi del vostro smartphone che se seguita, vi farà guadagnare un bel po’ di autonomia.

Prima di iniziare però, una doverosa premessa, dopo l’uscita del precedente articolo, sono cominciate a circolare voci su alcuni problemi relativi proprio alla batteria di Xiaomi Mi 9T conseguenti al passaggio ad Android 10 che, almeno personalmente non ho riscontrato ed essendo membro del gruppo Telegram dedicato, ho potuto constatare come la stragrande maggioranza degli utenti non abbia avuto questo problema.
In realtà Xiaomi ha dichiarato di essere al lavoro per risolvere questo inaspettato battery drain data l’enorme mole di segnalazioni provenienti dagli utenti.

La guida per ottimizzare Xiaomi Mi 9T con Android 10

Possiamo cominciare facendo pulizia all’interno dello smartphone, andando a rimuovere tutte quelle applicazioni che non utilizziamo e che consumano solo risorse. Scaricate l’applicazione “Hidden Settings for MIUI” dal seguente link ufficiale del Play Store:

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.ceyhan.sets

Una volta avviata, premete su “Manage applications” e disattivate tutte le applicazioni Google che non vi servono. Ovviamente il consiglio è di prestare la massima attenzione a cosa disattivate e, ovviamente, non ci assumiamo alcuna responsabilità per eventuali danni arrecati allo smartphone da questa operazione.

Fatto questo recatevi nelle impostazioni del telefono e scorrete fino alla voce “App” e una volta entrati nel menu, premete su “Permessi” e selezionare “Avvio automatico” ora premete su “altro” e selezionate la voce “Mostra applicazioni di sistema”. Togliete la spunta a tutte le applicazioni, di sistema o terze parti, delle quali non avete bisogno per le notifiche push in quanto questa funzione serve proprio ad avviare automaticamente un applicazione per permetterle di ricevere le notifiche quando accendete o riavviate lo smartphone.

Ora abbassate il pannello delle notifiche ed attivate il risparmio energetico e la sincronizzazione, fatto questo, dalle impostazioni dello smartphone, scorrete fino alla voce “Batteria & Prestazioni” e premete sull’icona a forma di ingranaggio in alto a destra, impostate il parametro “Pulisci la cache quando il dispositivo è bloccato” su “, Tra 1 minuto” lasciando “Disattiva i dati mobili quando il dispositivo è bloccato,” impostato su “Mai”.

Non temete di perdere qualche notifica importante in quanto, se avete concesso l’autorizzazione alle applicazioni con l’avvio automatico di chat, social network, anche se il dispositivo andrà a svuotare la RAM, le stesse verranno riavviate automaticamente.

Sempre dalla sezione “Batteria & Prestazioni” selezionate “Risparmio energetico app” premete sui 3 pallini in alto a destra e selezionate “Mostra le applicazioni di sistema” e “Ordina per impostazioni app”. Ora potete impostare il profilo energetico per singola applicazione, per le app come chat, social network e lettori multimediali, impostate “Risparmio energetico (consigliato), Identifica le applicazioni e le attività di cui preservare i processi importanti” per tutte le altre applicazioni, impostate “Limita le attività in background” così da impedire un inutile spreco di carica.

Un ultimo passaggio, sempre dalle impostazioni dello smartphone, è il seguente: selezionate “Password e sicurezza” – “Privacy” – “App con accesso speciale” e “Ottimizzazione batteria” si apre un elenco di applicazioni e per tutte quelle che ve lo consentono, selezionate la voce “Ottimizza”.

Trucchi per ottimizzare uno smartphone Xiaomi Android 10

Ora vi farò un elenco di funzioni ed opzioni da disattivare che se non utilizzate, consumano inutilmente la batteria. Per ragioni di rapidità e sintesi, indico solo i menù all’interno dei quali potete trovarle.

1. ASSISTENTE WI-FI
Impostazioni – WiFi – Impostazioni aggiuntive.

2. MI SHARE
Impostazioni – Connessione e condivisione

3. SERVIZI DI STAMPA DI SISTEMA
Impostazioni – Connessione e condivisione – Stampa

4. MODALITA TASCA
Impostazioni – Always-on display e Schermata di blocco

5. SCANZIONE WI-FI E BLUETOOTH
Impostazioni – Password e sicurezza – Geolocalizzazione

 

Ricezione telefonica e celle su smarpthone Xiaomi

Prima di salutarvi ed augurando mi che questi consigli possano esservi utili, andiamo a modificare un parametro relativo alla connessione dati. Gli smartphone Xiaomi sono impostati per ricercare anche le reti cinesi, TD-SCDMA, che ovviamente, in Italia non sono presenti, questo può causare ritardi nell’agganciare una cella oltre che un leggero aumento del consumo della batteria, per ovviare a questo problema, procedete come segue.
Aprite l’app Telefono e digitate questa stringa:

*#*#4636#*#*

nella schermata che si apre, selezionate “Informazioni telefono1” scorrete fino verso metà schermata fino alla voce “Imposta il tipo di rete preferita” ed impostate il parametro “LTE/UMTS auto (PRL)”
Ovviamente qualora utilizziate due sim, potete ripetere l’operazione anche per l’altra scheda semplicemente selezionando “Informazioni telefono 2”.

Buona MIUI a tutti. Un saluto, alla prossima.

 

 

Articolo a cura di Stefano De Ponte

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Recensioni Smartphone

Android 10 su Xiaomi Mi 9T: la recensione

Amici di Tecnologici.net ben trovati. Dopo un bel po’ di tempo, torniamo a parlare di Xiaomi e, più nel dettaglio di uno degli smartphone più apprezzati dagli utenti Android, Xiaomi Mi 9T.

In occasione del Prime Day Amazon di quest’estate, ho acquistato questo gioiellino e quindi ho potuto assistere quasi dall’inizio alla sua evoluzione lato software. In realtà, già dall’accensione era evidente come lo smartphone fosse già pienamente ottimizzato anche se con qualche piccolo problema ed imperfezione ereditato dalla MIUI 10.

Il 22 Ottobre 2019 quando la prima release MIUI 11 venne rilasciata, molte delle imperfezioni di cui sopra furono brillantemente risolte: la tanto agognata coerenza grafica in particolare delle icone, il menù delle impostazioni riorganizzato in modo molto più intuitivo ed ordinato ed in generale una migliore ottimizzazione lato software, migliorò sensibilmente l’esperienza utente, pur non introducendo particolari novità a livello generale.

Android 10 su Xiaomi Mi 9T

A distanza di 2 mesi e dopo i primi avvistamenti di inizio 2020, finalmente è arrivato il tanto atteso aggiornamento all’ultima release del robottino verde. La ROM su base Android 10 sta raggiungendo a scaglioni anche gli utenti europei e le novità sono davvero interessanti. L’aggiornamento che ha un peso di poco più di 2.2GB, porta il numero di versione del firmware MIUI 11.0.4.0QFJEUXM. nello screenshot qui sotto il changelog:

Le novità di Android 10 su MIUI 11

Non tragga in inganno la scarsità di indicazioni del changelog perché di cose da dire ce ne sono un bel po’. Oltre alle patch di sicurezza di Gennaio 2020, è stato aggiunto il supporto Android auto ed implementata la tecnologia Android system webview.

L’applicazione Temi è tornata accessibile anche a noi utenti italiani senza la necessità di modificare la regione, è stata aggiunta la modalità blog alla fotocamera MIUI oltre ad alcune funzioni molto utili tra le quali vi segnalo la gestione attività all’interno delle applicazione Note, che oltre alle classiche note di testo e vocali, registrabili semplicemente tenendo premuta l’icona per l’inserimento di una nuova nota ora permette anche di creare dei promemoria che non vi faranno perdere nessun nuovo appuntamento. Altra novità molto apprezzata e la possibilità di avere Gmail in modalità scura, funzione fin qui riservata agli smartphone dotati di Android 10.

 

La recensione

Venendo alle prestazioni è davvero sorprendente constatare come lo smartphone sia sensibilmente più reattivo e veloce: per spiegare la sensazione che rimane durante l’utilizzo, immaginate di avere sempre avuto attivo il risparmio energetico di sistema e di disattivarlo, tutto è più veloce, immediato e reattivo senza in realtà andare ad impattare minimamente sulla durata della batteria che nei primi cicli di ricarica, sembra addirittura più performante. Anche il display ha visto aumentata la sensibilità al tocco con una conseguente riduzione del tempo che trascorre tra un gesto e l’effettiva esecuzione del comando da parte dello smartphone.

Anche la fotocamera stock è decisamente migliore rispetto alla versione precedente in particolare nei video che sembrano essere gestiti meglio per quanto riguarda l’esposizione in condizioni di scarsa luminosità ed in generale, l’aggiunta delle scorciatoie per le varie modalità di scatto rende la fruizione dell’applicazione molto più veloce senza la necessità di entrare ogni volta nelle impostazioni per modificare questo o quel parametro.

Venendo alle conclusioni, trovare un difetto a questo smartphone dopo l’ultimo aggiornamento è impresa davvero ardua, se si escludono alcune mancanze relative alla dark Mode in alcuni menù ed impostazioni di sistema che verranno colmate dai prossimi aggiornamenti, come anticipato da Xiaomi.

Articolo a cura di Stefano De Ponte

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Xiaomi: aggiornamenti solo per un anno e stop alle Beta

Ciao Mi Fans,

Oggi non siamo qui per parlarvi di un nuovo smartphone in arrivo o per proporvi una recensione di un device o segnalarvi qualche app interessante da provare, bensì per qualche considerazione riguardo ad una notizia ufficiale e relativi rumors più o meno attendibili che, se confermati, potrebbero rappresentare un vero e proprio terremoto all’interno di uno dei brand più famosi ed amati dell’ultimo periodo: Xiaomi.

Sono passati poco più di due mesi da quando MIUI Forum ha iniziato il percorso che lo porterà, il 30 giugno, a chiudere definitivamente i battenti. Da poco sono stati inaugurati i Mi store di Roma, Catania e Napoli. Il 24 maggio Xiaomi ha festeggiato il primo compleanno di presenza ufficiale in Italia e sta per aprire un nuovo Store a Genova. Questi sono i fatti più importanti dell’ultimo periodo che hanno costituito il prosieguo di un’espansione inarrestabile da parte di Xiaomi, non solo in Italia ma anche in altri Paesi. Tutto questo, unito all’arrivo sul mercato di smartphone davvero interessanti come Xiaomi Mi 9 T, l’arrivo del Mi band 4, la quarta generazione del popolare fitness tracker, il Mi electric scooter, presentati pochi giorni fa in un evento a Milano, lasciava presagire che Xiaomi avesse tutta l’intenzione di spingere l’acceleratore a tavoletta.

Mi Community: l’annuncio che cambia le cose

Appare invece come un fulmine a ciel sereno, giusto pochi giorni fa, un thread su Mi Community che annuncia la fine del rilascio delle versioni beta a partire dal primo Luglio.

Potete trovare ulteriori informazioni al seguente link: http://c.mi.com/thread-2232172-1-0.html?utm_source=share

Ma cosa significa questo all’atto pratico? Quali potranno essere le conseguenze per l’utente finale? Proviamo a formulare qualche ipotesi, concludendo con qualche considerazione a riguardo. Da sempre Xiaomi ha molto apprezzato, se non addirittura incentivato, il supporto degli utenti, cercando di metterli al centro dello sviluppo della MIUI. Chiunque fosse dotato delle necessarie competenze tecniche ha sempre potuto installare la MIUI Beta sia per provare in anteprima tutte le ultime novità, ma anche e soprattutto, per fornire feedback necessari a limare tutti quei problemi fisiologici all’interno dello sviluppo, prima del rilascio della versione stabile.

Questo fondamentale supporto, dato spontaneamente dagli utenti più esperti, ha costituito una risorsa vitale per Xiaomi, che ha potuto offrire una delle esperienze utente più apprezzata di tutto il panorama Android ed allo stesso tempo, limare, seppur in modo parziale, tutti quei piccoli problemi che affliggono la MIUI Global fin dal suo arrivo nel mercato internazionale. Appare quindi abbastanza incomprensibile la scelta di Xiaomi di privarsi di questa importantissima risorsa in termini di feedback ed opinioni degli utenti. Ancor più inspiegabile se, come pare ormai certo, ci sarà un massiccio ridimensionamento del Beta Team interno a Xiaomi, oltretutto se consideriamo che pochi giorni prima era stato aperto il reclutamento ufficiale dei beta tester.

Intervista a un Beta Tester Xiaomi

Per parlare di questo, abbiamo contattato un membro del programma Beta Test che ci ha rilasciato questa intervista chiedendo, come capirete, di restare anonimo.

Tecnologici.net: “Ciao e grazie per la disponibilità. puoi farci un riassunto di quello che è accaduto successivamente al tuo ingresso nel Beta Team e se, per voi, come per noi, si è trattato di un fulmine a ciel sereno oppure se qualcosa già stava circolando?”

Beta Tester: “Quando sono entrato nel gruppo dei beta  tester ufficiale non c’era alcuna avvisaglia riguardo la decisione annunciata a proposito della sospensione delle Global developer e del relativo programma di test. È stato un fulmine a ciel sereno ed ha lasciato tutti di stucco.
Tutti attendevamo l’annuncio della sospensione (come di consueto) del programma per poter procedere allo sviluppo della MIUI 11… Ma nel momento stesso in cui gli amministratori ci hanno annunciato che qualcosa stava bollendo in pentola. Ecco la notizia che ha lasciato tutti a bocca aperta”

T: “Puoi dirci quali sono state le reazioni degli altri beta tester? Ad oggi, che aria si respira all’interno del gruppo?”

BT: “All’interno del gruppo molti dopo l’annuncio hanno deciso di tornare alla stabile.Chi per protesta e chi per lanciare un segnale forte di disapprovazione.”

T: “Mi dicevi in privato che sei dentro ai programmi beta da parecchio tempo. In questo contesto come giudichi questa scelta da parte di Xiaomi e quali sono, secondo te, le conseguenze per gli utenti finali nel Breve, Medio e lungo termine?”

BT: “Non nascondo che mi ha lasciato senza parole anche se, da un lato, ce lo potevamo aspettare vista la mole di dispositivi rilasciati da Xiaomi. Non è semplice portare avanti lo sviluppo di così tanti device allo stesso tempo. Credo che per l’utente finale e soprattutto per gli utenti “normali” le differenze saranno davvero poche in quanto gli aggiornamenti che ricevono sulle stabili sono con cadenza di 60 giorni. Quindi concentrando tutte le forze sulla versione stabile del sistema operativo si dovrebbero accorciare i tempi tra un aggiornamento e l’altro, a beneficio della stabilità dello stesso.”

T: “Quindi pensi che le versioni stabili non risentiranno in alcun modo di questo ridimensionamento dello sviluppo software? Non credi che invece, i ben noti problemi che molti hanno riscontrato su MIUI 10, potranno ripresentarsi anche con la prossima versione considerando che, ad oggi, non è chiara la portata e soprattutto la risposta degli utenti finali in termini di vendite?”

BT: “Credo semplicemente che concentrando tutte le forze sulla versione stabile si arrivi ad avere una MIUI 11 che risolve i vari bug e tutte le problematiche riscontrate nella precedente versione del sistema operativo.. Detto ciò, questo è un mio pensiero ma credo che anche se resterà solamente il ramo stabile dovrà per forza di cose esistere uno stage di Beta. Altrimenti non potranno rilasciare all’utente finale un device privo di bug.”

T: “Come giudichi la decisione di Xiaomi di garantire solo un anno di sviluppo software a tutti gli smartphone contrariamente a prima? Fino ad oggi, chi acquistava un device Xiaomi, era certo che sarebbe stato sviluppato per molto tempo, anche se si trattava di uno Smartphone mid range. Secondo te, un utente prenderà in considerazione questo cambio di programma nella valutazione del suo prossimo acquisto?”

BT: “Probabilmente è un deterrente non da poco. Anche se sono sicuro che per chi ha un minimo dimestichezza gli aggiornamenti dureranno molto più a lungo. Per l’utente normale invece cambierà musica secondo me. C’è da dire, poi, che gli utenti normali non sono così informati a riguardo come può essere un Beta Tester o un utente che partecipa attivamente nelle Community o nei forum”

Tecnologici.net ringrazia il beta tester per la disponibilità e cortesia accordataci in occasione di questa intervista.

Xiaomi: quali sono le conseguenze future?

Pur non conoscendo quelle che sono le motivazioni di questa scelta ed ovviamente, non potendo prevedere le decisioni future compresi eventuali cambi di rotta, ci chiediamo quale sarà il destino della MIUI, uno dei punti di forza che ha consentito a Xiaomi di affermarsi in pochissimo tempo all’interno del panorama Android.

Non solo come prodotto di nicchia indirizzato agli utenti esperti di modding, ma anche e soprattutto, come prodotto di alto consumo indirizzato anche ad utenti meno preparati e desiderosi di poter approfittare senza dover essere necessariamente esperti di Custom ROM, di un prodotto che conserva ancora un imbattibile rapporto qualità prezzo.

Sembra abbastanza chiaro dunque come non sia più possibile consigliare l’acquisto di uno smartphone Xiaomi anche perché, non bastasse questo quadro molto nebuloso, unito ai ben noti fatti che di recente hanno coinvolto Huawei, Xiaomi ha deciso di garantire lo sviluppo software dei propri smartphone per un periodo non superiore ad un anno dalla data di uscita sul mercato.

Non mancano certamente i rumors in rete: il più clamoroso anche se, ad oggi, assolutamente privo di qualsiasi riscontro ufficiale, afferma che Xiaomi avrebbe intenzione di testare sui propri device il sistema operativo di Huawei, di cui si sente parlare dopo la decisione del governo americano di impedire ogni rapporto commerciale tra le aziende statunitensi ed il colosso cinese.

E’ ancora poco chiaro se questi radicali cambi di strategia e la tensione tra Cina e America siano in qualche modo collegati ma stupisce che Xiaomi, oltre a depotenziare lo sviluppo del proprio sistema operativo abbia deciso di rinunciare a quello che è sempre stato uno dei suoi punti di forza, vale a dire l’aggiornamento a lungo termine di tutti i suoi smartphone, compresi quelli di fascia media.

Ora dobbiamo solo attendere per capire quali e quante conseguenze ci saranno nell’immediato futuro ed a lungo termine per un brand che, fino ad oggi, ha saputo ritagliarsi una fetta davvero importante sul mercato.

Per questo articolo ringraziamo il nostro amico Stefano De Ponte.