Manfrotto Befree GT XPRO: la recensione

La versione BeFree GT XPRO di Manfrotto è la soluzione perfetta per chi lavora con la propria fotocamera e ha bisogno della massima versatilità: un’asta che si può posizionare a 90 gradi e una leggerezza complessiva davvero invidiabile. Questi sono i primi due fattori da considerare nella scelta di questo interessantissimo treppiedi Manfrotto. Questo modello, infatti, è la versione avanzata del classico BeFree da viaggio a cui viene aggiunto il meccanismo a 90° gradi, finora visto su treppiedi più avanzati e costosi.

 

Manfrotto BeFree GT XPRO Design e materiali

Il design è assolutamente interessante, grazie al sistema che permette di ripiegare completamente la colonnina a 90 gradi all’interno ed ottenere una forma decisamente più compatta e comoda da portare in giro. In generale questa soluzione di Manfrotto è adatta per le esigenze di fotografi più o meno avanzati, dato che può supportare fotocamere con obiettivi e gabbie di ogni genere, fino a 10 kg massimo. In realtà esistono due tipi di BeFree GT XPRO in commercio, una in alluminio (più economica, ma più pesante dato che raggiunge circa 2 kg) e una in Carbonio, disponibile qui in Italia. Il peso è sicuramente un fattore da considerare dato che si ferma a 1,76kg.

Il Manfrotto BeFree GT XPRO sfrutta gambe che sono divise in 4 sezioni, per ottenere la massima versatilità in termini di altezza. L’altezza massima del treppiedi può raggiungere 162 cm, mentre da chiuso si ferma ad appena 43 cm di lunghezza. Davvero comodo se pensate di agganciarlo esternamente al vostro zaino fotografico. In generale le gambe possono lavorare su tre angolazioni: 22°, 54° e 89°, ma in alternativa possono arrivare ad una totale libertà se si liberano dai blocchi.

 

Le altre caratteristiche principali

La testa del treppiedi, di default, è una testa a sfera compatibile sia con il sistema Manfrotto RC2 che con il sistema a rilascio rapido Arca-Swiss. Effettivamente è un sistema classico di aggancio e sgancio che permette di lavorare in rapidità ed è perfetto per chi scatta soprattutto foto con il proprio setup. Se, invece, siete più interessati ai video, questo genere di testa a sfera è sicuramente meno consigliato. 

Una delle caratteristiche che mi ha colpito di più è la robustezza: nonostante si parli di un treppiedi molto leggero (appena 1,76kg), anche quando è posizionato all’altezza massima con vento, non mi ha mai dato la sensazione di essere instabile o scomodo per scattare foto. Sono riuscito a portarlo anche in alcune gite fuori porta sulla neve e, anche con temperature di poco inferiori allo zero, non ho notato alcun problema. 

Le sezioni delle gambe funzionano con il meccanismo di avvitamento-svitamento, quindi anche indossando dei guanti non avreste problemi di sorta per regolare le gambe comodamente. I meccanismi di blocco della testa sono posizionati tutti comodamente nella parte superiore, a portata di mano sotto la fotocamera, e questo permette di regolare rapidamente la giusta inclinazione e rigidità.

 

La sezione a 90 gradi

La colonnina a 90 gradi è una aggiunta interessante e importante per garantire la versatilità che il Manfrotto BeFree GT XPRO promette: questa effettivamente non risente del peso e può essere regolata e posizionata come meglio si crede. Il punto di equilibrio non deve essere necessariamente il centro del treppiede, ma si può allungare per sfruttare al meglio la sua comodità.

 

Le considerazioni finali

Manfrotto BeFree GT XPRO è un treppiedi che può far felice ogni genere di fotografo, seppur abbia un prezzo decisamente alto che può impaurire di primo impatto. Infatti il prezzo sul sito ufficiale è di 437€, mentre scendiamo a 410€ su Amazon.it. Sempre sul noto store ecommerce è possibile provare la versione in alluminio, di cui vi ho parlato a inizio recensione, a 235€. Su questa, purtroppo, non posso fornirvi ulteriori indicazioni avendo provato solo quella in carbonio.

Questo treppiedi è davvero indicato a chi cerca un prodotto di qualità altissima, curato nei particolari, leggero e soprattutto versatile per la presenza della colonnina a 90°.

Onestamente dopo averlo usato per praticamente due mesi non mi sento di segnalare alcun difetto che possa limitare l’esperienza d’uso.

 

Di Stefano Vinciguerra

Amante multitasking di tecnologia portatile e basket, si fa rapire da discussioni sulla telefonia mobile e se potesse cambierebbe terminale una volta al mese. Dà tutto se stesso per le sue grandi passioni.



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